Trenitalia, la beffa del biglietto comprato sul web

Trenitalia

 

Caro Direttore,
le segnalo una piccola e-perla di Trenitalia. Chi utilizza abitualmente il treno, conosce bene il suo pollo. Io lo faccio saltuariamente, e sono miseramente caduto in una trappola. Ieri ho acquistato un biglietto regionale attraverso il loro sito, per andare da Stresa a Milano. Servizio fantastico e grafica accattivante!

Ero così eccitato, che mi sono dimenticato di leggere le righe piccole del regolamento che descrive la procedura per il rilascio dei biglietti regionali via internet. Il biglietto viene venduto nominale e già timbrato, ed è quindi rigidissimo: non è possibile cambiare la data di utilizzo, oppure categoria di treno (passare da un regionale ad un Intercity, ad esempio), e men che meno intestatario del biglietto.

La cosa buffa e totalmente incomprensibile, oltre che incivile, è che queste condizioni chiaramente capestro valgono solo per internet, mentre se si acquista il biglietto in stazione lo stesso è molto più flessibile: vale da quando lo timbri, non è nominale e puoi cambiare categoria di treno pagando differenza. Praticamente, la stessa operazione se fatta attraverso un decimo di secondo di server non è consentita, mentre lo è se passa da 5 minuti di impiegato, e costa all’utente almeno due volte tanto di fila.

Ho chiesto a Trenitalia nello spazio reclami del loro sito di chiarirmi se tale procedura sia semplicemente demenziale o furbescamente disonesta, oltre che vergognosa. Mi piacerebbe però anche avere il suo parere, visto l’interesse con cui la sua testata si occupa di informazione e servizi sul web.

Cordialmente,

Stefano Callera

Trenitalia, la beffa del biglietto comprato sul webultima modifica: 2009-08-27T09:35:12+02:00da michelepositano
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