Sul web per giocare agli stupratori. E’ boom tra i giovani

manga 

Di Floriana Rullo

Sesso, violenza e abusi. All’inizio c’era “Rapelay”, stupro ripetuto insomma. Entravi in un sito, categoria videogames, lo scaricavi e in venti minuti ti trasformavi in un maniaco che violenta a ripetizione. Le vittime? Donne e ragazze poco più che bambine: scolarette molestate per strada e stuprate nelle loro camere, tra libri di favole e orsi di peluche. Tutto tra pianti e disperazione.

E ora in Rete c’è una versione più evoluta del videogioco che simula gli stupri: è in 3D e rende le scene più raccapriccianti. Si chiama “Itazura Gokuaku”, ma gli amanti del genere «molestatore», sui blog, lo chiamano “Violenta le japo in metrò”.

IL GIOCO- Palpeggiamenti, terrore, aggressioni, disperazione. Alla fine arriva lo stupro. Anche di gruppo se la modalità del gioco lo prevede. I disegni, in stile manga, i tipici fumetti giapponesi, sono più definiti, le suppliche e i lamenti delle vittime ancora più realistiche. E le modifiche ai comandi sempre più personalizzabili, per assecondare gusti e perversioni private di giocatori di ogni età. La trama grosso modo è la stessa. L’obiettivo è violentare il più possibile. Ma mentre il protagonista di Rapelay punta, unicamente, su madre, figlia maggiore e minore della stessa famiglia, quello di Itazura Gokuaku si scaglia sulle sue vittime, a caso.

 

A sceglierle e a decidere quale tipo di violenza infliggere è lo stesso giocatore attraverso i comandi della tastiera. Le scene si svolgono nei corridoi e sulla metro, dove il maniaco incontra donne e ragazzine. Solleva gonne, strappa camicette, strattona e costringe, mentre la vittima implora aiuto. E i passanti possono essere coinvolti per trattenere la preda e stuprare. In Italia non sono in vendita, ma si possono scaricare da Internet.

Per farlo basta avere un computer e seguire le istruzioni. Per le modifiche non è necessario dimostrare di essere maggiorenni. Quando, raramente, viene chiesta l’età, è sufficiente dire di avere 18 anni, una dichiarazione che chiunque può fare. Nessun limite e nessuna sicurezza per i minori, quindi.

 

 

 

Sul web per giocare agli stupratori. E’ boom tra i giovaniultima modifica: 2010-02-10T08:21:44+01:00da michelepositano
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