http://ilblogdimikidelucia.myblog.it Berlusconi resta in ospedale. “Perché tanto odio?”. I medici: è sofferente, si nutre con fatica. La diretta

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Il premier al San Raffaele di Milano: “Si nutre con fatica”. Maroni: “Ha rischiato di essere ucciso, ma non credo in una defaillance degli 007 che garantiscono la sua sicurezza”. In visita all’ospedale i presidenti di Camera e Senato. In tarda mattinata anche Bersani, Pd: “Condannare violenza senza se e senza ma”. Mancino, vice presidente Csm: “Ferma condanna”

15:56 Dopo l’aggressione di ieri, Berlusconi ha dovuto rinunciare alla partecipazione al vertice mondiale dell’Onu sul clima a Copenaghen. Sarebbe dovuto arrivare nella capitale danese mercoledì.

15:46 Papa Benedetto XVI ha indirizzato al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, un telegramma in cui esprime conforto e vicinanza dopo l’aggressione di ieri sera.

15:35 Il leader Idv Antonio Di Pietro risponde a chi nel Pd chiede di rompere l’alleanza con l’Idv: “Non costringiamo nessuno a stare con noi”.

15:14 Paolo Ferrero, segretario nazionale del rifondazione ha detto: “Ferma condanna dell’aggressione. Nel contempo denuncio la ignobile strumentalizzazione che di quella aggressione viene fatta dalla destra”.

15:00 “L’ho trovato tranquillo, abbiamo chiacchierato, sapete com’e’ la situazione medica. Cosi’ il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, ha trovato il premier Silvio Berlusconi durante la sua visita al San Raffaele di Milano. Tuttavia Berlusconi “e’ molto amareggiato. Questa e’ la conseguenza di un clima di odio e delegittimazione”.

14:50 “Siamo tutti convinti e parlo per il Pd, che ogni gesto di violenza va rifiutato e che occorre un profilo di civilta’ politica, di serietà, correttezza nel
confronto politico anche quando è aspro e radicale. Su questa linea c’è tutto il Partito Democratico e quindi io parlo per il Partito Democratico”. Riporta ordine, il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, dopo le dichiarazioni di Rosy Bindi sull’aggressione al premier, che hanno sollevato non poche polemiche. Il leader del Partito Democratico a margine dell’assemblea degli Amministratori Locali del Partito ha sottolineato che le battaglie politiche vanno fatte all’interno di regole democratiche che escludono qualsiasi atteggiamento di violenza. Quanto al ‘clima di odio’ usato per spiegare l’aggressione al premier, Bersani invita a guardare oltre quanto e’ accaduto ieri sera in piazza Duomo. “Io non sono ne’ uno psicologo, ne’ un esperto della sicurezza. Non mi piace che si parli in astratto di questo famoso ‘clima’. Il ‘clima’ e’ un tema concreto, lasciamolo a Copenhagen. Parliamo di comportamenti. Va valutato quello che e’ successo ieri, ma anche a prescindere da quello che e’ successo ieri c’e’ bisogno di una politica che abbia dei tratti di confronto civile, preciso, puntuale e comprensibile ai cittadini. Ma questo dentro a un meccanismo di civilta’ politica”. Secondo il leader del Pd occorre che tutti facciano uno sforzo in questa direzione, indicata piu’ volte anche dal Presidente della Repubblica: “non passa una settimana senza che Napolitano ci richiami a queste esigenze – ha precisato Bersani – . Per quel che riguarda il Pd, intendo che sia cosi’, noi abbiamo opinioni molto precise su quelle che sono le priorita’ per questo Paese, le esigenze di riforme, e intendiamo condurre questa nostra battaglia con civilta’, sobrieta’, combattivita’ ma sicuramente dentro regole democratiche che rifuggono ‘senza se e senza ma’ da qualsiasi comprensione per gesti violenti e parole violente”.

14:35 Arrivata al procuratore aggiunto Armando Spataro la relazione dela Digos sull’aggressione al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il magistrato sta ora preparando la richiesta di convalida dell’arresto di Massimo Tartaglia.

14:31 «Vedremo come intervenire tecnicamente, se sarà il caso già nel Consiglio dei ministri di giovedì proporrò delle misure per porre fine a questo scempio». Così il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha annunciato che forse già nel prossimo Consiglio dei ministri potrebbero essere proposte delle misure per combattere l’incitamento alla violenza sul web.

14:22 L’aggressione al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, secondo il coordinatore del PdL lombardo e presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà e’ figlia “di un clima sempre peggiore e di grande disagio” derivante dalla “demonizzazione di Silvio Berlusconi non solo da parte di qualche facinoroso ma anche da parte di esponenti della sinistra e della magistratura”. “E’ stato accusato di essere mafioso – ha detto Podesta’ -, responsabile di stragi; accuse non solo non vere ma anche non credibili”. Dopo aver definito l’aggressione “un gesto inqualificabile in una democrazie” e aver espresso “solidarieta’ al presidente Berlusconi”, Podesta’ ha voluto chiarire che “su questa strada (della demonizzazione ndr) non si possono raggiungere risultati positivi”.

14:00 “L’episodio gravissimo di ieri trae le sue cause nel clima di contrapposizione violenta e nelle parole dettate dalla dialettica politica». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, commentando l’aggressione di ieri al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Secondo Maroni proprio questo clima di «intolleranza» può determinare episodi come quello di ieri in persone psicolabili, come, appunto, Massimo Tartaglia. «In lui – ha spiegato Maroni – ha agito l’odio nei confronti del presidente del Consiglio che è scaturito da questa dialettica politica, che non privilegia il confronto”.

13:58 Condivido le parole del presidente della Repubblica e sottoscrivo l’appello affinchè si ritorni a un clima di reciproco rispetto». Lo ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni commentando l’aggressione subita ieri dal presidente del consiglio. Maroni ha quindi citato un articolo del giornalista del Corriere Massimo Franco, che oggi ha scritto come «un gesto di follia può servire per recuperare un pò di normalità». «Questo gesto inqualificabile – ha proseguito Maroni – spero possa servire veramente per recuperare un pò di normalità nel confronto, nella dialettica e nel contrasto delle idee. La speranza è che venga lasciata da parte la violenza fisica e verbale, soprattutto all’inizio di una campagna elettorale, che sarà accesa nei toni, come è giusto che sia».

13:50
Attacca duramente l’opposizione il ministro degli Interni, Roberto Maroni, durante la conferenza stampa, al termine del Comitato per la sicurezza che si e’ tenuto oggi in Prefettura a Milano. “Ieri Berlusconi ha rischiato di essere ferito gravemente, ha rischiato di essere ucciso – ha detto il ministro degli Interni – il Pd non ha trovato di meglio da dire che chiedere al Presidente del Consiglio di non fare la vittima. Se questo e’ l’inizio, non siamo sulla buona strada”.

13:40 Massimo Tartaglia avrebbe agito “per motivi politici”: e’ almeno quanto avrebbe detto ieri sera durante il suo interrogatorio. Gli agenti gli hanno trovato in una piccola borsa uno spuntone di plexiglas lungo venti centimetri, un grosso accendino da tavolo, un crocefisso di trenta centimetri e un soprammobile di quarzo del peso di diversi etti. All’uomo che ha aggredito il premier Silvio
Berlusconi e’ stata contestata anche premeditazione perche’ alcuni di questi oggetti, l’accendino e lo spuntone, erano stati da lui prelevati da casa e portati al comizio. Davanti al pm e agli agenti della Digos, durante l’interrogatorio di ieri
sera, avrebbe giustificato il suo gesto con motivazioni politiche, facendo riferimento a un suo forte dissenso dalle posizioni del Pdl.

13:32 «Forse non sapete che proprio grazie alla buona gestione dell»ordine pubblico ieri durante il comizio è stato sventato un tentativo di violente contestazioni al premier proprio sotto il palco«. Lo ha rivelato il ministro dell’interno Roberto Maroni, precisando che un gruppo di manifestanti organizzati si sono infiltrati fin sotto il palco grazie a bandiere di Fi che recavano con loro e stavano per esporre uno striscione violento.

13:24 «Voglio subito precisare che gestione ordine pubblico è stata fatta secondo regole». Ha subito sgomberato il campo da qualsiasi dubbio o polemica sull’operato delle forze delle forze dell’ordine ieri in Piazza Duomo, il ministro Roberto Maroni in apertura conferenza stampa seguita a vertice in prefettura. «Non ho rivolto nessun rilevo o nessuna censura ai responsabili dell’ ordine pubblico – ha aggiunto – anzi sono stati svolti tutti i controlli accurati.

13:18 «Berlusconi mi è sembrato molto contento della visita di Fini. Il presidente della Camera è stato a lungo da solo con il premier: è stato un incontro molto umano». Lo ha riferito il ministro della Difesa Ignazio La Russa, che questa mattina ha accompagnato Fini all’ospedale San Raffaele di Milano dove è ricoverato il presidente del Consiglio dopo l’aggressione di ieri. «Io oggi l’ho visto solo pochi minuti – ha concluso La Russa – mi è sembrato reattivo ma dire che stia bene ce ne passa».

13:15 «Ha una fasciatura sul viso, ma sta bene dal punto di vista morale». È quanto ha detto Filippo Penati, capo della segreteria del leader Pd Pierluigi Bersani, dopo la sua visita al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi all’ospedale San Raffaele di Milano:. «Sta bene dal punto di vista morale – ha affermato -. Il temperamento di Berlusconi è risaputo». A proposito poi dell’aggressione, Penati ha aggiunto: «Non riesco a pensare a una sola ragione che possa giustificare o attenuare un gesto del genere che è assolutamente da condannare e va oltre la fisiologia del contrasto politico». Per questo l’esponente del Pd chiede di «prendere a esempio le parole di Napolitano per un comportamento più sobrio».

13:00 Una scritta contro il premier Silvio Berlusconi è comparsa la notte scorsa su un muro del Comune a Livorno. L’anonimo ‘graffitarò, con vernice rossa, ha vergato una frase contenente minacce di morte. La scritta è stata fatta sulla facciata del palazzo civico da cui si accede agli uffici e dunque maggiormente in vista.

12:45 Silvio Berlusconi non potrà essere presente alle celebrazioni dei prossimi giorni per i 110 anni del Milan – l’anniversario è mercoledì 16 dicembre -, ma «desidera che tutto vada avanti normalmente». Lo ha riferito l’amministratore delegato rossonero, Adriano Galliani, che stamani ha parlato al telefono con il presidente del Consiglio, ricoverato al San Raffaele di Milano in seguito all’aggressione subita ieri in piazza Duomo. «Ci ho parlato, ha espresso la volontà che il programma previsto venga rispettato – ha detto Galliani -. Lui non potrà esserci domani sera con sponsor e giocatori al vernissage della mostra di Milano sui 110 anni del Milan». L’ad rossonero ha commentato che «il presidente è fortissimo, sempre attivo e pronto», ma non ha voluto esprimere opinioni sulle sue condizioni di salute. «Queste cose le lascio ai medici», ha dichiarato. Non è previsto che una delegazione della squadra faccia visita a Berlusconi. «I giocatori non vogliono disturbare, c’è già così tanta gente – ha detto Galliani, che si è recato ieri in ospedale -. Io resto in continuo contatto con lui».

12:30 «Mi spiace veramente, una cosa gravissima, sono sinceramente dispiaciuto»: così il presidente dell’Inter Massimo Moratti ha commentato l’aggressione subita ieri dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

12:15 «Sono preoccupato non tanto per le dichiarazioni dell’onorevole Antonio Di Pietro, che ormai ci ha abituato a un certo tipo di affermazioni, ma sono preoccupatissimo per l’intervista che ha rilasciato ad un giornale oggi l’onorevole Rosy Bindi». Lo ha rilevato il ministro per le infrastrutture Altero Matteoli, oggi a Firenze, commentando le dichiarazioni dell’on. Bindi pubblicate da La Stampa sull’aggressione a Silvio Berlusconi ieri a Milano. «Lei – ha continuato Matteoli, riferendosi alla Bindi – che ha un percorso politico moderato, che viene dalla Democrazia Cristiana, e che fa dichiarazioni del genere, mi preoccupa molto». Matteoli invece ha ringraziato «l’onorevole Bersani e altri esponenti politici avversari che hanno fatto dichiarazioni di buon senso sull’episodio che ha coinvolto il Premier».

2:00 «Al di la del dolore fisico, quello che lo fa soffrire è l’odio politico». Così ha risposto il presidente del Senato, Renato Schifani, uscendo al termine della sua visita al San Raffaele dove è ricoverato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Schifani ha aggiunto che «quello che lo colpito è un dolore intenso di un uomo che non comprende il perchè di questo odio così violento».

11:50 Il premier Silvio Berlusconi non sarà dimesso oggi dal San Raffaele. A renderlo noto è il primario Alberto Zangrillo. Ai giornalisti che gli chiedevano quando potesse uscire ha risposto: “Non oggi. Ci riserviamo una decisione domani”. E ancora: “Riesci a nutrirsi con molta fatica”.

11:41 Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, e’ arrivato all’ospedale San Raffaele per far visita al premier, ricoverato da ieri sera dopo l’aggressione subita a Milano. Il segretario, che non ha rilasciato dichiarazioni, si e’ presentato con Filippo Penati.

11:30 Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, e’ stato contestato al suo arrivo al San Raffaele per far visita al premier Silvio Berlusconi. Un cittadino ha urlato “li avete incitati voi, li avete incitati voi”.

11:10 Il premier russo Vladimir Putin ha manifestato solidarietà al collega italiano Silvio Berlusconi e gli ha augurato una pronta guarigione dopo l’aggressione subita ieri a Milano. Lo riferisce l’agenzia Itar-Tass citando l’ufficio stampa del governo.

11:07 “Sulla vergognosa aggressione a Berlusconi vanno dette almeno due cose: la prima riguarda certi soggetti politici, a partire da chi, fintamente moderato, non più tardi di sabato scorso istigava alla santa alleanza contro il premier; e poi alla storia del ‘matto. È evidente che le persone normali non lanciano oggetti in faccia al presidente del Consiglio, né ad altre persone. Ci auguriamo che gli investigatori, che hanno incredibilmente tollerato le contestazioni di sabato a piazza Fontana e di domenica a piazza del Duomo, scoprano in tempi rapidissimi chi ha incitato il presunto ‘mattò a combinare quel che abbiamo visto. Finchè in circolazione c’è gente come Di Pietro, i ‘matti aumenteranno”. Lo dichiara in una nota Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra.

11: 00. Massimo Tartaglia, l’uomo che ieri ha colpito al volto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante un comizio, è stato in cura presso i servizi di psichiatria del Policlinico Ospedale Maggiore di Milano fino al 2003. A confermarlo è lo stesso ospedale. Tartaglia, aggiungono dal Policlinico, risulta ora seguito saltuariamente dalla psicologa, L.M., che collabora con la stessa struttura. In ogni caso, però, si precisa, Tartaglia non risulta tra le liste dei pazienti del Policlinico da sei anni.

10:58 “Sono sconvolta dalle dichirazioni dell’on. Rosy Bindi, che sulla stampa oggi invita il premier Berlusconi a non fare la ‘vittimà in quanto artefice di un clima di odio. Sono parole gravissime che non solo disconoscono la tragicità dell’aggressione subita dal presidente del Consiglio ma ne danno addirittura una giusitificazione politica e culturale”. Lo dichiara la deputata Barbara Saltamartini, responsabile delle Pari opportunità del PdL. “Esternazioni di questo tipo – aggiunge – a mio avviso, pongono chi le fa al di fuori di ogni sistema democratico. Pensare, poi, che provengano dalla presidente del Pd, per di più una donna e di fede cattolica, non fa che aumentare lo sconcerto e la preoccupazione. Mi auguro – conclude – che l’on. Bindi rettifichi al più presto la sua scioccante intervista”.

10:55 Lunga e cordiale telefonata tra Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy. Il presidente francese, secondo quanto si apprende, ha chiamato il premier per sincerarsi delle sue condizioni dopo l’aggressione di ieri.

10:48 Gianfranco Fini e Ignazio La Russa, rispettivamente presidente della Camera e ministro della Difesa, hanno appena lasciato l’ospedale San Raffaele di Milano dove è ricoverato il premier Silvio Berlusconi dopo l’aggressione di ieri. La visita di Fini è durata circa 20 minuti e il presidente, come il ministro La Russa, hanno lasciato la struttura ospedaliera senza rilasciare alcuna dichiarazione. Nel frattempo è arrivato Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset. Si attende, invece, l’arrivo del presidente del Senato Renato Schifani.

10: 45 È sulla rete di conoscenze e sulle frequentazioni di Massimo Tartaglia, l’uomo di 42 anni che ieri a Milano ha messo a segno un’aggressione nei confronti del premier Silvio Berlusconi, che si concentra l’attenzione degli investigatori che indagano sull’episodio. Accertati infatti i problemi psicologici di Tartaglia, si punta a escludere che l’uomo possa essersi mosso comunque concordemente con altri dato che gli oggetti che aveva con sè, e in particolare uno spray al peperoncino, hanno fatto propendere per il gesto premeditato. L’interrogatorio di Tartaglia, ieri sera, in Questura, si è protratto infatti per circa quattro ore, ed è stato condotto direttamente dal procuratore aggiunto Armando Spataro. Intorno alle 3 l’uomo è poi stato condotto nel carcere di San Vittore.

10:39 “Pur non condividendo io nulla con l’onorevole Bindi, neanche in materia di fede cattolica essendo io schierato con il Papa, devo plaudire alla coerenza della deputata ex democristiana che dimostra ancora una volta di essere una perfetta ‘giacobina cattolicà”. Lo dice all’ADNKRONOS il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga. “Come, del resto -aggiunge Cossiga- lo sono anche Dario Franceschini e non pochi altri militanti cattolici del Pd, per i quali la presunzione di colpevolezza di Berlusconi è assoluta anche nel caso in cui sia soggetto ad una aggressione. Il rigorismo morale proprio di questi soggetti porta a ritenere che contro il male morale di cui Berlusconi è concentrato e simbolo sia lecito e doveroso portare il male fisico, anche sotto forma di un’aggressione fisica che nella loro teologia assume il valore di un ‘sacramentale”.

10:30 Il presidente della Camera Gianfranco Fini è giunto in auto all’ospedale San Raffaele di Segrate (Milano) per rendere visita al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

10:10 «La sinistra, ancora una volta, è riuscita a camuffarsi da vittima e per acchiappare voti in questa fase è pronta a guardare sia alle frange della sinistra estrema rimaste fuori dal Parlamento, sia a Di Pietro che ne condiziona la politica». Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, ospiet di Mattino 5. «È difficile -ha aggiunto Bonaiuti- poter dialogare con questa sinistra se non riesce ad essere una forza riformista, di stampo europeo e se continua a farsi condizionare da un Di Pietro che ricorre ad un linguaggio estremistico, rozzo e volgare. E poi, di fronte ad accuse infamanti e assurde si pretende che il premier non risponda?».

10.05 «All’epoca dello spionaggio fotografico di Villa Certosa banalizzato come gossip politico feci presente che la questione era invece rilevante sotto il profilo della sicurezza del premier. Il gravissimo episodio di cui è rimasto vittima Silvio Berlusconi comprova in modo preoccupante un inadeguato e lacunoso sistema di protezione del presidente del Consiglio». Lo afferma Carmelo Briguglio del Pdl, vicepresidente del Copasir. «Il fatto dimostra – spiega – che invece il lancio di una statuetta sarebbe potuto verificare, molto agevolmente e senza particolari difese, l’assassinio del Capo del Governo. Un’eventualità, come abbiamo visto tutt’altro che ipotetica, che coinvolge la sicurezza nazionale del nostro Paese e il livello di efficienza dei nostri servizi d’informazione. Credo che il Copasir dovrà tornare ad occuparsi della questione con la massima attenzione e serietà».

10.02 «Volevano tanto un predellino due e il predellino due c’è stato, perchè lui sul predellino ha voluto affacciarsi dopo l’aggressione per far vedere che non si arrende». Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa all’ADNKRONOS, commentando l’aggressione di ieri a Silvio Berlusconi. «Sono andato a trovarlo ieri sera -prosegue il ministro- e mi ha sorpreso per il temperamento e il coraggio. I medici mi avevano fatto capire anche ieri sera che forse era meglio che si trattenesse più di una notte, perchè il trauma è stato forte e una persona normale starebbe sette giorni in ospedale». La Russa racconta di aver seguito tutta la scena perchè «non mi sono fatto portare via dalla scorta che voleva a tutti i costi allontanarmi. Lui è riuscito dalla macchina per far vedere che non si lasciava intimorire, poi ha voluto che la macchina andasse piano piano, tanto che l’ho potuto seguire a piedi fino a Piazza Fontana». «Mi auguro -conclude La Russa- e sono convinto che cambi lo scenatio politico. Anche la telefonata immediata del presidente della Camera Gianfranco Fini è molto significativa. E anche l’opposizione… io mi auguro davvero che ci si possa fermare sull’orlo del baratro».

10.00 Il presidente del Consiglio ha passato la notte con un forte mal di testa ma stamane, come suo solito, ha chiesto i giornali e la rassegna stampa che gli preparano a Palazzo Chigi. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, parlando a ‘Mattno 5’, ha parlato della notte passata all’Ospedale San Raffaele dopo l’aggressione di ieri.

9:45 Silvio Berlusconi “già da giorni avvertiva questo clima negativo nei suoi confronti e ne era preoccupato”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, intervenuto alla trasmissione Mattino 5. “Ieri, mentre stavamo andando verso piazza Duomo per il comizio -ha raccontato Bonaiuti- mi ha parlato di un clima di violenza e di odio che avrebbe potuto avere qualche conseguenza, come se si sentisse che poteva accadere qualcosa”.

9:38 Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, all’ospedale San Raffaele di Milano dove è ricoverato da ieri dopo l’aggressione subita in piazza Duomo, ha ricevuto la visita del sindaco di Milano Letizia Moratti, del ministro del Turismo Michela Brambilla e del viceministro alla Sanità Ferruccio Fazio. Fotografi e giornalisti non sono riusciti a cogliere l’arrivo dei personaggi politici che hanno preferito arrivare da un ingresso secondario aggirando così le telecamere. Alle 11 è attesa la visita del presidente del Senato Renato Schifani.

09:30 Massimo Tartaglia, il 42enne che ieri ha aggredito il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine di una manifestazione in piazza Duomo a Milano, si trova nel carcere di San Vittore, dove è guardato a vista dagli agenti della polizia penitenziaria. L’uomo, in cura per problemi psichici, ha ferito il premier colpendolo al viso con una statuetta al gesso. Arrestato per lesioni aggravate, gli viene contestata anche la premeditazione: con sè aveva anche dello spray al peperoncino con cui avrebbe potuto ferire il presidente Berlusconi. Già interrogato ieri sera dagli uomini della digos e dagli inquirenti, per lui si sono aperte le porte del carcere milanese.

09:16 In giornata il procuratore aggiunto Armando Spataro inoltrerà al gip la richiesta di convalida del fermo per Massimo Tartaglia, l’uomo di 42 anni incensurato con problemi psichici che ieri ha aggredito Silvio Berlusconi. L’accusa nei suoi confronti è di lesioni multiple aggravate dalla premeditazione e dal fatto che la parte offesa, il premier appunto, è pubblico ufficiale.

09:00 Massimo Tartaglia, l’uomo di 42 anni arrestato ieri dopo aver colpito al volto con un souvenir del Duomo il presidente Silvio Berlusconi al termine del comizio a Milano, è stato trasferito nella notte dalla Questura al carcere di San Vittore. All’uomo sono state contestate le accuse di lesioni pluriaggravate dalla premeditazione e dalla qualifica di pubblico ufficiale della parte offesa. A Tartaglia, che è stato interrogato dal procuratore aggiunto Armando Spataro, sono stati trovati in tasca un altro souvenir, un piccolo crocifisso, e una bomboletta di spray urticante al peperoncino.

08:15 Sarà il ministro dell’Interno Roberto Maroni a presiedere la riunione che alle 11 si terrà a Milano in prefettura, con il prefetto Gian Valerio Lombardi e il questore Vincenzo Indolfi, per avere “una informativa dettagliata e completa” su quanto accaduto ieri sera in piazza Duomo, dove è stato aggredito il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

8:00 Notte tranquilla per il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ricoverato al settimo piano dell’ospedale San Raffaele di Milano. Appena sveglio ha chiesto una mazzetta di giornali. La prognosi sarebbe di venti giorni, ma il premier dovrebbe essere dimesso entro oggi. Berlusconi ha riportato un trauma facciale, la frattura del setto nasale e di due denti e alcuni punti di sutura al labbro inferiore.

07:30 «Presidente Berlusconi una pronta guarigione. Gli italiani veri sono con te sempre»: è quanto è scritto su un cartello, accompagnato da una bandiera italiana, apparso sulle recinzioni esterne del pronto soccorso dell’ospedale San Raffaele di Milano. Il punto clinico sullo stato di salute del premier verrà comunicato intorno alle ore 12 dal personale medico. All’ esterno della struttura è massiccia la presenza delle forze dell’ordine.

Statuina Berlusconi aggressione
La statuetta con la quale è stato aggredito il premier

***********************foto  e testo affaritaliani.it

http://ilblogdimikidelucia.myblog.it Berlusconi resta in ospedale. “Perché tanto odio?”. I medici: è sofferente, si nutre con fatica. La direttaultima modifica: 2009-12-14T16:11:34+01:00da michelepositano
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