Argentina/ La crisi ferma il fùtbol. Campionato rinviato per debiti

Tutto rimandato sine die: la crisi finanziaria mette il fùtbol argentino in ginocchio. Al termine di una giornata resa difficile per le proteste dei tifosi, l’Afa, la federcalcio di Buenos Aires, ha deciso di rinviare l’inizio del torneo Apertura, previsto per il prossimo 14 agosto.

I club, comprese le grandi Boca e River, devono una cinquantina di milioni di euro a giocatori e Fisco. “Le risorse a disposizione non possono coprire le spese, la situazione è molto difficile”, ha detto il presidente Julio Grondona lasciando la sede dell’Afa. Il consiglio federale ha optato per la paralisi del ‘futbol’ respingendo un’offerta delle televisioni, che hanno proposto un anticipo di circa sette milioni di euro sugli oltre 48 milioni di euro previsti dai diritti per la stagione imminente.

Oltre all’impasse nella trattativa con le televisioni (la Afa vorrebbe ritoccare i contratti di cessione dei diritti) il campionato argentino lamenta anche la mancata legalizzazione delle scommesse sportive da parte del governo del presidente Cristina Fernandez. Numerosi club di prima fascia (San Lorenzo, River Plate, Independiente, Newell’s Old Boys, Huracan, Racing Club e Rosario Central) sono inoltre alle prese con i debiti accumulati nei confronti dei calciatori, che denunciano il mancato pagamento di stipendi per un totale di oltre sette milioni di euro.

La prospettiva di restare senza calcio (il blocco riguarda anche alcune divisioni inferiori) nella giornata di ieri ha spinto un centinaio di tifosi a manifestare davanti alla sede della federcalcio argentina. Gli aficionados – tutti privi di sciarpe o bandiere – hanno reso rovente la giornata in Calle Viamonte intonando slogan contro Grondona e infrangendo alcuni vetri della sede dell’Afa.


affaritaliani

Argentina/ La crisi ferma il fùtbol. Campionato rinviato per debitiultima modifica: 2009-08-05T16:59:34+02:00da michelepositano
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