http://ilblogdimikidelucia.myblog.it A Milano il Focus sulla salute degli italiani. Mariano Bassi af Affari: “Com,e cambiano i disturbi da città a città”

Depressione 

Tre giorni di ‘simposio scientifico’ con confronti e dibattiti dedicati alle grandi tematiche della salute, facendo particolare attenzione alla realtà milanese. Questo il programma di ‘Milano Focus Salute’ che ha preso il via negli spazi della Fondazione Corriere della Sera e che vedrà, fino a venerdì, alcuni fra i massimi esponenti internazionali del mondo scientifico, da Umberto Veronesi al Nobel per la medicina 2008 Luc Montagnier, confrontarsi su tematiche come malattie infettive e disturbi psichici.

“Questi tre giorni – ha sottolineato l’assessore comunale alla salute Giampaolo Landi di Chiavenna – sono la conclusione di un 2009 che ha visto Milano impeganata nel campo della prevenzione e dei corretti stili di vita”. I pomeriggi di Milano Focus saranno dedicati al pubblico, mentre nel corso delle mattinate si terranno convegni rivolti agli esperti del settore.

Mariano Bassi, presidente della sezione “Urban Mental Health” della Società Mondiale di Psichiatria e direttore di psichiatria, Azienda Ospedaliera Niguarda Ca’ Granda si è occupato, all’interno del Focus della salute mentale nelle aere metropolitane. Affaritaliani lo ha intervistato per capirne di più sui disturbi mentali e i problemi di depressione e di ansia, che secondo gli ultimi dati sono in forte crescita.

Come cambiano da città a città i problemi mentali?
“Ci sono dati riconosciuti a livello internazionale che domostrano che la prevalenza dei disturbi mentali è maggiore nelle grandi aree metropolitane e nelle grandi città. Questo è il primo problema. I disturbi mentali sono in forte crescita nei centri maggiori. Seconda questione è fare tutela della salute mentale. E nelle grandi città è meno facile. Per una serie di fattori, come il sovraffollamento, l’inquinamento, lo stile di vita più legato ad aspetti consumistici. E il terzo fattore riguarda gli immigrati.

In che senso?
“A Milano, per esempio, si trovano giovani o relativamente giovani immigrati e di recente immigrazione. Questo fattore, nelle zone periferiche, costituisce un mix non facilmente gestibile rispetto alla coabitazione di residenti autoctoni, specie se anziani. Questo rende difficile la convivenza. Per stili di vita, gusti, galatei differenti. Una serie di ricerche internazionali dimostrano che vivere in quartieri con forti mix di piccole minoranze etniche, soprattuto per l’anziano, è un forte rischio di depressione”

Ecco, ma di che problemi parliamo, oltre alla depressione. Da che cosa veniamo colpiti?
“Prima bisogna prendere in considerazione un altro aspetto importante. Molti dati indicano che chi nasce e cresce nelle grandi città mette il soggetto molto più a rischio di sviluppare psicosi. Dalla depressione alla schizofrenia ai disturbi bipolari. Ci sono ricerche in tutto il mondo su questo”

Quali sono in assoluto le città più a rischio?
“Sicuramente Roma e Milano”

I dati a Milano sono allarmanti. Oltre 72mile persone fanno uso di psicofarmaci. Di queste il 70% sono donne.
“Le donne hanno una vulnerabilità maggiore sui disturbi dell’umore rispetto agli uomini. Dalle due alle tre volte di più”

Forse perchè svolgono più ruoli all’interno della società. Mamme, lavoratrici….
“Sì, è uno dei motivi. Ma c’è anche un aspetto costituzionale proprio dell’essere donna. A livello ormonale. Andiamo dal periodo dello sviluppo alla gravidanza. E i disturbi dell’umore in gravidanza sono un aspetto molto importante della depressione della donna, come in post partum. A questi si aggiuno i picchi ormonali che si registrano in questa fare della vita”.

Giusto usare psicofarmaci per curare queste malattie?
“La prima cosa, importantissima, è una diagnosi tempestiva del problema. E’ davvero fondamentale. Tutti i problemi mentali, se trascurati, diventano un danno forte per il soggetto. Spesso chi soffre di depressione si rivolge a strutture non specialistiche e mette a rischio la propria persona. Si curano certamente con psicofarmaci e psicoterapia. Ci sono farmaci manegevoli e facili da usare”.

Quanto lo stress e la corsa quotidiana incidono nell’arrivo del disturbo mentale?
“L’ambiente è un fattore individuale molto importante per la malattia. Il sovraffollamento acustico, l’inquinamento ambientale, lo stile di vita alimentare o l’uso di alcolici”.

Ma magari nei piccoli centri c’è il problema opposto. Più tranquillità, ma non si trova lavoro, ci sono problemi economici.
“E’ proprio così. Le grandi città hanno qualità e difetti. Sono una cornice all’interno delle quali si trovano molte opportunità, si trova lavoro, ci sono molti scambi sociali, ci sono molti servizi sanitari, ma lo stress è molto” 

Benedetta Sangirardi

 affaritaliani.it

http://ilblogdimikidelucia.myblog.it A Milano il Focus sulla salute degli italiani. Mariano Bassi af Affari: “Com,e cambiano i disturbi da città a città”ultima modifica: 2009-11-26T09:44:00+01:00da michelepositano
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