Marrazzo: “I soldi servivano anche per la droga”

marrazzovignetta.jpgnatalie1.jpgnatalie2.jpgnatalie3.jpgnatalie4.jpgnatalie5.jpgnatalie6.jpgnatalie8.jpgnatalie9.jpgtrans15.jpgtrans26.jpgtrans36.jpgtrans46.jpgtrans53.jpgmarrazzo-interrogatorio3.jpgmarrazzo-interrogatorio2.jpgmarrazzo-interrogatorio1.jpgmarrazzo-interrogatorio41.jpgmarrazzo-interrogatorio.jpg

Settimana chiave per l’inchiesta sul ricatto all’ex Governatore del Lazio. I magistrati vogliono vedere chiaro nelle tante dichiarazioni rese a verbale da Natalie, il trans con il quale Piero Marrazzo è stato filmato. Ci sono nomi, personaggi che entrano ed escono nella vicenda, potenziali altri clienti ricattati, imprenditori dal passato ‘movimentato’ chiamati a ‘piazzare’ il filmato attraverso il loro circuto di conoscenze

Piero Marrazzo è stato sentito dal procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo e dal sostituto Rodolfo Sabelli. L’ex Governatore del Lazio è stato ascoltato nell’ambito dell’inchiesta sul presunto ricatto attuato nei suoi confronti da quattro carabinieri finiti in carcere. Un quinto militare è indagato. Marrazzo, accompagnato dalla moglie Roberta Sendoz e dal suo legale Luca Petrucci, è stato sentito dai pm per circa tre ore. Dopo la deposizione l’ex Governatore non ha voluto parlare con i giornalisti e per sfuggire ai flash dei fotografi si è coperto il volto con un cappotto scuro ed ha abbandonato il palazzo di via Triboniano su un Suv dai vetri oscurati.

Marrazzo: “I soldi servivano anche per la droga”

“Qualche volta poteva capitare che quei soldi potessero servire anche per la droga oltre che per le prestazioni sessuali”. Questo, stando a quanto si è appreso, quanto avrebbe detto l’ex Governatore del Lazio Piero Marrazzo rispondendo alle domande del pm. Un’audizione, quella dell’ex presidente, resasi necessaria per chiarire alcuni aspetti relativi agli incontri che il politico avrebbe avuto con transessuali e in particolare quello ripreso in un filmato in merito alla cui divulgazione sarebbe avvenuto il tentativo di estorsione. Marrazzo rispondendo ai pm avrebbe inoltre ribadito di non essere mai stato ricattato: per lui quell’episodio ha rappresentato solo una rapina dei soldi che aveva nel portafogli. Ribadito anche il pagamento di 5mila euro pattuito con Natalie anche per l’incontro del 3 luglio.

Ecco alcune delle dichiarazioni di Marrazzo ai magistrati della Procura di Roma: “Quella del 3 luglio scorso in via Gradoli fu una rapina”. E ancora: “Non mi sono mai sentito ricattato. Io non mi sono accorto che si stava girando un video”.

Nel corso dell’audizione Marrazzo avrebbe inoltre affermato di non essersi accorto di essere ripreso nel corso dell’incontro intimo. L’ex Governatore avrebbe anche dichiarato di non aver notato la presenza di un’altra persona nell’appartamento di via Gradoli. Ciò in quanto i carabinieri hanno riferito di non aver girato il video “incriminato” ma aver ricevuto, verso la fine di luglio 2009, da un loro confidente, gravitante nel mondo dei transessuali, tale Gianguarino Cafasso (morto nel settembre 2009) un filmato su cd nel quale era appunto ripreso il presidente Marrazzo. Intanto sulla morte di Cafasso la procura attende i risultati della consulenza disposta per far luce sulle cause appunto del decesso, nonchá dell’esame tossicologico. Accertamenti disposti dopo lo svolgimento dell’esame autoptico.

SENTITA DA PM TRANSESSUALE BRENDA SU SECONDO VIDEO

E’ stata sentita dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Rodolfo Sabelli, Brenda, transessuale brasiliano che sarebbe coinvolto nella vicenda relativa ad un secondo video che ritrarrebbe l’ex presidente della Regione Piero Marrazzo in atteggiamenti intimi con una persona. L’audizione di Brenda è ritenuta rilevante per chiarire appunto la questione del secondo video, di cui sarebbero ancora alla ricerca gli investigatori e che sarebbe della durata di circa dieci minuti. L’incontro ripreso nel filmato sarebbe avvenuto in appartamento qualche mese prima delle immagini che risalenti ai primi di luglio.

Settimana chiave per l’inchiesta sul ricatto all’ex Governatore del Lazio

La procura interrogherà di nuovo anche i quattro carabinieri sotto accusa, perché spera di chiarire molti degli aspetti emersi dalle ultime testimonianze, prima che il Tribunale del riesame valuti la posizione di ognuno di loro. I magistrati vogliono vedere chiaro nelle tante dichiarazioni rese a verbale da Natalie, il trans con il quale Piero Marrazzo è stato filmato. Ci sono nomi, personaggi che entrano ed escono nella vicenda, potenziali altri clienti ricattati, imprenditori dal passato ‘movimentato’ chiamati a ‘piazzare’ il filmato attraverso il loro circuto di conoscenze.


ECCO LE FOTO SEGRETE DI NATALIE, IL TRANS DELLO SCANDALO MARRAZZO (Da Novella)

Non è un caso, forse, che sulla testimonianza la procura mette gli omissis proprio quando la brasiliana parla di una rapina ai danni di un altro trans, Raquel, che avrebbe ricevuto la visita dei carabinieri – rapinatori, e che forse fa il nome del cliente di turno. E anche quando il viado racconta di essere andata a casa di Marrazzo dopo la visita degli indagati nel suo appartamento di via Gradoli.


L’interrogatorio di Marrazzo, accompagnato dalla moglie

“Mi chiamò Piero – dice ai magistrati – e mi disse di andare da lui. Sono salita su un taxi e ho raggiunto la sua abitazione”. Il resto del verbale è ‘oscurato’, forse perché i due parlano di quanto è successo, o si mettono d’accordo su cosa dire. Raccontano, insomma, particolari sui quali il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e il pm Rodolfo Sabelli stanno cercando di fare chiarezza.

Alla trans viene chiesto anche se conoscesse Gianguarino Cafasso, il tossico morto per overdose a settembre scorso, dopo aver detto che qualcuno lo voleva morto. I militari sotto accusa fanno il suo nome perché cercano di attribuire a lui la ripresa del video ormai famoso, ma Natalie sembra smentire questa versione. E ancora altri aspetti non del tutto chiari: la versione del transessuale e quella resa da Marrazzo spesso non coincidono. Natalie parla di un incontro a giugno, l’ex governatore a luglio. Sempre la brasiliana sostiene che lui era andato a trovarla di pomeriggio. Marrazzo parla della mattina. Per questa ragione, gli inquirenti hanno deciso che dovrà essere risentito a breve, non appena le sue condizioni di salute lo consentiranno.

Vogliono chiedergli spiegazioni su molti elementi rimasti misteriosi: la presenza di droga, cocaina, nell’appartamento dove incontrò il transessuale, stupefacente che è anche visibile nel video girato dai carabinieri con il telefonino. E poi il giro di soldi, notevole, che ruotava attorno agli incontri con i trans.

Ci sono pure i tre assegni a sua firma che avrebbe consegnato ai presunti ricattatori. Assegni mai incassati e dei quali Marrazzo racconta di aver denunciato la scomparsa. Una denuncia che, però, non compare negli atti dell’inchiesta ma della quale l’avvocato dell’ex Governatore assicura di avere una copia.


Natalie

MARRAZZO VIGNETTA
(www.marcomengoli.it)


La trans Natalia

testo e foto tratto da affaritaliani.it   inserito da michele d elucia

Marrazzo: “I soldi servivano anche per la droga”ultima modifica: 2009-11-03T07:54:00+01:00da michelepositano
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento