Usa/ Prete abusò di 200 bambini. “Protetto da Ratzinger e Bertone”. L’Osservatore: “Accuse ignobili

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Dopo le rivelazioni sul caso del prete americano i cui abusi sui bambini sordomuti sarebbero stati coperti dalle gerarchie vaticane, a cominciare dal futuro papa Benedetto XVI, il quotidiano americano New York Times torna in edicola con un nuovo capitolo dell’inchiesta che mette al centro della polemica ancora una volta il Papa.

Questa volta il caso è quello del sacerdote tedesco Peter Hullermann, riconosciuto colpevole di abusi ai danni di minori e poi reintegrato nel lavoro pastorale mentre era ancora in terapia psichiatrica negli anni in cui Joseph Ratzinger era arcivescovo di Monaco. Quando la vicenda è emersa, poche settimane fa, l’arcidiocesi di Monaco ha rilasciato una dichiarazione dell’allora vice di Ratzinger, Gerhard Gruber, che si è assunto tutta la responsabilità per il mancato intervento a carico del prete pedofilo. Ma il Nyt sostiene oggi l’esistenza di una memoria informativa consegnata al futuro Papa in cui lo si metteva al corrente del reintegro di Hullermann. Il documento, “la cui esistenza è confermata da due fonti ecclesiastiche – scrive il Nyt – dimostra che non solo Ratzinger presiedette un incontro il 15 gennaio 1980 in cui fu approvato il trasferimento del prete, ma fu anche informato della ridislocazione del sacerdote”.
  

IL SACERDONE AMERICANO – La prima vicenda che attaccherebeb direttamente il Ponterfice è quella di Lawrence Murphy, che, secondo le accuse, non fu processato dalla Congregazione della Dottrina della Fede, guidata all’epoca da Ratzinger, a cui era giunta una richiesta in questo senso dall’arcivescovo di Milwaukee, mons. Rembert Weakland (poi costretto alle dimissioni perche’ reo confesso di una relazione omosessuale con uno studente di teologia). Il portavoce Vaticano, padre Federico Lombardi, ha risposto che il presule avrebbe potuto e dovuto denunciare a suo tempo Murphy alle autorita’ civili, in quanto le norme del diritto canonico non lo hanno mai impedito. Padre Lombardi ha ammesso che si tratto’ di “un caso tragico”, ma ha precisato anche che il Vaticano non puni’ il sacerdote perche’ quando venne a conoscenza dei fatti erano trascorsi oltre 20 anni e il religioso era molto malato.

IL PAPA – Nel 1996, il cardinale Ratzinger, alla guida della Congregazione per la Dottrina della Fede, non rispose a due lettere di monsignor Weakland. Dopo otto mesi, il vice di Ratzinger, cardinale Tarcisio Bertone, oggi segretario di Stato Vaticano, incarico’ i vescovi del Wisconsin di avviare un processo canonico segreto che avrebbe potuto portare all’allontanamento di padre Murphy. Ma Bertone, secondo il quotidiano, fermo’ il processo dopo che padre Murphy scrisse personalmente a Ratzinger implorandolo di non essere processato, dicendosi pentito e spiegando di essere molto malato.

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Il prete coninvolto nel caso di pedoflia che sarebbe stato coperto dal Papa

I DOCUMENTI – Il quotidiano Usa ha ottenuto i documenti, tra cui il carteggio tra i vescovi e il Vaticano, dagli avvocati che rappresentano i cinque uomini che hanno avviato quattro cause contro l’arcidiocesi di Milwaukee. Tre arcivescovi del Wisconsin vennero a sapere degli abusi ma, come risulta dai documenti, non si rivolsero mai alla magistratura penale o alle autorita’. Finche’ nel 1974, il sacerdote fu trasferito in una diocesi nel nord del Wisconsin, dove continuo’ a lavorare con i bambini, anche in un centro di detenzione per minori, fino alla morte, nel 1998. Stamane protesta in Vaticano di due americani vittime di preti pedofili e di due attivisti che hanno distribuito volantini in Piazza San Pietro, prima di essere fernmati dalla polizia.

ACCUSE IGNOBILI, SI VUOLE COLPIRE LA CHIESA – Ma presto arriva la replica dell’Osservatore Romano che denuncia “l’evidente e ignobile intento di arrivare a colpire a ogni costo Benedetto XVI e i suoi piu’ stretti collaboratori”. Il quotidiano della Santa Sede pubblica in prima pagina un articolo dedicato alle accuse del New York Times, significativamente ititolato “nessun insabbiamento”.

“La tendenza prevalente nei media e’ di trascurare i fatti e di forzare le interpretazioni al fine di diffondere un’immagine della Chiesa Cattolica quasi fosse l’unica responsabile degli abusi sessuali, immagine che non corrisponde alla realtà”. La Congregazione della Dottrina dela Fede rispose attraverso l’arcivescovo Bertone invitando l’ordinario di Milwaukee a esperire tutte le misure pastorali previste dal canone 1341 per ottenere la riparazione dello scandalo e il ristabilimento della giustizia”. Lo scrive l’Osservatore Romano in risposta alle accuse del New York Times sul casdo del sacedote pedofilo Lawrence Maurphy, sottolinenando che tali finalita’ “vengono ribadite dal Papa, come dimostra la recente Lettera passtorale ai catatolici d’Irlanda”. Fatti che vengono pero’ ignorati dai media, la cui “tendenza prevalente” e’ quella di “forzare le interpretazioni al fine di diffondere un’immagine della Chiesa quasi fosse l’unica responsabile degli abusi sessuali: immagine che non corrisponde alla realta’”.


affaritaliani.it

Usa/ Prete abusò di 200 bambini. “Protetto da Ratzinger e Bertone”. L’Osservatore: “Accuse ignobiliultima modifica: 2010-03-26T12:50:55+01:00da michelepositano
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