atrizia D’Addario : “Vado a Sanremo a presentare il mio cd

patrizia d'addario

Roma, aeroporto di Fiumicino. Domenica pomeriggio. Patrizia D’Addario fa la coda al check in dell’Alitalia. E’ accompagnata da un ragazzo alto, capelli neri. E’ suo cugino, che adesso la segue in giro per l’Italia. Poi cammina verso la Feltrinelli, entra e “divora” quattro, cinque quotidiani. Legge il caso Bertolaso, in particolare. E’ elegante. Capelli sciolti, occhiali da sole neri, calze coprenti, decolleté molto alte, cappotto nero, trolley alla mano. Non ha nessun lifting. E’ bella, aria gentile.

 

“Le interessa il caso Bertolaso? Mica è coinvolta anche in questo?”. “No, per carità. Ma non mi stupisce questo scandalo. In realtà sto cercando di rilassami – risponde – leggendo un po’. Sono appena tornata da Viareggio, non ho voglia di rilasciare interviste”. “D’accordo, allora la richiamo domani”. Ma la signora D’Addario non è molto convinta di non voler parlare. E infatti parla, e sembra un fiume in piena.

 

Sguardo fisso, deciso, ma i suoi occhi sono tristi. “Io sono una persona semplice, non mi sono fatta mai pagare per le interviste, né quando sono andata ad Annozero, né per qualsiasi altra. Sono sempre gentile con i giornalisti. Non è successo il contrario”.

 

Allora, come sta?

“Sono serena. Appena tornata da Viareggio, sono stata alla sfilata “peccati di Pelle”, ospite per beneficenza. Non come hanno scritto i giornali, che sono andata ad una sfilata di reggiseni e mutandine. Una persona mi ha chiesto una mano, ha due bambini ed è una ragazza madre come me, e io sono andata come ospite, senza prendere un euro”.

 

A proposito di euro, come vive oggi?

“Sono una persona molto semplice (mi prende le mani). L’unica ad avere avuto il coraggio di raccontare quello che accadeva a Palazzo Grazioli”.

 

Credeva nel supporto della sua ex amica Barbara Montereale?

“Lei ci ha guadagnato da questa storia. Sono io che l’ho portata a Palazzo. Io ci ho solo perso. Pensi che un manager, nel luglio scorso, mi aveva fatto firmare una delega per alcuni programmi tv. Poi ho scoperto che nella delega c’era scritto “se volete la D’Addario dovete prendere anche Barbara Montereale”. Ho subito ritirato la delega e ho chiuso con il manager”. 

 

Insomma, la sua vita è cambiata dopo quella sera.

“Sì. è cambiata. In meglio. Oggi sono una persona libera, sono serena. Vado a letto alle otto di sera”.


Patrizia D’Addario

Non fa più la escort?

“No, il 17 giugno scorso, quando è esploso il caso, ho spento tutti i miei cellulari, ho interrotto tutti i contatti”.

 

Ma ha detto che non rifarebbe tutto quello che ha fatto?

“Io rifarei tutto, dalle registrazioni al rapporto con il Presidente (non lo chiama mai Berlusconi, ndr). Lui mi aveva fatto una promessa, quella di mandare due persone sul cantiere per il residence che volevo realizzare. E per me era troppo importante. Avevo promesso sulla tomba di mio padre che avrei realizzato quel progetto. E avrei fatto qualsiasi cosa”.

 

Mi scusi, ma rifarebbe anche le registrazioni? Non le sono sembrate un ricatto?

“Io ho sempre registrato, sempre. Da quando il mio ex fidanzato mi maltrattava e mi picchiava. Dovevo dare prova ai magistrati delle sue violenze. Lui mi ha costretto a fare la escort, mi minacciava”.

 

Cioè, lei ha iniziato a fare la escort per colpa del suo ex fidanzato?

“Sì, mi costringeva. Il mio ex è stato in carcere per due mesi anche grazie alle mie registrazioni. Ma, e questa è la giustizia italiana, è subito uscito e ha cominciato a perseguitarmi in tutti i modi”

 

Mi manca un passaggio. Che cosa c’entra il suo fidanzato con il suo arrivo a Palazzo Grazioli.

“Dopo che ho iniziato a fare la escort ho conosciuto Tarantini. E’ stato lui a portarmi dal Presidente. Quando me l’ha chiesto io ho accettato. Era l’occasione della mia vita”.

 

E invece…

“Nelle due sere che sono stata a Palazzo il presidente era interessato solo a me, tra tutte le ragazze. Voleva conoscere la mia storia. La prima sera come si sa non sono rimasta, la seconda sera ha voluto che tornassi. Mi ha chiesto se volevo lavorare in tv, se mi poteva interessare un posto”.

 


Le sexy foto di Patrizia D’Addario

 

E lei?

“No, a me interessava solo il mio residence. Lo avevo promesso a mio padre. Era la mia ragione di vita”.

 

Berlusconi?

“Mi aveva fatto una promessa, e io sono stata con lui quella sera. Non ho preso un solo euro, mai. Ho creduto a quella promessa”.

 

Si è fidata troppo, secondo lei?

(Mi prende le mani, è quasi commossa) “Chi non si sarebbe fidato del Presidente, lei non si sarebbe fidata? Mai avrei pensato che non mantenesse quella promessa”.

 

 

E quindi poi si è vendicata…

“No, non mi sono mai voluta vendicare. Ho solo raccontato una verità che nessuno ha mai raccontato, certo non sono stata l’unica…”

 

Ha mai più incontrato il presidente Berlusconi?

“No, mai”.

 

Sì, ma dirà che questa situazione le ha un po’ cambiato la vita.

“Ho avuto paura, soprattutto per la mia famiglia. Ma, ripeto. ho solo raccontato una realtà”.

 

 

Oggi lei che cosa è, che cosa fa?

“No, dal 17 giugno ho cambiato vita, ho aperto un nuovo capitolo. Ci ho perso da questa storia, mi si è rivoltato tutto contro. Ma ora sono una persona libera”.

 

Sua figlia, come sta?

(Ha gli occhi lucidi dopo questa domanda, ma lo sguardo sempre fisso). “Lei ha 15 anni. Ho avuto paura per lei e per tutta la mia famiglia. Ho avuto timore di minacce. Per questo l’ho mandata all’estero in un college, a studiare. Voglio proteggerla e preservarla da questa situazione”.

 

Che pensa di questa storia?

“E’ stata l’unica ad aver capito. Pensi, ha solo 15 anni ma mi ha detto ‘Mamma, tu hai raccontato la verità, hai fatto bene'”.

 

Chi glieli dà i soldi per mantenerla e per mantenersi?

“Ho dei progetti. Varie iniziative. Per esempio sono la madrina della Nazionale Italiana Solidale, il cui presidente è Stefano Tacconi. Indosso la maglia numero 10 per i bambini di Haiti”.

 

E un film, se non sbaglio.

“Sì, c’è il progetto, un film all’estero, ma non posso dire ancora altro fino a quando non firmo il contratto”

 

La tv non le interessa?

“Guardi. Io ho un obiettivo nella vita, che è il mio residence. Quindi per realizzarlo non posso chiudere nessuna porta. Se mi chiamano in tv ci vado, ma il fine è sempre la promessa che ho fatto a mio padre. Quindi cerco di guadagnare soldi con varie iniziative. E non è vero…”

 

Non è vero cosa

“Non è vero come ha scritto Vespa nel suo libro che quel residence non ha autorizzazioni, le ha tutte. Almeno quattro o cinque”.

 

Io vado a Milano, prende lo stesso volo?

“No io vado a Bari, domani sono a Sanremo”.

 

Allora è vero che va al Festival.

“Vado a presentare il mio cd con 12 pezzi che ho già presentato a Cannes. Sta andando bene. Speriamo”.

 

In bocca al lupo.

“Crepi, buon viaggio”.

affaritaliani.it

atrizia D’Addario : “Vado a Sanremo a presentare il mio cdultima modifica: 2010-02-15T12:55:00+01:00da michelepositano
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