Le escort, il Cavaliere, D’Alema e quella cena…

L’imprenditore Giampaolo Tarantini rivela di aver organizzato una cena elettorale per Massimo D’Alema due anni fa, nel 2007, e si dice anche pronto a fornire l’elenco di tutti i partecipanti alla cena – si legge nei verbali di interrogatorio dell’inchiesta della Procura di Bari pubblicati dal Corriere della Sera. Nelle carte si parla anche di incontri con prostitute organizzati sempre da Tarantini per ricambiare i favori dell’allora vicepresidente della regione Puglia Sandro Frisullo, Partito Democratico. Tarantini afferma quindi di aver organizzato una cena elettorale in favore dell’ex ministro degli Esteri ed presidente dei Ds presso il ristorante ‘La Pignata’ nel 2007. “Ricordo che alla cena – spiega l’imprenditore – erano presenti primari e dirigenti sanitari, il sindaco Emiliano (primo cittadino di Bari, sempre del Pd, ndr), il vice coordinatore regionale del Pd Dottor Marrazzano, alcuni imprenditori baresi tra cui Stefano Miccolis e Vito Ladisa. Comunque conservo l’elenco e mi riservo di produrlo”. Nel luglio scorso, quando si parlò per la prima volta di questa cena, Emiliano raccontò che “Massimo mi aveva chiamato dicendomi di andare al ristorante perché lui era in ritardo. Quando arrivai, vidi chi c’era e raggelai. Per questo lo portai subito via”.


Le sexy foto di Patrizia D’Addario

Nei verbali si legge inoltre di incontri con escort organizzati per il presidente del Consiglio. Sarebbero una trentina le donne che Gianpa­olo Tarantini avrebbe portato alle feste di Silvio Berlusconi. Alcune hanno ri­cevuto un compenso di 1.000 euro “per prestazioni sessua­li”, altre “soltanto un rimbor­so delle spese”. Tra loro ci so­no anche alcune ragazze com­parse in programmi tv, come Barbara Guerra e Carolina Marconi del Grande Fratello. Non solo Patrizia D’Addario, dunque. Per oltre cinque me­si, da settembre 2008 alla fine di gennaio scorso, l’imprendi­tore pugliese avrebbe reclutato ita­liane e straniere per allietare cene e incontri nelle residen­ze del presidente del Consi­glio. È stato lui stesso ad ammet­terlo il 29 luglio scorso duran­te un interrogatorio nella ca­serma della Guardia di Finan­za di Bari dove è stato convo­cato in segreto come indaga­to per favoreggiamento della prostituzione. Incalzato dagli inquirenti ha fornito dettagli su voli, spostamenti, elargizio­ni, confermando così quanto era già emerso dalle intercet­tazioni telefoniche. Nel verba­le Tarantini ripete quello che aveva già detto in passato: “Le presentavo come mie ami­che e tacevo che a volte le re­tribuivo”. Ma poi rivela che fu proprio “Berlusconi a pre­sentarmi Guido Bertolaso, co­me gli avevo chiesto. E poi lo stesso Bertolaso inviò me e il mio amico Enrico Intini in Finmeccanica, ma dopo i pri­mi incontri non è più succes­so nulla”.

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Le escort, il Cavaliere, D’Alema e quella cena…ultima modifica: 2009-09-10T08:43:06+02:00da michelepositano
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