Cosentino: la Camera dice no all’arresto

La Camera ha detto no all’arresto per il sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino (Pdl). Il risultato della votazione a scrutinio segreto e’ stato di 360 voti per respingere la richiesta della magistratura napoletana contro 226

La Camera ha detto no all’arresto per il sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino (Pdl). Il risultato della votazione a scrutinio segreto e’ stato di 360 voti per respingere la richiesta della magistratura napoletana contro 226. Contento no, dice, perché “nessuno è contento di difendersi da accuse tanto infamanti“. Ma Nicola Cosentino ha di che essere soddisfatto del no della Camera alla richiesta del suo arresto arrivata dalla procura di Napoli. “Il voto è andato molto al di là della stretta maggioranza che governa il paese”, ha sottolineato il sottosegretario all’Economia conversando con i cronisti. E su questo, ha aggiunto, “ero sicuro che vi sarebbe stato un voto che andafva al di là della maggioranza”. Il prossimo scoglio sono le mozioni di sfiducia che Montecitorio esaminerà nel pomeriggio. “Se dovesse passare non esiterò un minuto soltanto a dimettermi”, ha assicurato.

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Cosentino ha seguito il dibattito e il voto non dal banco del governo, ma dal suo scranno di deputato. “Ho partecipato in silenzio religioso e non ho votato”, ha assicurato. Al suo ingresso alla buvette della Camera, dopo il no all’arresto, Cosentino è stato accolto da baci e abbracci calorosi dei colleghi della maggioranza. E a molti, come Mario Landolfi, ha offerto da bere. Ma la prima cosa che il sottosegretario ha fatto e’ stata telefonare alla moglie. Cosentino è apparso rasserenato. Anche se ha più volte insistito sul fatto che non aveva dubbi sull’esito del voto. “Ero convinto che, visto l’approfondimento dei colleghi certamente hanno fatto della vicenda che mi ha riguardato, non poteva non finire come e’ finita: un diniego di un provvedimento che io continuo a ritenere abnorme”, ha detto.

In questione ora non c’è solo il voto sulla mozione di sfiducia, e su questo Cosentino non ha dubbi che finirà come per l’autorizzazione a procedere, ma anche la candidatura alla presidenza della regione Campania. Cosentino su questo non si è sbilanciato. “Esiste un organismo di vertice che è l’ufficio di presidenza”, ha ricordato, e insieme con “il presidente del Consiglio sceglieranno la migliore soluzione possibile tenendo anche conto di quella che è l’espressione del partito in Campania che mi ha indicato come candidato”. Comunque, ha assicurato, “rispetteremo qualsiasi decisione”.

CICCHITTO: VOTO CONTRARIO ANCHE OLTRE LA MAGGIORANZA . “Il voto a scrutinio segreto, che ha bocciato la richiesta d arresto dell’ on. Nicola Cosentino, ha messo in evidenza che un gran numero di deputati, anche al di la’ dei confini della maggioranza, ha respinto un autentica forzatura caratterizzata da un indubbio fumus persecutionis”, afferma Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera.

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Cosentino: la Camera dice no all’arrestoultima modifica: 2009-12-10T16:34:40+01:00da michelepositano
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