La Padania sarà libera e indipendente

Lega vignetta

L’articolo 1 dello Statuto della Lega Nord recita chiaramente: “Finalità – Il Movimento politico denominato “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” (in seguito indicato come Movimento oppure Lega Nord o Lega Nord – Padania), costituito da Associazioni Politiche, ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana”

Pochi lo sanno. Pochi ne parlano. A molti risulterà sorprendente. Ma l’articolo 1 dello Statuto della Lega Nord recita chiaramente: “Finalità – Il Movimento politico denominato “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” (in seguito indicato come Movimento oppure Lega Nord o Lega Nord – Padania), costituito da Associazioni Politiche, ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana“. Testo approvato nel corso del Congresso Federale Ordinario del 1 – 2 – 3 marzo 2002, l’ultimo del Carroccio. Non ci sono dubbi, quindi.

L’obiettivo finale del movimento di Umberto Bossi è e rimane l’indipendenza della Padania. In altri termini la secessione dal resto dell’Italia, come gridava la folla a Venezia durante l’ultima Festa Nazionale dei Popoli Padani e come rilanciato dallo stesso Senatùr e dal ministro dell’Interno Roberto Maroni. Anche l’organizzazione interna del partito è proprio propedeutica alla costituzione di uno Stato sovrano. Le Regioni, infatti, vengono chiamate Nazioni. C’è quella della Lombardia, del Veneto, del Piemonte e così via… Fino alla divisione netta tra Emilia e Romagna.

E i confini? Stando a un leghista doc, interpellato da Affaritaliani.it, sono quelli indicati dall’enciclopedia Treccani e dall’indimenticato e indimenticabile Gianni Brera negli anni ’50, ovvero compresa l’attuale Emilia-Romagna. Senza dimenticare la Valle d’Aosta, il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia. Nell’ottica di questo progetto, ovviamente, la Repubblica della Padania sarebbe federale al suo interno. Con una forte autonomia lasciata alle singole Regioni, anzi Nazioni. Il Senatùr non ha fretta ed è convinto che la storia darà ragione ai ‘patrioti padani’ (come li chiama Borghezio).

L’accordo con Berlusconi e il Pdl serve per iniziare il cambiamento. Prima il federalismo fiscale, anche se blando, poi quello istituzionale. Poi la presidenza delle Regioni del Nord. Il tutto con l’obiettivo strategico fissato nell’articolo 1 dello Statuto del movimento. Anche l’Europa secondo la Lega potrebbe e dovrebbe aiutare questa prospettiva. Un’Unione non più fatta da nazioni bensì da regioni o macro-regioni. La Padania quindi come la Carinzia, la Catalunya, la Bavieria o la Bretagna. Il cammino è certamente lungo e difficile ma venti anni fa nessuno parlava di federalismo e oggi sono tutti federalisti. Dieci anni fa la Lega prendeva lo zero virgola qualcosa in Emilia e oggi raggiunge punte del 20%.

La contrapposizione futura, con la fine delle ideologie, sembra sempre più destinata a essere tra periferia e Centro. Tra i territorio e Roma (spesso ‘ladrona’). Da qui il tentativo di Bossi di far passare il concetto di Padania. Con l’elezione della Miss (rigorosamente del Nord) e con la Nazionale di calcio, ad esempio. “Ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania”… è bene ricordare quanto scritto nel primo articolo dello Statuto del Carroccio. Perché non si tratta dell’ultima boutade di Borghezio o Salvini. E nessuna doppia velocità: per gli uomini della Lega la Padania dovrà essere libera e indipendente tutta insieme. Non prima il Veneto, dove il movimento ha percentuali più alte e certamente lo spirito indipendentista è più forte, e magari poi il Piemonte e la Liguria. Un popolo, una Nazione…. Roma è avvisata…

affaritaliani.it

La Padania sarà libera e indipendenteultima modifica: 2009-09-17T08:00:16+02:00da michelepositano
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