http://ilblogdimikidelucia.myblog.it Moda/ Tatuaggi, burlesque e Voodoo de luxe. Ecco la novità della Tatoo convention

Sono passati quindici anni da quando la manifestazione era solo una piccola convention all’interno di un locale dell’hinterland milanese. Ora Milano Tattoo Convention si conferma uno degli appuntamenti più importanti nel circuito delle tattoo convention internazionali.
Un’unione di forze che si trasforma in una grande festa del tatuaggio, vero punto di incontro tra i migliori artisti del mondo che si danno appuntamento per dar vita ad una manifestazione di altissimo livello.

Duecento artisti, provenienti da tutto il mondo e in rappresentanza di ogni stile di tatuaggio s’incontreranno come ogni anno a Milano per una grande festa della creatività su pelle, in un continuo interscambio di informazioni e energie creative che coinvolge in maniera contagiosa anche il sempre numeroso pubblico presente (da molti anni in ogni edizione sono più di diecimila i visitatori della convention).

Come sempre le star della convention sono gli artisti, nomi che hanno fatto la storia del tatuaggio, che lo hanno elevato a forma d’arte e, soprattutto, a forma espressiva contemporanea per eccellenza.  Le novità di questa edizione sono la presenza di Horimasa, noto tatuatore tradizionale giapponese che avremo modo di vedere all’opera con la tecnica tradizionale a mano tebori. Con la stessa tecnica opererà anche il giapponese Shiryu mentre i tatuatori polinesiani MO’O e Chimee lavoreranno con la tecnica tradizionale tatau.
Ricordiamo che queste particolarissime tecniche tradizionali in Italia sono rappresentate solo alla Milano Tattoo Convention. Agli stand di questi artisti la ressa di curiosi infatti è sempre presente.

 

Il “cast” di questa edizione è speciale anche grazie alla presenza di un artista storico del tatuaggio mondiale: Bill Loyka, portabandiera della “old school”, il vecchio stile marinaresco che ha segnato le sorti del tatuaggio mondiale negli anni ’50.

Anche quest’anno avremo i rappresentanti di due delle serie televisive dedicate al mondo del tatuaggio: Tim Hendricks per Miami Ink e  Nicole Lowe e Phil Kyle per London Ink e il giovane talento giapponese Genko.

Fra gli italiani si annovera la presenza di Gianmaurizio Fercioni, padre del tatuaggio italiano e creatore del primo tattoo museum italiano; Roberto Borsi tatuatore milanese laureatosi all’Accademia di Brera e conosciuto per le sue cover up, coperture di vecchi tatuaggi indesiderati con nuovi soggetti; Danielino e Gigi Brusaferri, storici artisti milanesi noti per aver tatuato molti personaggi dello spettacolo italiano; Amanda Toy tatuatrice italiana per i suoi singolari lavori molto vicini al mondo del cartoon.

Oltre che per la qualità, Milano si differenzia da tutti gli altri appuntamenti per il numero straordinario di tatuatori che per tre giorni lavorano incessantemente a contatto con un pubblico in visibilio, per la golosa occasione di vedere al lavoro in una sola volta tatuatori di tale portata.

Molto inchiostro è passato dai tempi delle prime due edizioni della Milano Tattoo Convention presso l’associazione motociclistica Indian’s Saloon. Allora fu una grande festa con tantissimi concerti a cui parteciparono più di 3000 persone arrivate da tutta Italia per divertirsi, tatuarsi e ascoltare buona musica. L’edizione del ’98 vide un grande salto in avanti, quando la manifestazione si spostò al Palavobis, predisposto per accogliere 10.000 persone. Quindi si passò alle grandi tensostrutture riscaldate nei pressi del Filaforum di Assago e al Palacquatica, dove insieme alla convention si tenne un’importante mostra d’arte con l’esposizione di dipinti realizzati da alcuni dei più affermati tatuatori del mondo. Infine il Quark Hotel, un sigillo per affermare una sorta di leadership a livello europeo tra le tattoo convention


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http://ilblogdimikidelucia.myblog.it Moda/ Tatuaggi, burlesque e Voodoo de luxe. Ecco la novità della Tatoo conventionultima modifica: 2010-02-13T17:24:57+01:00da michelepositano
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