Capitali/ Scudo fiscale prorogato fino ad aprile 2010. Ma l’aliquota salirà dal 5 al 6/7%

 

tremonti

Il Governo ha deciso la proroga dei termini per lo scudo fiscale. Chi ha capitali depositati all’estero e sottratti al fisco potrà mettersi in regola, rimpatriandoli, fino al 30 aprile 2010. Rispetto ai termini ordinari, l’aliquota passa dal 5 al 6%. Secondo la proposta presentata al Cdm dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, la proproga dei termini sarà inserita nella bozza del decreto legge “milleproroghe”, in corso di valutazione dell’esecutivo. Dalla misura, sarebbe ipotizzato un rimpatrio di 30 miliardi di euro.

Intanto la Camera ha approvato la Finanziaria. Il testo è passato in seconda lettura con 307 voti favorevoli, 267 voti contrari e 2 astenuti. Hanno votato a favore Pdl e Lega, contro Pd, Idv e Udc. L’Mpa, in segno di protesta, non ha partecipato al voto, ritenendo che le misure per il Sud siano insufficienti. Il testo, che mercoledì aveva incassato la fiducia al governo, torna in terza lettura al Senato per l’approvazione definitiva.

A Montecitorio, la manovra è stata profondamente cambiata: non è più “light”, con i 250 commi del maximendamento del relatore Massimo Corsaro (Pdl), blindato dal voto di fiducia, che ha sostituito gli articoli 2 e 3 della manovra. Maximendamento che vale 9,2 miliardi di euro, di cui 5,6 miliardi rappresentano il saldo netto da finanziare. La copertura è assicurata dagli incassi dello scudo fiscale, attualmente cifrati in 3,7 miliardi di euro e nei 3,1 miliardi del Tfr inoptato trasferiti dall’Inps al Tesoro. Per il resto le coperture sono fatte tramite rimodulazioni di spesa nel bilancio dello Stato.

Nella Finanziaria c’è un pacchetto dedicato al welfare: si tratta di 1,125 miliardi, di cui 860 milioni riservati alla proroga di un anno della detassazione del salario di produttività. Previsto anche l’aumento dell’assegno riservato ai collaboratori a progetto che perdono il posto di lavoro e la semplificazione dei requisiti di accesso agli ammortizzatori sociali. Nel provvedimento hanno trovato spazio il taglio ai trasferimenti erariali agli enti locali, fra il 2009 e il 2011, per 229 milioni di euro: per compensarli i comuni dovranno tagliare un quarto dei consiglieri e un quinto di assessori. Via anche difensori civici, circoscrizioni e direttori generali. Nelle province, invece, salteranno solo il 20% delle poltrone. Con la manovra ai Comuni arrivano i tanto attesi rimborsi Ici legati all’eliminazione dell’imposta per la prima casa, 156 milioni per il mancato gettito 2008 e 760 milioni per quello 2009. Arriva anche la Banca del Mezzogiorno, con la finalità di sostenere progetti di investimento nel Sud, promuovendo il credito alle piccole e medie imprese.

L’operazione scudo fiscale è stata una “colossale manovra di potenziamento della nostra economia“, aveva detto mercoledì il numero uno di Via XX settembre, parlando dei risultati incassati dallo scudo, con rimpatri e regolarizzazioni fra gli 80 (stima del governo) e i 100 miliardi (stima della maggioranza), pari a 5 punti di Pil in 3 mesi. Una cifra di gran lunga superiore rispetto ai due precedenti scudi 2001-2003 che avevano consentito la regolarizzazione di circa 78 miliardi in totale.Un ritorno nell’economia reale di patrimoni per anni parcheggiati all’estero, “che servono per tenere aperte le imprese, per non licenziare e gestire i rapporti fra creditori e debitori”.


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Capitali/ Scudo fiscale prorogato fino ad aprile 2010. Ma l’aliquota salirà dal 5 al 6/7%ultima modifica: 2009-12-18T07:31:00+01:00da michelepositano
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