Alessia Filippi: “Non chiamatemi Pupona o anti-Pellegrini

“Federica ha fatto una cosa che resterà nella storia. Ora però tocca a me”. Alessia Filippi è solo e semplicemente… Alessia Filippi. Vuole l’oro nei 1500, ma rifiuta paragoni con super-Federica. Ama la Roma è grande amica di Totti, ma.. “non chiamatemi Pupona”

La rivalità tra Alessia e Federica: come Coppi-Bartali o Bugno-Chiappucci (per prendere un tempo più vicino)? Forse, due caratteri diversi, più esuberante la romana, più riflessiva la veneta. Ma è solo un’impressione che a volte viene smentita dai fatti, come in un gioco di specchi: istinto e ragione, certezze e dubbi che s’intersecano, a volte sembrano esser più caratteristica dell’una o dell’altra. Alessia anti-Pellegrini, ma anche… no. Due anime nella stessa atleta. Che cerca una propria consacrazione personale più forte di un argento olimpico. Poi potrà e dovrà esser rivalità a 360°.

ECCOLE QUA IN POCHE PAROLE LE DUE FILIPPI.. IN DIVENIRE, DICHIARAZIONI, PENSIERI IN DIRETTA DA ROMA ’09

ALESSIA FILIPPI E BASTA -…  Ale e Totti: “Non chiamatemi Pupona, per favore, ammiro Francesco e sono tifosa giallorosa, ma Totti è Totti, io sono io. Io sono Alessia Filippi e basta”.
Ale e la rincorsa alla Pellegrini che ha vinto e rivinto… “Federica ha fatto una cosa che resterà nella storia. Ora però tocca a me. Dai miei occhi si legge che voglio una cosa grande, e la voglio qui”
Ale e il confronto con la Pellegrini che potrebbe palesarsi in un testa a testa… “Federica gli 800 li fa ma prima penso ai 1500, poi il resto verrà”.

ALESSIA FILIPPI, L’ANTI-PELLEGRINI E LA PUPONA –


Alessia Filippi (foto dal suo sito)

L’Italia e il mondo ai piedi di super-Pellegrini, campionessa iridato (e prima olimpica) che  ha appena abbattuto il muro dei quattro minuti nei 400 (3’59”15), ma nel frattempo chi scalda i motori è l’anti-Federica, al secolo Alessia Filippi. Romana de Roma che gioca in casa ed è attesa alla prova della vita. Dopo l’argento di Pechino 2008, ora la Pupona (soprannome in onore del suo amico e capitano giallorosso Francesco Totti) vuole di più, molto di più.

Esser profeta aurea in patria. Qualificazione ottenuta nei 1500 stile libero e il grido di battaglia: “Punto all’oro”. Dammi tre parole, perchè non ne servono di più. Il resto tocca ai fatti e pazienza se arriva all’ultima battaglia col quarto tempo (senza forzare), Alessia sente di aver nel cassetto quel ‘quid’ in più per lo sprint finale. “Sono contentissima, mi attende una giornata molto intensa. Non vedo l’ora di fare questa finale, sono romana e sento già il calore del pubblico”. Un ideale stadio olimpico colorato di giallorosso (ma anche i cucini biancocelesti le strizzeranno l’occhio) si trasferisce nelle piscine di Roma 2000 al seguito della Filippi.

FEDE SOGNA LA CALIFORNIA – Intanto Federica Pellegrini prepara l’assalto ai 200 (l’ambizione è di fare doppietta) che le regalano i dolci ricordi dei Giochi e intanto emergono le dichiarazioni rilasciate a Grazia. “Cosa mi ha insegnato il nuoto? A diventare adulta, imparando la disciplina, il successo, il fallimento, il senso di responsabilità”, ha spiegato. Confermando che si regalerà quattro mesi a Los Angeles dopo i Mondiali: “Non saranno solo di vacanza” precisa, infatti la nuotatrice veneta andrà in America anche per perfezionare l’inglese e per allenarsi. Del fidanzato Luca Marin racconta: “L’amore per Luca mi ha dato una serenità che prima non avevo e mi aiuta a risolvere tutti i problemi”. Una qualità che la rende più speciale di tutte le altre nuotatrici? “Alleno il mio talento con feroce determinazione”.

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Alessia Filippi: “Non chiamatemi Pupona o anti-Pellegriniultima modifica: 2009-07-28T11:31:20+02:00da michelepositano
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