Estate/ Gli Italiani non rinunciano alle vacanze, ma partono all’insegna del risparmio

Toglietemi tutto, ma non le vacanze. Se tra gli Europei prevale la prudenza, gli Italiani alle ferie non sanno proprio rinunciare, nemmeno in tempo di crisi. Scende il numero dei cittadini Europei che quest’estate si concederà un periodo di riposo : nel 2009 sarà “solo” il 64% di loro ad andare in vacanza (- 3 punti percentuali rispetto al 2008); un dato che segna un punto di arresto al costante trend di crescita registrato negli ultimi 2 anni.

L’Italia, in controtendenza, si posiziona molto al di sopra della media Europea (+12 punti), registrando il più alto numero di intenzioni a partire (76%)

L’Europa, con quasi l’80% delle preferenze (+2 punti rispetto al 2008) rappresenterà ancora, nell’estate 2009, la destinazione preferita dai vacanzieri del vecchio continente. Meta favorita su tutte l’Italia, con il 21% delle preferenze e il mare scelto dal 64% degli europei.

Gli Italiani appaiono quest’anno più propensi a restare entro i confini europei (81%, +10 punti rispetto al 2008) e, in particolare, a rimanere nel proprio paese d’origine (68%, +10 punti), privilegiando destinazioni più vicine e quindi meno care. Per la maggior parte del campione (41% + 2 punti) le vacanze dureranno due settimane.  I soggiorni brevi, di una settimana o meno, saranno comunque scelti dal 36% del campione.

 

Tabella italiani in vacanza Ipsos 2009
Tabella italiani in vacanza Ipsos 2009

 

In linea con gli anni precedenti, le vacanze brevi di una settimana saranno appannaggio soprattutto degli Italiani (41% – 4 punti, rispetto al 29% degli europei). Tempo di austerity per le vacanze degli Europei: mete più vicine, vacanze più brevi e votate al risparmio. Se per quasi la metà dei vacanzieri europei intervistati (44%) il budget rappresenta il primo elemento a risentire degli effetti della crisi globale, per due terzi di loro la negativa congiuntura economica avrà invece un impatto diretto sulla scelta della destinazione (34%) o sulla durata delle vacanze (33%).

La scelta del mezzo di trasporto, al contrario, appare l’aspetto meno influenzato: a tenerne conto sarà solo il 24% dei vacanzieri europei intervistati. Gli Italiani (60%), appaiono il popolo più sensibile al risparmio, individuando nel budget l’elemento che risente maggiormente della crisi internazionale.

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I SOLDI- Meno soldi in tasca per chi parte…Cala sensibilmente il budget destinato dagli Europei alle ferie: la spesa media per nucleo famigliare sarà quest’anno di 2.066 euro, rispetto ai 2.206 euro del 2008 e i 2.235 nel 2006, con forti variazioni da Paese a Paese.

Gli Italiani, con un budget di 2.204 euro (in calo di 86 euro, pari al – 4% rispetto al 2008) si posizionano al 4° posto della classifica europea per spesa, dopo Austria, Gran Bretagna e Belgio.

LOW COST- Parola d’ordine, vacanze online. Inarrestabile l’ascesa di internet nell’universo dei viaggi: il web infatti, non solo si conferma anche quest’anno il mezzo di prenotazione privilegiato dagli Europei, ma per la prima volta viene scelto dalla metà esatta dei vacanzieri del Vecchio Continente (+ 3 punti percentuali rispetto al 2008; +22 rispetto al 2005).

L’Italia, con solo il 43% degli internauti, seppure in leggera crescita rispetto al 2008 (+3 punti percentuali), è il fanalino di coda degli Europei, posizionandosi dopo la Spagna, tradizionalmente il Paese meno famigliare all’uso del web. Il 41% dei vacanzieri del Bel Paese appare in effetti restio ad abbandonare i metodi di prenotazione più tradizionali, preferendo il contatto diretto con agenzie di viaggio o Tour Operator.

E alla fine si parte, con un po’ di preoccupazione per la salute e un bisogno di protezione insoddisfatto… Gli Europei sono pronti a partire per le vacanze, ma tre quarti di loro prepara le valige con una preoccupazione nel cuore: quella legata alla salute, sia che riguardi le persone rimaste a casa (70% – 2 punti rispetto al 2008; – 5 punti rispetto al 2007) sia che riguardi uno dei compagni di viaggio (69% – 5 rispetto al 2008, – 7 punti rispetto al 2007). Seguono le preoccupazioni per la perdita di effetti personali (62% – 4 punti), quelle relative agli incidenti di trasporto (54% – 6 punti rispetto al 2008; – 11 punti rispetto al 2007) o a problemi legati alla propria abitazione (51% – 7 punti rispetto al 2008, – 9 punti rispetto al 2007).

Gli Italiani, che nel 2008 avevano fatto registrare un aumento del livello di preoccupazione rispetto alla maggior parte dei rischi, quest’anno appaiono decisamente meno  inquieti, tornando in ciascuna delle dimensioni testate a livelli di apprensione equivalenti o inferiori a quelli del 2007. Dal confronto tra le preoccupazioni e la dichiarazione di essere coperti da una polizza di assicurazione o di assistenza, emerge che i cittadini del Vecchio Continente non sono  adeguatamente tutelati contro i rischi, in particolare contro quei rischi che temono di più.  L’Italia, insieme alla Germania, è il Paese Europeo in cui ci si dichiara meno tutelati rispetto ai rischi.

Estate/ Gli Italiani non rinunciano alle vacanze, ma partono all’insegna del risparmioultima modifica: 2009-06-16T18:52:01+02:00da michelepositano
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