Caso Orlandi, c’è un indagato dopo 26 anni

Emanuela Orlandi

Sergio Virtù, 49 anni, indicato come l’autista personale di Enrico De Pedis, stando alle dichiarazioni dell’ex amante del boss della Magliana Sabrina Minardi, è indagato dalla procura di Roma per la scomparsa di Emanuela Orlandi, la quindicenne vaticana sparita il 22 giugno del 1983. Omicidio volontario aggravato e sequestro di persona sono i reati che gli contestano il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e il pm Simona Maisto che hanno interrogato Virtu’ questa sera, per oltre due ore, a Regina Coeli dove e’ finito oggi per un provvedimento cautelare emesso dalla Corte d’appello in relazione ad altre vicende.

Virtù, infatti, ha accumulato in passato due condanne a otto anni di reclusione in quanto coinvolto in processi per truffe e fallimenti. Pene rimediate in primo grado con il giudizio di appello ancora pendente. Ecco perche’ la procura generale si e’ preoccupata che Virtu’ non si desse alla fuga evitando di scontare le due condanne e, su iniziativa della procura di Roma, gli accertamenti per il rapimento di Emanuela Orlandi.

A fare il nome dell’autista di ‘Renatino’ sono state Fabiola Moretti, pentita della banda della Magliana, e la Minardi. Entrambe lo hanno indicato come soggetto non espressamente legato alla banda, ma molto vicina a De Pedis tra il 1982 e il 1983. La Minardi, in particolare, ha raccontato agli inquirenti di aver visto la Orlandi al laghetto dell’Eur, nell’immediatezza del sequestro.

Con la ragazzina ci sarebbe stato appunto Sergio. La Minardi ha anche sostenuto di aver guidato un’auto, con accanto De Pedis, seguito dalla vettura di Sergio che aveva a bordo Emanuela. Il gruppo raggiunse Torvajanica dove la 15enne venne affidata alle ‘cure’ di un’altra signora. Alcuni mesi dopo la Orlandi, sempre stando alla Minardi, venne consegnata a un sacerdote dopo essere stata prelevata dalla donna in un bar del Gianicolo dove le fu affidata dallo stesso Sergio. Contro l’uomo ci sono anche le dichiarazioni di un’altra donna, una sua ex convivente in tempi molto recenti. A lei avrebbe confidato in modo vago e generico di aver avuto un ruolo nella scomparsa della Orlandi e di aver ricevuto un congruo compenso. Ai pm, pero’, Virtu’ ha negato ogni addebito negando di aver conosciuto De Pedis ed escludendo qualunque partecipazione al sequestro della ragazzinaa. L’uomo ha ammesso, invece, di aver conosciuto Claudio Sicilia, considerato dagli inquirenti l’anello di congiunzione tra la camorra e la banda della Magliana, salvo poi diventare collaboratore di giustizia e per questo essere ucciso nel 1991 a Tor Marancia.

affaritaliani.it   

Caso Orlandi, c’è un indagato dopo 26 anniultima modifica: 2010-03-11T11:59:04+01:00da michelepositano
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