Roubini: “Il peggio è passato. Luce in fondo al tunnel”. E le borse tornano a volare

Nouriel Roubini
Nouriel Roubini

 

Le borse tonano a volare. Avvio positivo per tutte le europee. Bene Londra (+0,65%), Parigi (+0,65%), Francoforte (+0,58%), Amsterdam (+0,64%), Zurigo (+1,06%) e Madrid (+0,61%). A Piazza Affari, il primo Ftse-Mib è in aumento dello 0,5%.

Chiude in rialzo anche Tokyo, dove il Nikkei 225 ha fatto registrare un progresso dello 0,55%, a 9.395 euro. Per la quarta giornata consecutiva Wall Street ha chiuso su terreno positivo, trascinata dai titoli tecnologi e dai dati sulla disoccupazione migliori del previsto. Il Dow Jones ha cihuso la seduta con un rialzo dell’1,11%, superato solo dal Nasdaq (+1,19%).

IBM E GOOGLE SOTTO LA LENTE – Quest’ultimo indice, in particolare, è atteso all’apertura di oggi pomeriggio (ora italiana). Due i titoli sotto i riflettori: Ibm e Google. Il titolo del colosso informatico Usa è salito del del 3% nell’after-hour, dopo che il gruppo ha rivisto al rialzo le sue stime sui risultati di fine anno e ha diffuso risultati trimestrali superiori alle attese. Il gigante dei motori di ricerca invece ha deluso gli investitori. I risultati trimestrali non sono piaciuti ai mercati e il titolo nell’after-hour ha perso il 3%.

ROUBINI: “IL PEGGIO E’ ALLE SPALLE” – Il “peggio è alle spalle”,  parola di Nouriel Roubini. Il professore della New York University e unico economista ad aver anticipato la crisi creditizia scoppiata due anni fa, ritiene che per l’Azienda America c’è una “luce in fondo al tunnel”.

“SERVE UN SECONDO PIANO DI STIMOLI” – Tuttavia, tra la fine dell’anno e l’inizio del prossimo potrebbe servire un secondo pacchetto di stimolo fiscale (da 200-250 miliardi di dollari), per rilanciare l’occupazione Usa. “Dobbiamo continuare con lo stimolo in atto e un altro potrebbe servire”, spiega. Il punto debole, al momento, sta proprio nell’occupazione. Il secondo piano di stimolo “non può essere troppo limitato, ma neanche troppo consistente” altrimenti – aggiunge – i mercati finanziari si preoccuperebbero della sostenibilità del debito americano.

LA DISOCCUPAZIONE USA – Roubini fotografa un miglioramento della situazione, ma si mostra preoccupato per l’andamento del tasso di disoccupazione. In giugno la disoccupazione si è attestata al 9,5%, il livello più alto dal 1983. La Fed prevede per il 2009 una disoccupazione fra il 9,8% e il 10,1%, mentre il prossimo anno dovrebbe rallentare al 9,5-9,8%.

“CALI FISIOLOGICI” – Il calo record delle richieste di sussidio di disoccupazione non preoccupa l’economista: “La flessione non riflette quanto accade nell’economia, si tratta più che altro di una variazione stagionale”. I licenziamenti nel comparto auto, che solitamente avvengono in questo periodo dell’anno, hanno avuto luogo in precedenza. General Motors e Chrysler hanno accelerato la chiusura dei rispettivi impianti, attuandola mesi prima rispetto al mese di luglio, in cui normalmente rallentano la produzione.


Roubini: “Il peggio è passato. Luce in fondo al tunnel”. E le borse tornano a volareultima modifica: 2009-07-17T13:15:56+02:00da michelepositano
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