Salute/ Calano gli aborti in Italia. L’Aifa decide sulla pillola abortiva

Aborto

Dopo 5 anni di discussioni, pareri tecnici, accelerazioni e rallentamenti, domani sarà il giorno decisivo per l’approvazione della pillola abortiva RU486 anche nel nostro paese. La decisione finale spetta al Cda dell’Aifa, che si riunirà nel pomeriggio, e che dovrà prendere in esame i pareri del comitato tencico-scientifico, che si è già espresso positivamente sull’immissione in commercio del farmaco, e del comitato prezzi, che ne ha già stabilito il prezzo, 14,28 euro per la confezione da una compressa. Ma sull’approvazione del massimo organo dell’Agenzia del farmaco c’è ancora qualche dubbio.

Il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella lo dice chiaramente: ‘Il via libera del Cda non è scontato, ci sono delle valutazioni da fare. Il Cda non è un organo preposto solo a un ultimo passaggio burocratico, deve valutare il rapporto costi- benefici del farmaco’.

Sono ventinove i decessi nel mondo registrati dalla stessa azienda produttrice, la Exelgyn, tra le donne nel mondo che hanno utilizzato la pillola abortiva RU486 Sono i dati forniti dall’azienda produttrice Exelgyn al ministero della Salute e quindi all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Dato che però “non risulta nei verbali del comitato tecnico scientifico dell’Aifa né dell’Autorità europea per i farmaci Emea”. Il dato era circolato nelle scorse settimane pur essendo stato secretato dall’azienda per motivi di privacy. Eppure l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sarebbe orientata ad autorizzare il commercio di questa pillola anche nel nostro Paese.

Ma non solo. Oltre alle morti c’è secondo Roccella un problema di protocollo ospedaliero: in troppi casi le donne sottoposte a trattamento (nelle regioni che hanno avviato la sperimentazione) sono state ricoverate in day hospital, senza quindi rimanere in ospedale i giorni sufficienti per seguire gli effetti della pillola, che impiega fino a 15 giorni per portare all’aborto farmacologico. Stando alla relazione del ministero al Parlamento sulla attuazione della legge 194, spiega il sottosegretario, nel 2007 in Italia ci sono già stati 1.010 casi di aborto tramite la Ru486, lo 0,8 per cento di tutte le interruzioni volontarie di gravidanza, ma ‘la prassi è il ricovero in day hospital.

GLI ABORTI- E intanto, in circa 25 anni, le interruzioni volontarie della gravidanza in Italia si sono quasi dimezzate. Nel 2008 infatti gli aborti sono stati 121.406 (di cui circa 80 mila da parte di donne italiane), con una diminuzione del 48,2% rispetto al 1982 (234.801 casi), e un calo del 4,1% in un solo anno rispetto al 2007. I l dati sono contenuti nella relazione al Parlamento sull’attuazione della legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza, illustrata dal sottosegretario al Welfare, Eugenia Roccella. Diminuisce anche il tasso di abortività tra le minorenni e si conferma il minore ricorso all’aborto tra le giovani italiane rispetto a quanto registrato negli altri Paesi dell’Europa occidentale. Gli aborti sono invece in aumento tra le immigrate, specie tra quelle provenienti dall’Europa dell’est. La stima degli aborti clandestini in Italia è pari a 15 mila casi (100 mila nel 1983), la maggior parte dei quali si riferisce all’Italia meridionale, ed è relativa all’anno 2005. Aumentano anche le obiezioni di coscienza tra i medici: ormai sette ginecologi su dieci si rifiutano di praticare aborti (nel 2005 erano il 58,7%), che aumentano sino all’85% nel Lazio e oltre l’80% in altre quattro regioni del Sud. n conclusione il sottosegretario Roccella ha detto che la legge 194 «ha prodotto buoni risultati e in Italia l’aborto continua a diminuire, quindi non credo ci sia bisogno di rivedere la legge».


affaritaliani

Salute/ Calano gli aborti in Italia. L’Aifa decide sulla pillola abortivaultima modifica: 2009-07-30T11:22:05+02:00da michelepositano
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