Inchiesta/ Amianto, 4mila vittime ogni anno. Storia di un serial killer

eternit

Di Floriana Rullo

Casale Monferrato, Cavagnolo, Rubiera. Ma anche Bagnoli, Padova e Taranto. Scuole elementari, case e fabbriche. Da nord a sud. L’amianto non fa distinzione. E nemmeno le sue polvere sottili. Quattromila decessi all’anno. Più di 20mila dal 93 a oggi. Una strage silenziosa che solo adesso, con il processo di Torino cerca un po’ di giustizia.

Numeri destinati a crescere a causa della latenza della malattia. Senza contare che il nostro paese è il secondo paese europeo per quanto riguarda la produzione del minerale, e soprattutto uno dei paesi mondiali che ha fatto un uso più massiccio di amianto, a partire dagli anni ‘50 e fino alla sua messa al bando nel 1992. Molte delle case popolari delle città ne sono ancora imbottite, come anche scuole, università, ristoranti, uffici pubblici, magazzini, autorimesse, alberghi, stabilimenti balneari, aziende, perfino ambulatori medici.

L’AMIANTO- Un minerale,  appartenente al gruppo dei silicati possiede caratteristiche fisiche speciali e ricercat, molto pericoloso. Per l’uomo può essere fatale anche solo l’inalazione. Una  sola fibra infatti può causare patologie mortali. Dal mesotelioma pleurico all’asbestosi, dal fibroma polmonare alle lesioni pleuriche e peritoneali passando dal carcinoma bronchiale. Nomi spaventosi, dei mali incurabili inequivocabilmente collegati alla sua esposizione

L’ALLARME- Un’emergenza nazionale che non ha ancora fine e che mina profondamente la sicurezza dei cittadini italiani. L’amianto ricopre superfici di territorio davvero incredibili, Circa 75mila ettari di terra, quasi quanto l’intera provincia di Lodi. E, anche se quasi tutte le aree del nostro paese sono inserite nel programma di bonifica del Ministero dell’ambiente, le bonifiche sono state, a seconda delle regioni, solo parziali. E ancora oggi almeno nel 17,65% degli istituti scolastici italiani è stata accertata la presenza di amianto.

 

LE VITTIME- E nel nostro paese la fibra killer ha lasciato dietro di sé una lunga scia di morti, sia nelle città dove erano presenti fabbriche per la produzione di Eternit (l’esempio più noto è quello di Casale Monferrato) ma anche tra coloro che non avevano mai lavorato né in una fabbrica né tantomeno nel settore dell’edilizia. Semplici cittadini, con l’unica colpa di essere nati troppo vicino a una discarica abusiva o inconsapevoli dirimpettai di tettoie pericolose. Tutte persone a cui, nella maggior parte dei casi, è stata negata anche una semplice pensione d’invalidità e gli indennizzi che spettavano loro di diritto.

LEGAMBIENTE-“Per fermare questa vera e propria strage è indispensabile e urgente bonificare tutti i siti interessati dalla presenza di amianto” spiega Vanda Bonardo, presidente di Legambiente Piemonte.

LE BONIFICHE PARZIALI- Bonifica che ancora però in Italia è in alto mare, come spiega il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza “Il quadro generale sul risanamento delle aree più inquinate è chiaro ma le bonifiche vanno a rilento nonostante l’urgenza sanitaria e la necessità di intervenire per isolare le principali fonti della fibra killer. Nonostante alcune eccezioni, come quelle di Casale Monferrato e Bagnoli, le attività di risanamento negli altri siti nazionali sono estremamente in ritardo, a causa dell’ inefficiente gestione da parte del Ministero dell’ambiente delle conferenze dei servizi per la valutazione  e autorizzazione dei piani e dei progetti per la bonifica e alla mancanza di fondi. Per questo sono necessarie maggiori risorse economiche, reperibili attraverso la creazione di un Fondo nazionale sul modello del Superfund statunitense per le bonifiche dei cosiddetti siti orfani. Infine è importante che il Governo si impegni a promuovere una campagna di informazione ai cittadini sui rischi derivanti dall’esposizione all’amianto e per completare le analisi epidemiologiche nei siti più interessati all’esposizione all’amianto”.


www.affaritaliani.it

 

Inchiesta/ Amianto, 4mila vittime ogni anno. Storia di un serial killerultima modifica: 2009-12-12T08:45:23+01:00da michelepositano
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