Madrid, la maga della truffa degli attentati

 

Attentati Madrid 11 marzo

La Spagna celebra il sesto anniversario delle stragi dei treni di Madrid dell’11 marzo 2004, firmate dal terrorismo islamico, gli attentati più sanguinosi registrati in Europa negli ultimi decenni. Uno studio del Csic (il Cnr spagnolo) ha analizzato le migliaia di messaggi che i cittadini inviarono o appesero nei giorni successivi su inferriate e altari improvvisati, scoprendo che la pace e non l’odio era tra i sentimenti più diffusi.

Dopo aver analizzato più di 58 mila e-mail, 6.400 biglietti, 2.500 fotografie, centinaia di video e di altri documenti, il Csic ha scoperto che “solo una minoranza chiede vendetta, mostra rancore o auspica un ricambio politico”, afferma la coordinatrice del progetto Cristina Sanchez, una percentuale che potrebbe aggirarsi sul 10% del totale. “Pace” è invece “la parola più ripetuta” spiegano dal Csic, seguita dalla frase «un altro mondo è possibile” e dalla richiesta di “un cambiamento sociale”. Altra analisi interessante è quella che sorge dalla comparazione con i messaggi di altri attentati sanguinosi (a Madrid morirono 191 Persone) come quelli dell’11 settembre 2001 a New York-

E nel giorno dell’anniversario tutti i giornali spagnoli pubblicano con grande evidenza la notizia di una donna che, pur non essendo stata tra i feriti delle esplosioni, campa con gli aiuti del governo riservati alle vittime della strage. La donna, Lorena Candelario, di origine equadorena, non era nemmeno sul posto. Ha frodato lo stato per diverse decine di migliaia di euro.

Nel 2004 Lorena lavorava nel quartiere di Barajas occupandosi di assistenza agli infermi. L’11 marzo, sentita la notizia della strage, pensò di trarne unn vantaggio. Così, terminato il suo turno di lavoro, ricostruisce “El Mundo”, si presentò in ospedale. Erano le 18 e 40: ovvero, 11 ore dopo gli attentati. Qui dichiarò di essere stata a bordo di uno dei treni colpiti e di accusare diversi malori. I medici però non trovarono né lesioni né altri tipi di conseguenze.

Sia come sia, le vennero concessi lo stesso gli aiuti riservati alle vittime. E la cosa va avanti anche oggi. Nel 2006 la Candelario fu portata in tribunale con l’accusa di falso e simulazione. Condannata presentò ricorso in appello ottenendo il reintegro degli aiuti, che continua ancora a percepire.


affaritaliani.it

Madrid, la maga della truffa degli attentatiultima modifica: 2010-03-11T11:53:49+01:00da michelepositano
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