Le elezioni regionali finiranno sette a sei per il Centrosinistra. Al massimo otto a cinque

Le elezioni regionali finiranno sette a sei per il Centrosinistra. Al massimo otto a cinque. Ma l’11 a 2 di cinque anni fa è impossibile che si ripeta. E’ la previsione – in esclusiva per Affaritaliani.it – di Roberto Weber, presidente dell’Swg. Il più famoso sondaggista d’Italia spiega che “sei Regioni sono sicure per la coalizione del Pd e alleati, mentre quattro andranno al Popolo della Libertà e alla Lega. Tre sono quelle in bilico, invece, dove la sfida si deciderà all’ultimo voto. E sono il Piemonte, il Lazio e la Puglia”

Il Pd crolla al 25%. Cala il Pdl, la Lega oltre il 12. Tutti i dati del sondaggio GPG sulle intenzioni di voto 

Le elezioni regionali finiranno sette a sei per il Centrosinistra. Al massimo otto a cinque. Ma l’11 a 2 di cinque anni fa è impossibile che si ripeta. E’ la previsione – in esclusiva per Affaritaliani.it – di Roberto Weber, presidente dell’Swg. Il più famoso sondaggista d’Italia spiega che “sei Regioni sono sicure per la coalizione del Pd e alleati, mentre quattro andranno al Popolo della Libertà e alla Lega. Tre sono quelle in bilico, invece, dove la sfida si deciderà all’ultimo voto. E sono il Piemonte, il Lazio e la Puglia”.

Ma il vero vincitore della consultazione del 28-29 marzo sarà il Carroccio. Weber non ha alcun dubbio. “La Lega Nord sarà certamente il primo partito nel Veneto (grazie anche alla candidatura del ministro Zaia), dove supererà sicuramente il 30 per cento. Ma il movimento guidato da Umberto Bossi crescerà in questa tornata anche in Lombardia e un po’ dappertutto, comprese le Regioni rosse come Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Marche e Umbria”.

I motivi che spingono a scegliere la Lega – secondo il presidente dell’Swg – sono chiari: “Si tratta di un voto sicuro. Una garanzia di solidità e di mantenimento di quello che dicono in campagna elettorale. I consensi guadagnati dal Carroccio sono tutti ‘rubati’ al Pdl, ma non a causa delle posizioni di Gianfranco Fini. Quella del presidente della Camera è una vicenda a parte”. Weber fa poi un esempio: “Il costo dell’amministrazione pubblica è aumentato moltissimo negli ultimi anni in Sicilia e quindi, necessarimente, un elettore moderato del Nord sceglie la Lega”. Nessun problema infine per la candidatura a Brescia di Renzo Bossi, figlio del Senatùr. “E’ tutto in casa, è tutto a posto”.

Quanto all’opposizione, “il Partito Democratico crescerà anche in modo abbondante rispetto al risultato delle elezioni europee del giugno dell’anno scorso, quando si fermo al 26,1%. Anche se non farà grandissimi numeri. Chi non vedrà aumentare i consensi è invece l’Italia dei Valori”.


affaritaliani.it

Le elezioni regionali finiranno sette a sei per il Centrosinistra. Al massimo otto a cinqueultima modifica: 2010-02-13T17:08:39+01:00da michelepositano
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