L’anima gemella? Solo al 13° colpo di fulmine

L’anima gemella non è dietro l’angolo che ci aspetta, non appare all’improvviso: va cercata con matematica cura. Deve passare la dodicesima notte, che non è la commedia di Shakespeare, gli amori dei gemelli Sebastian e Viola per la bella Olivia e per il duca Orsino, ma il numero dei tentativi da effettuare per avere l’usato garantito. E’ quanto sostiene, con scientifica convinzione, la studiosa australiana Clio Cresswell dell’Università di Sydney. Il tredicesimo colpo di fulmine è quello giusto; del resto il 13 è il numero della fortuna, ma, attenzione, anche il numero del tradimento: Giuda era il tredicesimo all’ultima cena. Probabilmente non avevano effettuato tutti i previsti dodici tentativi due uomini assurti all’onore della cronachetta, colti in mezzo al guado della ricerca. Il primo è un signore francese il quale, separandosi, dalla moglie ha letteralmente diviso i beni comuni e, tranquillamente imbracciando una sega, ha tagliato in due perfette speculari metà il divano del salotto e il televisore: la promessa single è stata colta da un attacco isterico che ha ancor di più convinto il boscaiolo postmoderno di essere nel giusto. Il secondo è un signore italiano ancora in dichiarata fase di ricercatore: dovendo gestire due esperimenti contemporaneamente, si presentava come “capitano dei carabinieri”, come era stampato sulla carta d’identità rigorosamente falsa. La foto del documento era quella di Enrico Montesano in divisa, probabilmente tratta dal film “I due carabinieri”. Giacché si spacciava per capitano dei Ros, meglio avrebbe fatto a incollare l’immagine del Capitano Ultimo, Raoul Bova: ne avrebbe guadagnato anche in estetica. Terminata la ricerca e trovata l’anima gemella, sarà “due cuori e una capanna”. Come “capanna” si consiglia la casa al numero 75 e mezzo di Bedford Street a New York: è la casa più stretta della Grande Mela, larga tre metri e lunga 12, costruita nel 1873. E’ in vendita per la modica cifra di 2,75 milioni di dollari: basta vincere al Superenalotto. Con una gita a Bagnone potremmo farcela. Con una gita a Capri potremmo portarla nella Grotta Azzurra riaperta al traffico come le strade di Roma quando saranno finiti gli infiniti lavori.

L’anima gemella? Solo al 13° colpo di fulmineultima modifica: 2009-08-29T17:57:22+02:00da michelepositano
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento