Eredità Agnelli/ Altro che due miliardi: la verità sul tesoro della dinastia Fiat

Margherita Agnelli
Margherita Agnelli

Altro che due miliardi di euro. Il patrimonio degli Agnelli all’estero è almeno dieci volte tanto. Una fonte molto vicina alla famiglia torinese, intima dell’Avvocato, rivela ad Affaritaliani.it i segreti della dinastia Fiat, impegnata in uno scontro interno senza precedenti. E soprattutto spiega perché tutto il potere (e la stessa azienda) è e rimane nelle mani di John Elkann.
 
E’ la classica prassi di una famiglia reale come quella degli Agnelli, spiega la nostra fonte: all’erede designato va tutto e gli altri prendono le briciole. Come d’altra parte successe agli stessi Gianni e Umberto: il nonno lasciò tutto all’Avvocato, compreso quello che aveva all’estero, e il fratello minore dovette accontentarsi di una piccola quota del patrimonio e di un ruolo secondario in azienda. E Umberto ne era consapevole (e consenziente): anche se formalmente in Italia aveva avuto la regolare legittima, delle ricchezze estere la quasi totalità era andata al fratello.
 

Per gli Agnelli funziona così, come nel Medioevo: si sceglie un solo capo che sia in grado di garantire la compattezza azionaria e la sopravvivenza dell’azienda. Ma non si decide in base alla nascita: contano le reali capacità. Si designa il migliore tra quelli a disposizione. L’erede indicato dall’Avvocato, infatti, era il figlio di Umberto, Giovannino. Poi, alla morte di questo, la scelta ricadde, per forza di cose, su John Elkann.
 

Lapo Elkann
Lapo Elkann

E non c’è stata mai alcuna volontà di fare fuori Lapo architettando, come si maligna, lo scandalo del trans Patrizia. Tanto che, ironizza la fonte, in quel periodo era più facile beccare il rampollo con simili compagnie che viceversa. E nemmeno si voleva tagliare fuori gli altri numerosi figli di Margherita perché, altra regola dei principi torinesi, l’erede unico deve provvedere a tutta la famiglia, per quanto grande sia, e la holding deve dare sempre ‘da vivere’ a tutti.
 
E allora perché il colpo di testa della figlia di Gianni? Proprio perché Margherita vuole di più per i suoi 8 figli. Anche lei sa bene quali sono le regole, solo che ora ha deciso di alzare il velo.
 
E questo ‘di più’ c’è davvero ed è tanto. Altro che un miliardo, come è stato detto: gli Agnelli hanno all’estero molto molto di più, secondo la nostra fonte che ha avuto modo di conoscere a fondo lo stato patrimoniale della dinastia Fiat. Solo che difficilmente il Fisco italiano scoprirà qualcosa. 
 

Gianni Agnelli
Gianni Agnelli

In molti dubitano, anche tra gli stessi addetti ai lavori, che l’Agenzia delle Entrate possa mettere le mani sul patrimonio Agnelli. In un momento come questo, infatti, in cui la lotta all’evasione e ai paradisi fiscali è diventata una priorità a livello internazionale, il Tesoro non poteva ignorare una vicenda come quella della lotta Margherita-Marella che è su tutti i giornali da mesi.
 
Solo che di qui ad accertare una reale patrimonio nascosto ce ne corre, sottolineano gli addetti ai lavori. Anche perché la maggioranza di questo patrimonio risale a un’epoca tale per cui, con tutta probabilità, non è nemmeno più contestabile oppure non ha più i presupposti giuridici del recupero. Non è certo negli ultimi vent’anni, infatti, che è stata accumulata, anzi.

Ma tra patrimoni nascosti e non conteggiati, quote incrociate e società come scatole cinesi, la Fiat in quali mani è davvero? Degli Agnelli, ovviamente, risponde la nostra fonte. La famiglia mai permetterebbe che il controllo della loro società venisse messo in pericolo. E anche quando si sceglie l’erede o si spostano partecipazioni da una contenitore all’altro è tutto calcolato: comunque vada, la quota di maggioranza resta in mano alla famiglia. Che deve restare unita, anche se è uno a decidere per tutti.
 
Ecco perché la bomba innescata da Margherita ha avuto come primo effetto la sua completa esclusione ‘affettiva’: ha messo in discussione le regole degli Agnelli e la ‘compattezza’ della dinastia. Oltre che l’immenso patrimonio.

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Eredità Agnelli/ Altro che due miliardi: la verità sul tesoro della dinastia Fiatultima modifica: 2009-08-26T08:18:23+02:00da michelepositano
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