Napoli, addio a Roberto Donadoni. Sotto con Mazzarri e…

Roberto Donadoni
Roberto Donadoni

La rivoluzione prosegue: dopo il divorzio con Pierpaolo Marino, Aurelio de Laurentiis dà il beneservito a Roberto Donadoni. Otto sconfitte in diciotto partite, prestazioni poco convincenti: un addio annunciato. Il patron partenopeo è un rullo compressore: parla tre ore con Marotta per liberare Mazzarri e…

L’era-Donadoni è finita. Il Napoli volta pagina definitivamente e, a una settimana dal divorzio con Pierpaolo Marino, cambia anche la guida tecnica. D’altra parte, nel dopo-partita di Roma (sconfita onorevole per 2-1, ma pur sempre sconfitta), il presidente Aurelio de Laurentiis aveva praticamente licenziato il mister di Cisano Bergamasco: “Io e lui abbiamo idee diverse. Ci sono allenatori giusti per un certo tipo di squadre e altri che non possono fare la corsa al terzo o quarto posto. Io non punto allo scudetto, ma a giocarmela per il quarto posto sì. Non si può perdere ancora tempo. Il problema non è licenziare Donadoni, l’importante è che resti De Laurentiis, più che mai vincolato all’idea di giocarsela con le prime tre. Se Donadoni resta fino a domani, o ancora una settimana o tre, è ininfluente. Sto ricostruendo il Napoli, io decido tutto in prima persona e io sceglierò l’allenatore, senza consultarmi con nessuno, né un dg né un ds”.

L’ex calciatore del Milan si era salvato per il rotto della cuffia dopo il faticoso 2-1 in casa contro il Siena, ma era chiaro sin da allora che il suo destino fosse segnato. Occorreva solo aspettare una nuova sconfitta e magari la sosta della nazionale: l’ultimo week end di campionato ha abbinato le due cose insieme. Donadoni lascia Napoli dopo sette mesi di lavoro: era subentrato a Edy Reja il 10 marzo 2009 (il contratto era sino al 2011): due vittorie, cinque pareggi e quattro sconfitte in un finale di stagione anonimo. Peggio gli è andata in questo inizio di campionato con due successi, un pari e ben quattro ko.

Mazzarri
Walter Mazzarri

Da qui all’incontro con Beppe Marotta negli uffici della Filmauro (tre ore di faccia a faccia) per liberare Walter Mazzarri dall’anno di contratto che ancora lo lega con la Sampdoria (e per tentare un a.d. che ha già rifiutato la Juvemtus, almeno per ora) il passo è stato brevissimo. Si apre una nuova storia all’ombra del Vesuvio. In lizza per la panca partenopea erano stati associati anche altri due nomi in questi ultimi giorni: Roberto Mancini e Delio Rossi. Il mister jesino tentava non poco De Laurentiis (chiamiamola opzione principe), ma, come spiegato la scorsa settimana da Affaritaliani, lo scoglio è sempre stato contrattuale e di ingaggio. Non certo sull’affidablità di un allenatore competente e in grado di affrontare una bella sfida come quella napoletana. Delio Rossi invece, dal canto suo, ha smentito contatti ufficiali con l’entourage partenopeo.


Napoli, addio a Roberto Donadoni. Sotto con Mazzarri e…ultima modifica: 2009-10-05T18:22:30+02:00da michelepositano
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