L’Italia non è un Paese per gli Inglesi – E gli italiani non sono romeni caro Lord

Ogni volta che questi qui aprono il becco nei nostri confronti ci prendono i giro, e  ridono sotto i baffi, e ci coprono di insulti. Si tratta insomma di razzismo puro a livelli industriali.

“Those italians!” dicono, “che gente!” Che popolo corrotto, mafioso, razzista, inaffidabile, buffone, e ora violentissimo. Addirittura. Quali italiani violenti? Gli “ex” comunisti che ci circondano , i no global di Torino, Mické Santoro & Co.? No, figuriamoci. Si tratta dei tifosi della Roma e della Lazio. Già. Mercoledì prossimo all’Olimpico di Roma si terrà la finale della Champions fra Manchester e Barcellona. Presenti 20mila fans del Manchester con biglietti e 20mila della Barcellona, e poi altre migliaia senza biglietti, a spasso. L’alcol non sarà in vendita nella Città eterna. Cosa fa la Foreign Office, cioè il Ministero degli esteri inglese? Beh, due giorni fa (mercoledì) rilascia un avviso sul suo sito internet indirizzato ai tifosi inglesi.

strani avvisi

Tale avviso dice: ragazzi, mi raccomando, una volta a Roma non girare soli, non usare la metropolitana, fate attenzione ai bagagli alla stazione Termini, e non attraversare il Tevere attraverso il Ponte Duca D’Aosta. Non finisce lì. Per motivi misteriosi. Anzi, continua. Ragazzi, se per caso vi trovate, magari persi, sull’autostrada Napoli-Salerno occhio ai ladri. Esiste un pericolo genuino di furti soprattutto nelle aree di servizio e in quelle riservate alla sosta. E non fare gli sciocchi: se vi trovate con una ruota bucata attenzione a chi vi presta soccorso. Il Foreign Office, ad un tratto, nelle sue raccomandazioni surrealisticamente cambia del tutto senso di marcia, e per parlare di mare e yacht. E continua a raccomandare: se per caso il vostro mezzo preferito non è una macchina o un pullman o un treno ma uno yacht stile Lord Max D’Alema, e vi trovate costretti a sbarcare nel Golfo di Napoli non dimenticare “di notte di legare bene i vostri tender e tenete in allerta l’equipaggio”. Ma dove siamo? La terra dei pirati nel corno d’Africa? Mica sono romeni gli itaiani, my Lord. Anche il Times, famoso quotidiano inglese e fonte della cosiddetta verità oggettiva, è colpevole di razzismo.

Ha lanciato, mesi fa, una campagna che fomentava l’isteria per spostare la finale della Champions da Roma a Monaco. Motivo? Perché ormai Roma è diventata Stab City, cioè Citta delle coltellate e perciò non è assolutamente degna della finale. Perché? Perché secondo l’autorevole Times i tifosi della Roma e della Lazio accoltellano in modo maniacale i tifosi delle altre squadre. Una cosa quasi ossessiva, secondo la stampa inglese. Mentre, a quanto mi risulta, di questa cattiva fama romana, di quest’attacco contro Roma nulla è trapelato dai mass media italiani. Alla fine, in ogni caso, la Fifa non ha ascoltato il quotidiano inglese. Il quale non molla però. Mercoledì pubblica in un un editoriale intitolato “Avviso duro ai tifosi del Manchester: a Roma non voltate le spalle”. L’editoriale è firmato da Tony Evans; il pezzo dettaglia il modo usato dai tifosi della Roma e della Lazio per accoltellare il tifoso della squadra nemica. Le chiamano “le puncicate”. Se ho capito bene l’obiettivo principale del tifoso romano sarebbe quello di accoltellare l’avversario nel sedere. Scrive il collega Evans, dei poveri e teneri tifosi del Manchester: “Se non stanno attenti si renderanno presto conto del signifcato di una parola locale: puncicate”.

le “puncicate”

Poi elenca partite varie dal passato in cui tifosi inglesi sono stati puncicati.  Forse sono io il rincoglionito; e forse, a differenza loro, non capisco nulla dell’Italia. Ma lo dubito. Su quale pianeta abita il giornalista del Times Evans? Ho cercato di rintracciarlo ieri. Era di corta, il riposo dei giornalisti. Gli ho mandato una email. Non mi rispondeva. Era lui l’unico, spiegava il Times, che poteva commentare la campagna del boicottaggio di Roma. Volevo chiedergli: “Perché il Times ha fatto di tutto per spostare la finale della Champions da Roma in altra città? Per quanto mi risulta, visto che si tratta di una partita fra una squadra inglese è una spagnola, non ci saranno tifosi romani in giro quella sera, giusto?” Diciamolo: i tifosi inglesi sono stati i più violenti del mondo. E incrociamo le dita per la prossima settimana. Certo, gli ultrà romani non sono cuccioli. Ma come scrisse un lettore italiano in replica a Evans: “Roma non gioca quindi i suoi tifosi in ogni caso rimangono a casa…”. Appunto. Saprei cosa fare al culo di certi inglesi.

             Michele De lucia

L’Italia non è un Paese per gli Inglesi – E gli italiani non sono romeni caro Lordultima modifica: 2009-05-25T09:24:06+02:00da michelepositano
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