http://ilblogdimikidelucia.myblog.it Usa/ Sopravvivere con i rifiuti. Ecco come vive il prof. Milton Saier

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pattumiera

Insegna biologia presso l’università di San Diego, in California. E’ uno scienziato molto stimato negli Stati Uniti soprattutto per i suoi studi sulle proteine. Quarantanni fa ottenne il Ph.d a Berkeley e da allora si è interessato intensamente alle questioni che riguardano il cibo e l’uso (o l’abuso) che ne fanno gli americani. C’è (ma forse
dovremmo cominciare a dire c’è stato) uno spreco quasi crudele di prodotti che gli statunitensi mangiano a metà e poi buttano, che comprano ma poi non usano perchè hanno letto attentamente le indicazioni e così l’hanno lasciato nel frigo a marcire. Lo dicono in molti e il nostro professore di San Diego, Milton Saier (66 anni), è uno di quelli che si sono fatti sentire. “Non condono una società che si basa sullo spreco” dice. Va al lavoro ogni giorno in bici, 17 miglia. Trova tempo per scrivere libri sulla Terra e Biosfera e sul Waste in America.

AMERICANI SCIUPONI- Questa nazione è stata una volta molto ricca e, anche oggi, molto sciupona. Sacchi di scatolette mai aperte, di mele non consumate perchè non sono più di un certo colore,di verdura (tantissima verdura) che molti americani non sanno pulire e poi cucinare, acquistata perchè “volevano vedere come si fa” a prepararne un piatto; di meloni con una
sola fetta tagliata, di pomodori mai usati, di salmoni incartati e mai cotti, tanta tanta roba che mettono nel sacchetto di plastica e poi lasciano all’angolo della casa per il camion dell’immondizia. Tutto questo ha sempre innervosito il dottor Saier, che ai suoi allievi insegna biologia ma anche “come risparmiare in cucina acquistando cibi da mangiare subito”.

IL FREEGANISM- L’interesse per questo problema lo ha spinto a chiedere informazioni per appurare quanto cibo viene gettato via dagli americani. Ebbene la cifra raggiunta è stata di 100 miliardi di dollari. Poi un bel giorno si è rimboccato le maniche e, dopo le ore all ‘università, si è messo a fare il “rovistatore di rifiuti domestici”,un termine che Saier stesso ha coniato. Per cominciare ha cercato di ottenere il permesso dalle autorità cittadine per svolgere il  suo “lavoro”: per legge nessuno può aprire i sacchi di plastica contenenti immondizia, prendere le cose che interessano e portarsele a casa.

I COMMENTI- Ma niente. Oggi gli dicono: ma lo sai che non puoi per legge? E lui: lo hai buttato lo rivuoi indietro?. Qualcuno azzarda: “E’ un po’ svitato” quando lo vede salire sul contenitore e comincia a guardare,annusare, smuovere i sacchetti, tirare cose fuori, buttarle per terra per poi riformare un pacco a parte.

Altri dicono a mezza voce: poveraccio, forse ha bisogno dei soldi extra, anche perchè è stato lo stesso Saier a dire che in un mese può recupare roba per un valore di mille dollari. Dollari che non mette in tasca nè in banca ma nel suo stomaco, perchè dopo una “regolare visita”, un check up diciamo pure, il professore dell’università di San Diego consuma il cibo recuperato dall’immondizia.

Si potrebbe accettare questa ipotesi, ma un noto scienziato di una università molto famosa intasca almeno 150 mila dollari. In realtà l’ambientalista dona metà della sua paga di professore al Planned Parenthood. Ad Affaritaliani.it lui ha detto che si tratta di una situazione che non dovrebbe lasciare dubbi: siamo un popolo di sciuponi anche oggi che non possiamo permettercelo. E così, un po’ svitato come qualcuno insinua, si rimbocca le maniche e dice agli operatori della tv: “No,non mi ammalo perchè questa roba la mangio e mi rende forte!”. L’America è anche questo.
 
Benny Manocchia

http://ilblogdimikidelucia.myblog.it Usa/ Sopravvivere con i rifiuti. Ecco come vive il prof. Milton Saierultima modifica: 2009-12-02T17:17:00+01:00da michelepositano
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