Città blindata per il corteo no global

Ambientalisti e no global di 515 organizzazioni di 67 Paesi diversi sfilano per la città. In piazza anche Tutu

COPENAGHEN – Ha preso il via in una città super-blindata il corteo della galassia ecologista che prepara il contro-vertice sull’ambiente e sul clima. Dopo i primi episodi di venerdì, anche la nuova manifestazione è caratterizzata da scontri e taffrugli. Tra i manifestanti pacifici si sono infatti infiltrati circa 300 Black Bloc che hanno dato vita ad un confronto diretto con gli agenti dopo avere dato vita ad un lancio di pietre di cui hanno fatto le spese alcune vetrine e finestre. In molti sono stati caricati dagli agenti e alcuni giovani sono stati fermati e caricati sui cellulari. Anche prima del via erano state fermati 11 manifestanti a scopo preventivo. Sono invece stati rilasciati i giovani italiani, tra cui il nipote del sindaco di Venezia Massimo Cacciari, che erano stati trattenuti venerdì. Al corteo, a cui hanno dato la propria adesione 515 organizzazioni di 67 Paesi diversi, partecipano secondo la polizia almeno 30 mila persone. Gli organizzatori parlano invece di 100 mila manifestanti.

LE PROTESTE NEL MONDO – Decine di migliaia di persone sono scese in piazza anche in molti Paesi asiatici (ad Hong Kong, in Indonesia di fronte all’ambasciata Usa, nelle Filippine, in Australia), per chiedere ai leader che partecipano al summit di siglare un accordo che freni davvero il surriscaldamento del pianeta.

IL CORTEO – Il corteo è partito dal Parlamento, davanti al Christiansborg Castle, alle 14, attraverserà la città e arriverà alcune ore dopo al Bella Center, teatro del summit, davanti a cui si terranno discorsi e eventi musicali: circa sei chilometri di percorso, organizzato da 515 organizzazioni di 67 Paesi diversi. E alla fine del corteo, ci sarà una veglia illuminata da candele presieduta dal Premio Nobel, Desmond Tutu. Uno dei principali gruppi organizzatori, Oxfam, ha preannunciato la presenza di vip, tra cui la modella danese-peruviana, Helena Christensen. Il vertice si fermerà domani, domenica, mentre cominciano ad arrivare le delegazioni guidate dai ministri degli ambienti (per l’Italia, sarà presente Stefania Prestigiacomo); ma non si fermeranno le proteste. Tra l’altro è prevista un’azione per bloccare il porto di Copenaghen.

L’INCONTRO TRA I MINISTRI – Sempre al Bella Center, tra le 15 e le 18, si svolgerà un incontro informale tra la presidenza della Conferenza Onu, i ministri e i capo delegazione. L’obiettivo è quello di illustrare i risultati della prima settimana di colloqui, lo stato dei negoziati e la strada da percorrere nei prossimi giorni. Strette le regole della convocazione: masssimo due persone per ogni delegazione (ministro e una persona designata). Tre o quattro minuti il tempo di intervento.

corriere.it

Città blindata per il corteo no globalultima modifica: 2009-12-12T16:21:12+01:00da michelepositano
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