Bari/ Anche Barbara in lista. Spuntano le frasi “hard”

Non solo le escort e le ragazze immagine. Nell’inchista di Bari sulla rete di belle donne che avrebbero accettato denaro per partecipare a feste e ricevimenti nelle residenze del premier Berlusconi potrebbero presto essere chiamati a deporre alcuni degli uomini della sicurezza del capo del governo. E non solo perchè le invitate avevano accesso ”incontrollato” a Palazzo Grazioli e potevano addirittura fotografare e registrare quello che avveniva in quelle stanze; ma perchè almeno un paio di guardie del corpo del premier avrebbero assistito all’incontro che Patrizia D’Addario racconta di aver avuto con Silvio Berlusconi la sera del 4 novembre 2008, mentre Barack Obama diventava presidente degli Stati Uniti. E che lo stesso Berlusconi avesse rapporti diretti con Giampaolo Tarantini, l’uomo che pagò la D’Addario per andare a Palazzo Grazioli, è comprovato da almeno due intercettazioni telefoniche tra i due, in cui la voce del presidente del consiglio è stata registrata dalle apparecchiature della Gdf.


Barbara Montereale

SPUNTANO LE FRASI “HARD“. Patrizia D’Addario è stata sentita per la seconda volta dagli inquirenti che, insieme alle sue dichiarazioni, hanno acquisito altre registrazioni e a quanto si dice altre immagini filmate. Documenti che testimonierebbero di altri colloqui con persone vicine all’area politica e all’entourage del premier. Il tenore della conversazione che Patrizia D’Addario sostiene di aver intrattenuto con il presidente, nelle stanze private di palazzo Grazioli e che ha voluto registrare nei momenti preliminari e in quelli successivi, rivelerebbero una intimità difficilmente equivocabile, rivela la Gazzetta del Mezzogiorno. Quel “vai ad aspettarmi nel letto grande”, frase attribuita a Berlusconi e presumibilmente incisa nei due nastri affidati dalla D’Addario al Pubblico ministero Giuseppe Scelsi, da quello che si è saputo, costituisce la frase meno ardita. Conversazioni sulle quali è calata la censura della secretazione decisa dal titolare delle indagini, il quale ha disposto che non ne venga, per il momento, trascritto il contenuto.

Barbara Montereale: “Berlusconi ha fatto sesso con Patrizia

MONTEREALE NELLA LISTA “LA PUGLIA PRIMA DI TUTTO”. Non solo Patrizia D’Addario, nella lista “La Puglia prima di tutto” del ministro Raffaele Fitto, compare nella VII circoscrizione anche la ragazza immagine Barbara Montereale, all’undicesimo posto. Ma per lei neanche un voto… Patrizia ne prese invece sette (guarda foto sotto).


Manila Gorio

IL TRANS MANILA GORIO: ADESSO PARLO IO. La conduttrice transessuale barese smentisce di essere stata ascoltata dai giudici e spiega il suo rapporto con Patrizia D’Addario e Barbara Montereale. Poi rivela: “Mai incontrato Berlusconi. Ma volevano candidarmi alle comunali”.

In un’intervista al portale Gay.it, Manila Gorio, transessuale barese e conduttrice per una televisione locale, rivela i suoi rapporti con Patrizia D’Addario e Barbara Montereale, le ragazze ascoltate dai magistrati nell’ambito dell’inchiesta che vede Tarantini sospettato del reato di sfruttamento della prostituzione per il presunto procacciamento di escort per alcune feste nelle feste che si tenevano nelle residenze del presidente del Consiglio Berlusconi.

“Patrizia è la mia migliore amica – dice Manila Gorio a Daniele Nardini – ma io non sono mai stata invitata ad una delle feste a palazzo Grazioli o a Villa Certosa”. “Ho conosciuto Patrizia D’Addario dieci anni fa – prosegue la Gorio – perché ha partecipato a “Bellissmo Sud Italia”, un reality che andava in onda sulla rete locale per cui lavoro. Due anni fa ho conosciuto Barbara Montereale per lo stesso motivo. Il programma si chiamava “La Masseria””.

“Sono una persona rispettabilissima”, dice la conduttrice smentendo seccamente di procacciare ragazze per Gianpaolo Tarantini. “Conosco Gianpaolo perché ci siamo visti diverse volte al Gorgeous, un locale notturno di Bari. Ho approfondito la sua storia solo attrraverso questo scandalo”.

La “Simona Ventura del Sud”, come ama definirsi Manila per il suo ruolo di conduttrice per alcuni reality show, rivela che anche a lei era stato proposto di candidarsi per “La Puglia prima di tutto”, il partito per cui anche la D’Addario si era presentata nelle liste per le elezioni comunali.

 


Il calendario del trans Manila Gorio

Bari Barbara Montereale SCELSI AL

PALAZZO DI GIUSTIZIA. Il sostituto procuratore della Repubblica, Giuseppe Scelsi, che indaga sul presunto “giro” di escort per feste a Villa Certosa e Palazzo Grazioli, e su appalti nel settore della Sanita’ in Puglia, si è recato al Palazzo di Giustizia di Bari, probabilmente per ascoltare alcuni testimoni. E’ la prima volta in questi giorni che Scelsi – ufficialmente in ferie ma in realta’ al lavoro in una caserma della Guardia di Finanza, lontano da telecamere e occhi indiscreti – e’ tornato al Tribunale dove, a quanto si e’ appreso, sarebbero in corso “attivita’ istruttoria”. Nessuno dei giornalisti che da giorni “presidiano” gli uffici giudiziari di via Nazarianth e’ riuscito comunque ad avvicinare il magistrato.

 

BERLUSCONI NON SAPEVA DELLE REGAZZE PAGATE. Sul fatto che le ragazze fossero pagate, ma solo per il rimborso delle spese – giura Tarantini – il presidente Berlusconi non sapeva assolutamente nulla. Patrizia D’Addario ha ribadito agli investigatori di aver raccontato pubblicamente la sua storia con il premier perché Berlusconi non ha mantenuto la promessa di sbloccare gli ostacoli legati ad un residence che voleva costruire a Bari. Sul punto la versione di Tarantini è ben diversa e lo vede vittima e non carnefice. Tarantini non è stato ancora sentito dagli investigatori su questo argomento. L’imprenditore era stato però interrogato il 15 giugno scorso dallo stesso Scelsi nell’ambito di un’indagine sulla presunta corruzione in forniture sanitarie, inchiesta dalla quale è nata quella per induzione alla prostituzione. I legali di Tarantini, gli avvocati Nico D’Ascola e Nicola Quar anta, sottolineano che la linea scelta è quella del riserbo.

NIC E LA PISTA DELLA COCAINA. Un altro capitolo – forse il più pesante – dell’inchiesta riguarda infine il “giro” della cocaina, che sarebbe stata consumata nei “festini” baresi con la partecipazione di politici di tutti gli schieramenti. In questo filone spunta un certo Nic, rivela Repubblica. Barese, 27 anni, capelli biondi. Una presenza fissa ai party organizzati dall’imprenditore. A Roma sono vicini di casa, il suo nome ricorre spesso nelle telefonate.

NUOVI NASTRI. Sulle nuove registrazioni della D’Addario ci sarebbero telefonate con Giampaolo Tarantini, ma anche tra la D’Addario e Montereale. Conversazioni in cui sono raccontati dettagli intimi degli incontri tra Patrizia e il premier, discorsi nei quali la donna si rivolge alla Montereale con linguaggio crudo, suscitando la reazione sorpresa e quasi scandalizzata della sua giovane interlocutrice. Tuttavia fonti vicine alla D’Addario, che in questi giorni è ancora a Bari stando bene attenta a rimanere lontana dai riflettori, smentiscono che verranno consegnate agli inquirenti ulteriori registrazioni oltre quelle già depositate.

LA TERZA RAGAZZA. Nel frattempo, gli investigatori ritengono di aver accertato che l’imprenditore Giampaolo Tarantini avrebbe organizzato per conto di Berlusconi almeno cinque incontri a pagamento con ragazze del suo giro barese: per questo l’accusa a suo carico è di induzione alla prostituzione. Tre di questi incontri (due a palazzo Grazioli, uno in Sardegna) sono quelli di cui parlano D’Addario, Montereale e anche Lucia Rossini, la terza ragazza ad aver confermato la sua presenza alla cena romana del 4 novembre. Ci dovrebbero essere, dunque, almeno altre due occasioni in cui Tarantini avrebbe procurato ragazze al premier, e questo spiegherebbe perché la procura di Bari abbia fatto ascoltare numerose ragazze in altre città d’Italia.


Le foto di Barbara a Palazzo Grazioli


Barbara Montereale

 


Il calendario di Patrizia D’Addario

LO SCANDALO SI ESTENDE A MILANO. I finanzieri, su delega del pm Giuseppe Scelsi, si sono mossi infatti a Milano e Bologna. Nel capoluogo lombardo è stata ascoltata Maria Teresa “Terry” De Nicolo, una quarantenne molto conosciuta fino a pochi anni fa nel giro dei locali notturni baresi: per lei, a quanto pare, si ipotizzano reati collegati non alla prostituzione ma alla cessione di sostanze stupefacenti. A margine dell’indagine, secondo quanto riferisce l’Ansa, gli investigatori avrebbero accertato che durante le feste romane l’accesso a palazzo Grazioli era sostanzialmente “incontrollato”. “Per entrare con le ragazze mi bastava avvertire con il telefonino», ha raccontato Tarantini: una circostanza “molto preoccupante”, secondo fonti della procura di Bari.

Bari/ Anche Barbara in lista. Spuntano le frasi “hard”ultima modifica: 2009-06-23T17:40:09+02:00da michelepositano
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento