http://ilblogdimikidelucia.myblog.it Da Guantanamo a Milano

Ha raccontato come è stato catturato in Afghanistan e consegnato agli americani

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MILANO – Ha risposto alle domande del gip Guido Salvini per circa un paio d’ore Riad Nasri, il presunto terrorista islamico detenuto a Guantanamo dal 2001 ed estradato lunedì in Italia in seguito a una ordinanza di custodia cautelare emessa dalla magistratura milanese. Nasri è arrivato a Milano insieme ad un altro tunisino: Mohamed Ben Riadh Nasri. L’interrogatorio di Nasri è iniziato alle 23,30ed è finito all’1,30 circa, ed è avvenuto alla presenza del pm Elio Ramondini e del difensore, l’avvocato Novellino. Quest’ultimo ha spiegato che il verbale, su richiesta del pm Elio Ramondini, è stato secretato.

 

L’AVVOCATO – «Potrebbero esserci ulteriori interrogatori» ha detto il legale, che ha aggiunto: «Il mio assistito mi sembrava stanco, ma lucido e in condizioni fisiche buone». Da quanto si è appreso, nel corso dell’interrogatorio il tunisino avrebbe tra l’altro raccontato di come è stato catturato in Afghanistan e consegnato agli americani per essere trasferito a Guantanamo, dove peraltro sarebbe stato sentito da autorità giudiziarie di altri paesi. Nasri non ha invece parlato del trattamento ricevuto nella base-prigione americana di Cuba. Anche questi aspetti, che pur nulla hanno a che fare con i reati contestati dalla procura di Milano, potrebbero essere approfonditi.

GRUPPO MABROUK PARLAVA ATTENTATI DUOMO E MM – La cellula di cui faceva parte Adel Ben Mabrouk, l’ex barbiere tunisino della moschea di viale Jenner, secondo le indagini milanesi, stava pianificando un attentato al Duomo di Cremona e uno alla metropolitana e al Duomo del capoluogo lombardo. È quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa anche nei suoi confronti nel maggio del 2005 dall’allora gip Maurizio Grigo, ora Procuratore della Repubblica di Varese. Nel provvedimento si riportano le dichiarazioni di Chokri Zouaoi, uno dei pentiti islamici delle inchieste milanesi arrestato nel 2002. Il pentito, anche lui tunisino, aveva parlato dei progetti di attentati e le sue dichiarazioni avevano trovato conferma da alcune lettere che aveva ricevuto da Mourad Trabelsi, l’imam di Cremona, anche lui arrestato. Il progetto che riguardava il Duomo di Milano prevedeva l’utilizzo di una macchina della polizia imbottita di esplosivo dopo averne sequestrato l’equipaggio.

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http://ilblogdimikidelucia.myblog.it Da Guantanamo a Milanoultima modifica: 2009-12-01T08:17:47+01:00da michelepositano
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