Insider elezioni/ Il Pd trema, il Cavaliere è fiducioso

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Si avvicinano le elezioni e cresce l’ottimismo del Cavaliere e dei massimi vertici del Pdl. Il sentiment che si respira nel Centrodestra è positivo. Contestualmente, nonostante le dichiarazioni ufficiali, si percepisce un po’ di preoccupazione nel quartier generale del Pd. Il premier è convinto che non ci sarà l’astensionismo tanto temuto. Polverini e Cota fiduciosi di vincere nel Lazio e in Piemonte. Tra i partiti si aspetta il boom della Lega (non solo in ‘Padania’)

Si avvicinano velocemente le elezioni regionali e cresce l’ottimismo del Cavaliere e dei massimi vertici del Popolo della Libertà. Il sentiment che si respira nel Centrodestra è positivo sull’esito del voto. Contestualmente, nonostante le dichiarazioni ufficiale, si percepisce un po’ di preoccupazione nel quartier generale del Partito Democratico. Silvio Berlusconi è convinto che non ci sarà l’effetto Francia e che quindi l’astensionismo non penalizzerà il Pdl come è stato per l’Ump di Nicolas Sarkozy.

Gli occhi sono tutti puntati sul Lazio, dove a Roma e provincia non c’è la lista del principale partito italiano, a causa della mancata presentazione delle firme. Ed è qui che i dirigenti locali del Popolo della Libertà, nelle loro conversazioni private, sono praticamente certi che l’operazione di trasferimento dei voti direttamente su Renato Polverini stia funzionando. In sostanza gli elettori del Pdl, privi della propria forza politica (almeno nella capitale) si sarebbero convinti a votare direttamente la numero uno dell’Ugl, stando alle impressioni raccolte in ambienti della maggioranza. Un certo nervosismo invece si respira nel quartier generale del Pd e della leader radicale. Decisivo, forse, potrebbe essere l’appello al voto contro l’aborto dei vescovi. L’elettorato cattolico insomma potrebbe risultare determinante. E il premier incrocia le dita.

Ottimismo anche tra lo stato maggiore della Lega Nord per l’esito della consultazione in Piemonte. Roberto Cota, candidato del Carroccio e del Pdl, è convinto di avere la vittoria a portata di mano e di poter sconfiggere la presidente uscente del Pd, Mercedes Bresso. Le due Regioni chiave di questa competizione elettorale, appunto il Lazio e il Piemonte, suscistano quindi ottimismo nel Centrodestra e preoccupazione crescente nel Pd. C’è invece una certa sicurezza di conservare la guida della Liguria da parte del Partito Democratico con Claudio Burlando. Difficile la rimonta di Sandro Biasotti, stando al sentiment che si respira a Genova e non solo.
Convinto di vincere è anche Nichi Vendola in Puglia, dove sarà determinante – probabilmente – la corsa solitaria di Adriana Poli Bortone appoggiata dall’Udc. Pochissime le chance di Rocco Palese del Pdl. Il voto nelle altre Regioni sembra scontato. A Pdl e Lega la Lombardia (con Roberto Formigoni) e il Veneto (con Luca Zaia). Al Centrodestra anche la Campania con Stefano Caldoro e la Calabria con Giuseppe Scopelliti, almeno secondo le previsioni dei politici di destra e di sinistra. Così come sarebbero sicure per il Pd e gli alleati la riconferma in Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Basilicata.

Tra i partiti è sempre più alto il livello di ottimismo nel Carroccio. Umberto Bossi è sicuro di superare il Pdl di una decina di punti circa in Veneto, diventando il primo partito della Regione. E di salire notevolmente in Lombardia, superando i Democratici. Ma l’ascesa leghista – stando al sentiment che si respira in Via Bellerio – ci sarà anche in Piemonte, Liguria e perfino nelle terre rosse come l’Emilia Romagna, un po’ meno la Toscana e un po’ di più le Marche. Il Popolo della Libertà è preoccupato al Nord di vedere un calo del proprio consenso a favore dell’alleato padano.

Nel Centrosinistra il Partito Democratico spera di riconquistare una parte di elettori che alle Europee avevano scelto l’Italia dei Valori. Grandi aspettative per Sinistra Ecologia Libertà di Vendola, convinto di ottenere più voti della lista comunista Prc-Pdci e di poter candidarsi ad essere uno dei futuri leader della sinistra italiana. Preoccupazione infine tra i vertici dell’Udc. Il bipolarismo è ormai un punto fermo per gli italiani e i centristi di Pierferdinando Casini temono di venire schiacciati tra i due blocchi e subire un ridimensionamento.
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Insider elezioni/ Il Pd trema, il Cavaliere è fiduciosoultima modifica: 2010-03-24T17:25:34+01:00da michelepositano
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