L’India si ferma per celebrare il suo Gandhi

Scuole e uffici chiusi. Su radio e tv le canzoni preferite di Gandhi. Così l’India festeggia il giorno della nascita del simbolo della protesta pacifica, il 2 ottobre del 1873. Una festività nazionale indiana scelta dall’Onu per celebrare la Giornata della non violenza. Per la festa è proibito bere ma sul mercato illegale è possibile acquistare alcolici. E i giovani indiani ridono: “Il padre della patria era così debole (per la sua magrezza) che ora la nazione è così debole”

Se oggi atterraste in India, sareste arrivati in piena festività nazionale: il giorno della nascita del Mahatma Gandhi il 2 ottobre del 1873. Ma come viene ricordata in India questa data storica del campione della “protesta non violenta”? Lo chiedo al mio amico indiano Manish, che mi descrive un “dietro le quinte” per così dire in presa diretta, di una giornata così speciale per la storia Indiana.

Per prima cosa è tradizione che sulle radio e tv di tutta l’India vengano trasmesse le canzoni preferite di Gandhi. Come prevedibile è anche la giornata del pellegrinaggio a Raj Ghat, soprattutto da parte dei politici, il memoriale dove esiste la pietra che ricorda il luogo dove il 31 gennaio 1948 fu cremato Gandhi. Chiunque può comunque portare il proprio saluto ad una delle statue del Gandhi che sono presenti in tutto il paese. Ovviamente tutte le scuole e gli uffici sono chiusi. Ma non solo e questo mi pare non sia cosa nota in Italia, il “Gandhi Jayanthi”, così si chiama questa festività nazionale, dall’ONU il 15 Giugno 2007, è stata definita giornata della non violenza. 

Comunque tornando in India, questa è anche la giornata dove è proibito bere e per i più convinti assertori dello “stile” Gandhi, è anche una giornata dedicata al digiuno. Accade però che sia anche il giorno dove gli alcolici vengono venduti 3, 4, 5 volte più del prezzo normale, ovviamente sul mercato illegale. Su questa questione, da tempo esiste la polemica lanciata dal nipote del Mahatma, Tushar Gandhi che dichiara come “sia un comportamento ipocrita e inutile dichiarare questa la giornata dell’astinenza dal bere (Dry Day)”. La polemica nasce dalla constatazione che per l’esistenza di questo obbligo, “la gente finisce per bere di più che in una giornata normale!”  “Se realmente si crede negli insegnamenti di Bapu” (altro nome per Gandhi che significa “papà” in Hindi), perché lo ricordano solo un giorno all’anno? Quante sono le persone che ricordano Bapu comunque, ogni giorno dell’anno?” Tushar termina la sua disamina, affermando come “se effettivamente giornate come queste fossero utili a ridurne l’uso, allora sarei favorevole a tassare gli alcolici”.
 
Ma oltre alla giornata dell’astinenza al bere, il Gandhi Jayanthi è anche la giornata preferita dall’industria cinematografica indiana per lanciare i propri nuovi successi. Interessante è scoprire che di Bollywood in realtà ne esistano due: una in lingua Hindi, quella che noi conosciamo come “Bollywood” ed una seconda che produce film in lingua Tamil ed è chiamata “Tollywood”. Che sia in Hindi e Tamil, gli indiani producono più film all’anno della tanto decantata Hollywood, tanto che sempre più produzioni occidentali sono e saranno targate Bollywood! Quest’anno poi il Gandhi Jayanthi cade di venerdì e quindi equivale a un incredibile (raro) ponte festivo che promette lauti guadagni ai botteghini cinematografici durante il weekend. Il clima decisamente più mite, ben diverso dal caldo afoso dei mesi precedenti, diventa il volano per un turismo di massa, in un paese da un miliardo di persone. Per cui tutta l’India si mette in moto e tutte le mete turistiche vengono letteralmente prese d’assalto, così come aerei, treni, hotels. Se non avete prenotato, addirittura con un mese d’anticipo, difficile trovare posti liberi lastminute.
 
Tornando a Gandhi e al fatto che sia il “padre della nazione”, sorprende non poco come tra i giovani indiani giri questa battuta, secondo la quale “Il padre della patria era così debole (riferendosi alla sua magrezza), che ora la nazione è così debole.” L’India non è infatti certo famosa per la sua aggressività ( e noi aggiungiamo meglio così), ma la battuta è una frecciata a quella sostanziale debolezza politica complessiva del paese, qualcosa che sembra “stare stretto” alle giovani generazioni.
 
Altra “usanza” tutta indiana collegata anche con il Gandhi Jayanthi, è quella di pianificare la nascita dei propri bambini in una festività, così da avere l’onore di avere vacanza certa tutti gli anni. Su questa questione esiste un’altra storiella molto conosciuta ed esilarante, che narra di una bambina di sette anni che, si sottolinea, era uno dei rari casi di chi voleva andare tutti i giorni a scuola. Ma un giorno dalla maestra e dalla bacheca della scuola riceve una terribile notizia: “Il 2 ottobre sarà giorno di vacanza perché Gandhi Jayanthi”. Troppo imbarazzata per chiederlo a scuola torna a casa molto preoccupata. Nonché, il padre tornato a casa da una dura giornata di lavoro, nota l’ansia con la quale lo guarda la bambina e le chiede: “Cosa ti preoccupa?” “Papà, io voglio andare a scuola. Ma domani è chiuso!”  “ Ma sai perché domani la tua scuola è chiusa?” La ragazza con entusiasmo risponde: “Si, è il 2 Ottobre e domani è il Gandhi Jaynthi!” E mentre il padre si crogiola da tanta conoscenza della sua bambina, lei gli domandaa bruciapelo: “ Ma Papà, cosa è Gandhi Jaynthi?”. Il padre sorpreso cerca allora di spiegarle “è il compleanno del Mahatma Gandhi, cara, tutta la nazione celebra il 2 ottobre, dichiarata Gandhi Jaynthi, una festa nazionale dove tutte le scuole e gli uffici sono chiusi.” La ragazza soddisfatta della risposta, domanda però subito:” ma Papà, sarà festa nazionale per il mio compleanno?” Il padre rimane a quel punto totalmente interdetto e perplesso dai pensieri della propria figlia, tanto che negli anni a seguire racconta a tutti questo episodio che di volta in volta prende sempre più un lato comico. Comico o meno che sia, qualche tempo dopo, per la nascita della sua seconda figlia lo stesso padre ha fatto di tutto affinché nascesse il 25 dicembre, una festività internazionale!
 
Il Gandhi Jaynthi è però anche il momento per molti indiani per il perdono e il fare pace con i nemici o il momento per l’esaltazione della vita semplice, come quella vissuta da Gandhi. Per molti studenti il Gandhism è invece solo una letteratura necessaria per passare gli esami a scuola visto che non è raro che l’insegnate chieda: “che cosa è successo il 1869?” Risposta dello studente: “E’ nato Gandhi!” Al che l’insegnante potrebbe chiedere : “Cosa è successo nel 1873?” Beh, non ci crederete, ma la risposta giusta è: “ Gandhi aveva quattro anni!!” Gandhi, quale padre della patria è visibile dappertutto, così è presente anche su quasi ogni banconota in India. Ma per tantissimi indiani (spesso analfabeti) è conosciuto come solo “il vecchio sulle banconote”!
 
Come si vede, tutto il mondo è paese e mentre nel mondo (Cina compresa) sono in pochi a non conoscere chi fosse Gandhi e la sua storia, in India sono in tanti che non sanno che loro stessi devono tutto a questo vecchio, gracile e magro uomo, che è presente su tutte le banconote e di cui oggi si festeggia il compleanno. Quindi auguri Mahatma!  Che la pace sia con te!


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Gandhi
L’India si ferma per celebrare il suo Gandhiultima modifica: 2009-10-03T10:27:53+02:00da michelepositano
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