Il Muro di Berlino e la DDR in realtà caddero per un clamoroso equivoco mediatico. La storia che pochi conoscono

Germania Muro Berlino

Negli anni della Perestroika e del dialogo il Muro sembra non vacillare tanto che il 19 gennaio 1989 Erick Honecker, segretario generale della SED (Sozialistische Einheitspartei Deutschlands o Partito Socialista Unificato Tedesco), si affretterà ancora a precisare: “Tra 50 e anche tra 100 anni il muro ci sarà ancora, finché non saranno eliminati i motivi che giustificano la sua presenza“. E invece la storia ed un clamoroso equivoco mediatico lo smentirà clamorosamente. Il nuovo governo di Krenz, succeduto ad Erick Honecker, decide di concedere ai cittadini dell’Est permessi meno restrittivi per viaggiare nella Germania dell’Ovest. Una notizia importante che merita clamori e fanfare di partito.

Viene affidato pertanto a Gunter Schabowski, il ministro della Propaganda della DDR, portavoce della Sed, il compito di darne la notizia. Di ritorno dalla sua vacanza e ignaro dei dettagli decisi, il 9 novembre 1989 si presenta alla conferenza stampa convocata alle ore 18. In relativa fretta gli viene recapitata la notizia da dare: tutti i berlinesi dell’Est possono attraversare il confine con un appropriato permesso. Poiché il provvedimento è stato preso poche ore prima della conferenza, lo stesso sarebbe dovuto entrare in vigore nei giorni successivi, dando così il tempo di dare la notizia alle guardie di confine.

Alle 18:53 il corrispondente Ansa da Berlino Est, Richard Ehrman, chiede da quando le nuove misure sarebbero entrate in vigore. Schabowski cerca inutilmente una risposta nella foglio che ha di fronte ma la velina del Politburo non chiarisce nulla. La sua risposta è tanto imbarazzata quanto clamorosa: “ab sofort”, dice, gonfiando i guancioni e stringendosi nelle spalle dell’abito grigio del partito. “Per quanto ne so immediatamente”.

La voce di Günter Schabowski, in diretta sul canale tv DDR1 ed in diretta radiofonica, ha l’effetto di un gol ai mondiali all’ultimo minuto di gioco. La gente si riversa nelle strade urlando e festeggiando e le guardie di frontiera, a corto di informazioni, sono travolte da un’onda che da est e da ovest preme verso il muro. Le drammatiche consultazioni telefoniche dei membri del Politburo sono intente a decidere il da farsi: repressione o libertà? Ma la situazione è ormai ampiamente ingestibile. Si vota per la seconda. E’ la fine di un’epoca.


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Il Muro di Berlino e la DDR in realtà caddero per un clamoroso equivoco mediatico. La storia che pochi conosconoultima modifica: 2009-11-10T08:37:58+01:00da michelepositano
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