Usa/ Strage nella base militare: 13 morti

Usa militari

Carneficina nella base militare di Fort Hood, in Texas. Un militare ha ucciso 13 persone in quella che il presidente Obama ha definito una “spaventosa esplosione di violenza”. I feriti sono trentuno, alcuni dei quali gravi. “È sconvolgente sapere che uomini e donne in uniforme muoiono in territori di guerra, ma è ancora più sconvolgente quando questo avviene in territorio americano”, ha detto il presidente Usa.

Il maggiore Hassan Malik, 39 anni, palestinese e medico psichiatra, era in partenza per l’Iraq, ma secondo la famiglia non voleva partire. E questa è una delle ipotesi al vaglio. In un primo momento era stato riferito che l’uomo era stato ucciso. In una conferenza stampa il comandante della base, il generale Robert Cone, ha precisato che l’uomo “è vivo, è agli arresti, è ricoverato in ospedale in condizioni stabili”.

Teatro della sparatoria un centro medico dove vengono fatti gli ultimi accertamenti sui militari in partenza, una delle più grandi basi militari americane. Malik ha sparato con due pistole e le ragioni del suo gesto restano al momento ignote.

Usa omicida base militare
L’omicida

LA STRAGE. Alle 13:30 del pomeriggio il dottor Hasan ha preso con sè due armi, si è presentato in uno degli edifici della base adibiti al controllo mentale dei soldati e ha cominciato a sparare: 13 morti, 31 feriti. “Aveva co sè una semiautomatica – ha precisato il generale Cone – Non ci spieghiamo come sia stato possibile per lui avere un’arma. Sono in corso indagini”. Secondo quanto riferito da una parlamentare del Texas, la senatrice Kay Bailey Hutchinson, il motivo scatenante del massacro potrebbe essere questo: il maggiore Hasan stava per partire per l’Iraq ed “era molto nervoso” all’idea di partire.

Un cugino del maggiore ha riferito che Hasan “era cambiato” da quando è cominciata la guerra in Iraq. Era diventato “solitario e irascibile” anche perchè ultimamente alla base “veniva sempre più spesso preso in giro per le sue origini arabe” e “aveva problemi sul lavoro”. I motivi del suo raptus di follia saranno precisati nei prossimi giorni. Un dato però appare certo: Malik Nidal Hasan, medico psichiatra da anni nell’esercito perchè «lì si sentiva a casa», è andato fuori di matto perchè a Fort Hood non si sentiva più a casa. Nonostante questa grande scritta che campeggia sul muro d’entrata della base: «Benvenuti a Fort Hood, casa delle truppe armate americane”.

ECCO CHI E’ IL MEDICO KILLER. Il maggiore dell’esercito Malik Nidal Hasan, autore della strage, è stato di fede islamica tutta la vita, ha rivelato un familiare del killer. Lo sparatore, un medico specializzato in malattie mentali, era nato negli Stati Uniti ed era nelle forze armate da molti anni e si considerava “un grande patriota americano”, ha detto Nader Hasan, un cugino della vittima. Ma dopo la strage dell’11/9 la sua origine araba era stata motivo di problemi per il medico nella sua attività per l’esercito, ha affermato il cugino in una intervista alla Fox News. Il maggiore era molto contrariato dalla decisione delle autorità di trasferirlo in Iraq, hanno detto alcune fonti. Lo psichiatra, che aveva 39 anni, aveva lavorato per alcuni anni all’ospedale militare Walter Reed di Washington prima di essere trasferito in Texas alla base di Fort Hood.

MINUTO DI SILENZIO AL CONGRESSO. La Camera e il Senato degli Stati Uniti hanno osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime della strage nella base militare di Fort Hood (Texas) costata la vita ad almeno 12 persone. La senatrice del Texas Kay Bailey Hutchison e il deputato John Carter (nel cui collegio elettorale si trova la base) hanno chiesto alle due camere di osservare la pausa “in memoria delle vittime”.

LA BASE DI FORT HOOD. La base militare dell’esercito Usa di Fort Hood, nel centro del Texas, è la maggiore base militare americana e una delle più grandi al mondo, se non la più grande in assoluto. Può ospitare oltre 50 mila uomini, ma il numero delle persone che possono vivere nella base sale a 70 mila se si tiene conto anche delle famiglie dei militari. Un numero enorme, quanto una media città di provincia italiana. La base si trova a Killeen, a metà strada tra Waco ed Austin, a circa 100 chilometri dalle due città texane. Secondo quanto riferito dal Pentagono, attualmente vi si trovano poco più di 40 mila militari, e altre 17 mila persone che fanno parte delle loro famiglie. Molti dei militari di Fort Hood sono in partenza l’Iraq. È proprio da Fort Hood, infatti, che partono sia i militari che tornano al fronte, sia quelli di prima leva, ragazzi intorno ai 20 anni impiegati per la prima volta sotto le armi. Gran parte delle truppe americane impegnate in Iraq e in Afghanistan sono partite proprio dalla base texana. Dedicata al generale confederale John Bell Hood, la base fu costruita nel 1942 per rispondere alla macchina da guerra nazista. Questa vera e propria città militare ha un’estensione di circa 40 chilometri quadrati. È sede tra l’altro di due intere divisioni, la prima Cavalleria e la prima divisione ovest dell’Esercito, che dapprima si trovava a Fort Carson in Colorado. Fin dai primi anni Settanta la base di Fort Hood è diventata una delle più importanti basi americane per quanto riguarda sia l’addestramento, sia l’avvio al fronte di nuove truppe. Anche per questo è dotata di un centro di Medicina Mentale specializzato nel trattamento e nella cura del cosiddetto stress post traumatico da combattimento. Fort Hood è anche specializzata nel testare nuovi equipaggiamenti. Per quanto riguarda l’Esercito la si può considerare per numero di persone la più importante base americana.

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Usa/ Strage nella base militare: 13 mortiultima modifica: 2009-11-06T12:09:32+01:00da michelepositano
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