I 10 momenti in cui abbiamo amato il nostro lavoro

I 10 momenti in cui abbiamo amato il nostro lavoro

mer dic 30 12:14

Dopo esserci soffermati sugli anti-eroi dello sport, Pallonate ha deciso di dedicare il suo ultimo post dell’anno ai momenti più emozionanti di questo 2009 che volge al termine. Sempre ovviammente in ottica sportiva, allargando però l’orizzonte dal nostro recinto abituale, il calcio, a tutte le altre discipline. Dieci momenti per dodici mesi, per riassumere un’annata che, pur priva di eventi di primissimo piano dal punto di vista mediatico (Olimpiadi, Mondiali o Europei di calcio), ha regalato emozioni intensissime a tutti gli appassionati. Dieci momenti in cui ci siamo ricordati di quanto amiamo fare il nostro lavoro: raccontare lo sport.

Ovviamente sono scelte personali, che come sempre siete invitati a discutere o anche contestare, si spera civilmente, nello spazio commenti qui sotto.

Cliccando sul titolo di ogni paragrafo potrete accedere all’articolo dedicato a quell’evento.

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10) BOXE: MANNY PACQUIAO VS MIGUEL ANGEL COTTO – 11/12/2009
Come te non c’è nessuno, Manny. L’11 novembre, sul ring di Las Vegas, il pugile filippino sconfigge il portoricano Cotto per KO tecnico alla 12esima ripresa, diventando il primo nella storia a conquistare 7 Mondiali in 7 categorie diverse. Un successo che proietta Pacquiao nella storia della Boxe, e che rappresenta il miglior viatico per le sue pesanti ambizioni fuori dal ring: adorato dal popolo filippino, Pacquiao ha fondato un movimento politico con cui punta a vincere le prossime elezioni. Peccato solo per le recentissime polemiche con Floyd Mayweather sui controlli anti-doping , in vista di quello che potrebbe diventare uno degli incontri più mitici nella storia di questo sport. Una macchia che non fa bene al personaggio, relegandolo in ultima posizione nella nostra Top 10.

9) CICLISMO: 15ESIMA TAPPA TOUR DE FRANCE – 19/07/2009
I 207,5 chilometri da Pontarlier a Verbier segnano il passaggio di consegne dal vecchio mito, Lance Armstrong, tornato quest’anno alle gare, al nuovo eroe delle due ruote, Alberto Contador. Uniti dalla maglia dell’Astana, ma divisi da una rivalità e da un’antipatia reciproca che non fanno nulla per nascondere, i due arrivano alla resa dei conti sul Verbier, e lo spagnolo non lascia scampo al vecchio e commovente leone: lo scatto di Alberto, ritto sui pedali, è secco e improvviso come una fucilata, e senza apparente fatica gli permette di rifilare 1’35” al sette volte vincitore del Tour, e di conquistare la maglia gialla che porterà fino a Parigi. Ma occhio a dare per finito il vecchio Lance: nel 2010 ci riproverà.


8) TENNIS: US OPEN, CLIJSTERS-WOZNIACKI 7-5 6-3 – 13/09/2009

Un match ben poco esaltante, ma che chiude la più bella favola sportiva di questo 2009: quella di Kim Clijsters, ex numero 1 della classifica Wta che nel maggio 2007, a soli 23 anni, aveva annunciato l’addio al tennis. Quest’anno il ritorno, altrettanto inatteso, e soprattutto la conferma di essere uno dei talenti più cristallini mai espressi da questo sport in campo femminile: chiedere per credere alle sorelle Williams, entrambe sconfitte a Flushing Meadows sulla strada che ha portato la belga al secondo titolo in un torneo del Grande Slam


7) CALCIO: REAL MADRID-BARCELLONA 2-6 – 03/05/2009

Poche emozioni, in termini di equilibrio e incertezza sul risultato. Ma semplicemente la poesia di una delle più perfette macchine da calcio viste in azione nella storia di questo sport. Ultimamente stanno spuntando un po’ ovunque (anche nei vostri commenti) i detrattori della squadra di Guardiola, convinti che il Barcellona abbia vinto tutto per mancanza di avversari, o per intercessione della dea bendata (semifinale di Champions con il Chelsea). Sarà… per noi il Barça targato Pep è già nella storia di questo sport, per quello che ha vinto, e per come l’ha fatto: giocando un calcio dai sincronismi perfetti come quelli di un orologio svizzero, condito dal’estro di giocatori meravigliosi come Messi, Xavi, Iniesta, Eto’o, Henry, Alves… Il Clasico al Bernabeu rimane una delle loro migliori sinfonie, e un incubo che per generazioni perseguiterà i tifosi del Real. Solo per questo, la squadra di Guardiola si è assicurata in Catalogna l’immortalità.


6) BASKET: FINALE EUROLEGA, PANATHINAIKOS-CSKA 73-71 – 03/05/2009

Non sempre i miracoli riescono. Nel basket, poi, c’è spesso un ferro a fermarli. Come quello che, sul suono della sirena, sputa il morbidissimo tiro da dietro l’arco di Ramunas Siskauskas, vanificando l’incredibile rimonta dei ragazzi di Ettore Messina. Sotto di 20 punti all’intervallo, i russi sfoderano tutto l’orgoglio e la classe di cui dispongono per risalire punto dopo punto e far tremare il Pana di coach Obradovic, arrivando ad avere in mano la palla della vittoria. Un match stupendo, che chiude forse le più belle Final Four di sempre (dello stesso livello il derby di semifinale tra Pana e Olympiacos), e conferma la cecità di chi crede che basket sia sinonimo di Nba.


5) NUOTO: CAMPIONATI MONDIALI, FINALE 100 FARFALLA – 01/08/2009

Non ce ne vogliano Pellegrini, Filippi e compagnia natante… ma l’apice del Mondiale romano resta la finale dei 100 farfalla, la gara più attesa già alla vigilia. La grande rivincita, dopo che a Pechino 2008 il computer aveva detto “Ha vinto Phelps”, e l’occhio umano aveva risposto “Ma sei scemo? Ha vinto Cavic”. Una macchia rimasta sulla leggendaria impresa dell’americano, 8 medaglie in un’Olimpiade. I due si ritrovano uno di fianco all’altro nella piscina del Foro Italico, con il serbo trapiantato in Italia che infiamma il pubblico presentandosi con una bandiera della Magggica. La prima vasca è tutta sua, mentre Phelps, apparso già appannato nelle precedenti gare, arranca in terza posizione. Ma dopo la virata Michael non c’è più, e al suo posto si rivede lo squalo, che metro dopo metro divora acqua e avversari, e nelle ultime bracciate inghiotte Cavic andando a toccare nettamente e inequivocabilmente per primo, senza bisogno di fotofinish e computer. Col nuovo record del mondo, ma questo è il meno.


4) CALCIO: QUARTI CHAMPIONS LEAGUE, CHELSEA-LIVERPOOL 4-4 – 14/04/2009

Arrivano tanto per cambiare dall’Inghilterra i 90 minuti più folli e appassionanti del 2009 del pallone. Un match che sembrava quasi inutile, dopo il 3-1 fuori casa dei Blues all’andata, e che regala invece un’altalena di emozioni da infarto secco: in mezz’ora i Reds sono già sul 2-0, ma all’inizio della ripresa Drogba e Alex rimettono le cose a posto. Tutto finito? Nemmeno per sogno, perché dopo il 3-2 di Lampard gli uomini di Benitez ribaltano di nuovo il risultato nel giro di due minuti, con Lucas e Kuyt. Manca un gol per il miracolo, ma il gol lo segna ancora Lampard, per il 4-4 finale che farà dire a Platini “è stato uno degli spot più belli che il calcio abbia mai avuto”


3) TENNIS: FINALE WIMBLEDON, FEDERER-RODDICK 5-7 7-6 7-6 3-6 16-14 – 05/07/2009

77 giochi complessivi, oltre quattro ore e un quarto in campo, il quinto set più lungo di sempre. E alla fine, l’ingresso definitivo di Roger Federer nella leggenda del tennis. Nessuno ha vinto quanto lo svizzero nella storia di questo sport: 15 titoli dello Slam. La finale 2009 di Wimbledon restituisce a Fed-express anche il numero 1 nella classifica Atp, al termine di un match memorabile soprattutto per merito di Andy Roddick, che gioca forse la miglior partita della sua carriera, e va vicino al trionfo come non mai. Eppure, come scrivevamo nel report di quella finale, a Federer basta giocare un tennis poco più che sufficiente per avere la meglio: giusto per capire quanto sia grande lo strapotere dello svizzero, almeno sull’erba inglese


2) ATLETICA: CAMPIONATI MONDIALI, FINALE 100 METRI – 16/08/2009

O forse era meglio scegliere la finale dei 200? Mah, cambia poco. Perché quando scende in pista Usain il marziano non si può far altro che fermarsi, trattenere il respiro, e osservare increduli questa macchina nata per correre, per incendiare l’aria, e per riscrivere le leggi della fisica. Nella finale dei 100, uno stadio di Berlino gremito a ammutolito per l’attesa osserva il giamaicano ridere e fare linguacce alle telecamere fino a un secondo prima dello start, poi trovare come sempre la concentrazione in un istante, e schizzare via dai blocchi per divorare la pista in 9”58. Altri 11 centesimi erosi a un record che l’anno prima, a Pechino, sembrava già fantascienza. E sempre col sorriso, o meglio una smorfia beffarda, sulle labbra.

 

1) MOTO: MOTOGP CATALUNYA – 14/06/2009
Sarà un fondo di malcelato patriottismo, sarà che è sempre più bello vedere uno scontro tra due atleti piuttosto che la gara solitaria di un uomo contro il cronometro, fatto sta che in termini di emozione pura, nella nostra classifica, il dottore la spunta al fotofinish sul giamaicano, grazie a una delle gare più incredibili nella storia del Motomondiale. Tre giri finali da seguire in piedi sul divano, saltellando come bambini e mordendosi le unghie per la tensione: sorpassi e controsorpassi, col giovane spagnolo che al penultimo giro prende la testa e rintuzza tutti gli attacchi, fino a due curve dal termine. E’ fatta, perché quelle sono due curve in cui non si può attaccare. Il Montmelo si prepara a diventare, per il motociclismo, quello che il Verbier (vedi pos. 9) sarà per il ciclismo: il luogo del passaggio del testimone. Invece no. Perché se un marziano, negli ultimi anni, è sceso in Giamaica, un altro è nato a Tavullia. E un marziano può superare dove vuole: Rossi infatti resta lì, attaccato al sedere di Lorenzo, e all’ultima curva riesce a far passare la sua Yamaha in uno spazio in cui un comune mortale faticherebbe a far passare una bicicletta. Lorenzo ci mette un attimo a capire che è successo, e alla fine non può che abbozzare: “In teoria nessuno sorpassa lì”. Vero, ma si è dimenticato che uomini come Rossi (o Bolt, Federer, ecc. ecc) sono nati per riscrivere le leggi e le teorie.

 

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E per quest’anno è tutto. O quasi, nel senso che come detto ci aspettiamo qui sotto i vostri commenti, voti e critiche a questa Top 10.

Per ora, grazie a tutti voi che, in queso primo anno di vita del nostro Blog, ci avete seguito, commentato, applaudito, criticato, contestato e insultato… Buon anno a tutti, ci si rivede qui nel 2010, più pallonari che mai.

 

 

 

I 10 momenti in cui abbiamo amato il nostro lavoroultima modifica: 2009-12-30T16:13:50+01:00da michelepositano
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