Le gare venivano irregolarmente aggiudicate ad alcuni imprenditori della zona

Con l’accusa di truccare le gare d’appalto, il direttore dei servizi generali amministrativi dell’istituto scolastico d’arte “F. Grandi” di Sorrento, Catello Coda, e suo figlio Gennaro, titolare di un’azienda informatica, sono finiti agli arresti domiciliari. Misure interdittive sono state emesse anche nei confronti di sette imprenditori della penisola sorrentina. Secondo la procura di Torre Annunziata, che coordina le indagini e che ha richiesto i provvedimenti restrittivi, le gare d’appalto venivano irregolarmente aggiudicate ad alcuni imprenditori della zona, ma anche della provincia di Napoli.

Nel mirino degli investigatori sono finite le gare indette dall’istituto negli anni scolastici dal 2004 al 2008. I reati contestati vanno dalla concussione alla truffa aggravata ai danni dello Stato, all’abuso d’ufficio, alla turbativa d’asta, al falso ideologico e materiale. L’operazione denominata “Scuola Pulita” è stata condotta dai militari della guardia di finanza di Massa Lubrense e potrebbe riservare ancora sorprese nelle prossime ore.

Le gare venivano irregolarmente aggiudicate ad alcuni imprenditori della zonaultima modifica: 2009-09-26T07:45:16+02:00da michelepositano
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