Berlusconi-La Repubblica, Ghedini:

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ROMA (29 agosto) – «Ci siamo rivolti ai giudici, mica ai marines». Così Niccolò Ghedini, avvocato di Berlusconi, spiega la decisione del premier di portare in tribunale il quotidiano diretto da Ezio Mauro chiedendo 1 milione di euro di risarcimento per le dieci domande che La Repubblica rivolge al premier sulle feste di palazzo Grazioli e le sue frequentazioni. «Visto che sui magistrati loro sostengono di nutrire la massima fiducia – spiega in un’intervista a La Stampa – dovrebbero accogliere serenamente la nostra azione civile. Cominciando proprio da Repubblica». «Quando uno le chiede se lei è un ladro o un assassino, questa non è una domanda, è una diffamazione mascherata», replica l’avvocato del presidente del consiglio.

Ghedini nega bavagli alla stampa e insiste: «Se io costruisco un falso articolo dove dico che Franceschini, Veltroni e Bersani dirigono un’associazione per delinquere di stampo mafioso, magari dedita allo spaccio di droga, in tal caso non è cronaca, tantomeno critica politica. Per noi, è palese diffamazione».

Al contrario, nulla da eccepire sull’attacco di Feltri al direttore di Avvenire: «Più che un attacco, il Giornale ha raccontato il contenuto di una indagine».

Quanto al milione di euro chiesto come risarcimento, «è una cifra indicativa – dice Ghedini segnalando che andrà in beneficenza – che il giudice potrà adeguare».

Nel dibattito interviene Carlo Azeglio Ciampi: «Che errore – dice in un’intervista a La Repubblica – Ma come si fa? È incredibile, davvero inconcepibile». «Le cose strampalate – dice l’ex capo dello Stato – chi le compie prima o poi le paga. Le gente non è così sciocca. Sa leggere bene il significato vero degli eventi, errori compresi. Oltretutto, si va a un processo sulle cose scritte e pubblicate? Bene. Con quale esito possibile, ridicolo a parte?». A Ciampi pare «evidente il rischio d’una autocondanna. Voglio dire che quella querela – spiega – contiene tutti i segni distintivi d’un passo falso per chi l’ha fatto». Insomma, «non conosco gli avvenimenti in dettaglio, ma direi che prendere sul serio quella denuncia – sottolinea il senatore a vita – sarebbe un errore. E il primo danneggiato rischia d’essere lo stesso denunciante».

Il premier fa causa a Repubblica
Franceschini: indegno, ci denunci tutti

Berlusconi-La Repubblica, Ghedini:ultima modifica: 2009-08-29T11:28:27+02:00da michelepositano
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