Danze mediorientali, tribal fusion e… tango. Ecco le mode della Milano che danza

Danza mediorientale, tribal fusion, danza del ventre, bikram yoga nonché ritmi e percussioni arabe per tre lunghi giorni, una volta al mese, fino a maggio. All’ Al-kimya Fusion Lab (www.al-kimiya.eu) si può partecipare a lezioni-stage tenute da professionisti del settore. Un’occasione unica per perfezionare e raffinare la propria tecnica, soprattutto se ballerini lo si è già, o per scoprire un mondo di suoni, colori e culture differenti. Il percorso formativo parte sempre con un laboratorio di tre ore fatto di approfondimenti teorici sulle varie specialità folcloristiche. Fondamentale per tutti i corsisti è innanzitutto imparare o migliorare la tecnica di isolamento corporeo e sovrapposizione muscolare definita con il nome di Fusion. Poi a discrezione ogni partecipante può seguire i diversi corsi.

La Tribal Fusion, nata negli USA alla fine degli anni ’80, è una danza signorile e elegante che unisce movimenti di danza orientale, danza indiana, flamenco, danze del nordafrica e ha il suo tratto distintivo nell’improvvisazione e nell’esecuzione in gruppo. Infatti il termine Tribal, deriva da tribe ovvero “gruppo” in lingua inglese, esprime pienamente la filosofia che sta dietro questa danza. Interazione, fiducia e comunicazione attraverso il corpo sono elementi chiave della tribal fusion. La Danza mediorientale, invece, è una danza generosa che può regalare momenti di estrema gioia. Ha origini molto antiche e conserva ancora oggi nelle sue diverse forme tutta la sua bellezza. La musica che la ispira reca la magia di strumenti antichi e tradizionali ed è ricca di gioco e poesia, che si esprime nei vari momenti della danza. Approfondimenti sulla teoria attraverso proiezioni video e ascolto della musica saranno a cura del Maestro Wael Mansour.

“Sarà una sorpresa – ci racconta Olivia, insegnante e fondatrice della compagnia Rosa del deserto– scoprire che la danza del ventre nasce non per compiacere gli uomini bensì come una danza delle donne per le donne che si  rifà ad antichi culti religiosi connessi alla madre terra che propiziavano e celebravano la fertilità nelle antiche società matriarcali della Mesopotamia. Si racconta che essa venisse ballata in cerchio intorno alla partoriente dalle altre donne che, in questo modo, partecipavano simbolicamente alla messa alla luce del nascituro, o ancora che fosse utilizzata durante le festività agricole come augurio di buon raccolto. Insomma non era vissuta esclusivamente come danza sensuale bensì veniva associata ad una femminilità-fertilità.” Verranno analizzati vari aspetti della danza del ventre e anche i benefici che vengono associati a questa antica arte. Nicola De Simone E Marzio Camilot sono, invece, i protagonisti di Bikiram yoga, tecnica yogica dinamica e profonda, popolarissima in America ed Asia ma ancora pressoché sconosciuta in Italia. Aiuta a raggiungere la massima salute individuale per mezzo del riequilibrio e del rafforzamento di tutti i sistemi del corpo in modo da prevenire malattie, traumi e gli effetti dell’invecchiamento. Finalità di queste lezione è infondere a tutti i partecipanti gli strumenti per appropriarsi di queste discipline e dello spirito che la anima, fino ad arrivare ad improvvisare ed interpretare anche in modo personale.

Prossimi appuntamenti: dal 20/03 al 22/03, dal 03/04 al 05/04, dal 15/05 al 17/05
Per info e prenotazioni: tel. 392 9282507;
info@al-kimiya.eu 

 


Danze mediorientali, tribal fusion e… tango. Ecco le mode della Milano che danzaultima modifica: 2009-03-09T08:50:31+01:00da michelepositano
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