Eros/ In Brasile carnevale fa rima con lingerie sexy…

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Se non siete ancora partiti affrettatevi, il tempo stringe. La quattro giorni più trasgressiva ed “eccessiva” del mondo, un’ubriacatura collettiva di gioia fatta di donne molto poco vestite, samba, carri spettacolari e giornate dilatate senza soluzione di continuità,  è partita. E’ il Carnevale di Rio, uno spettacolo di luci, suoni, ritmi e colori che compongono la maggiore manifestazione popolare del pianeta. Mentre in Italia sfilano i carri, ben più pudici e sobri, di Cento, Viareggio e Venezia, a Rio le scuole di samba gareggiano nel Sambodromo a suon di bellezze seminude in perizoma, coperte solo da stravaganti tecniche di body-painting e brillantini. Il tutto fino a martedì 24 febbraio.
Spettacoli simili da noi non si potrebbero vedere: il clima non lo permetterebbe. E forse anche qualche tabù che i brasiliani non conoscono.


Bellezze al Carnevale di Rio

Come hanno dimostrato qualche giorno fa durante la terza edizione del “National Underwear Day“, la giornata dedicata all’intimo. Modelle in perizoma, coulotte e push up e modelli mezzi nudi si sono ritrovati per le strade della capitale, a Brasilia, alle fermate della metropolitana e degli autobus. Non è una nuova moda, ma una giornata “piccante”, ormai appuntamento stabile, istituita per celebrare l’importanza dell’intimo nell’economia nazionale, sulla scia di un evento simile che ogni anno, dal 2003, si tiene anche a New York in Times Square.

E che la lingerie, il più succinta possibile, giochi un ruolo determinante nell’economia del Paese lo dimostrano le tante top model “made in Brasil”, testimonial di importanti marchi internazionali, da Adriana Lima a Ana Beatriz Barros, così come il mito ormai planetario del celebre tanga brasiliano e la notorietà mondiale delle sfilate carnevalesche di ragazze “scoperte” per le strade di Rio.


National Underwear Day

Oggi il Carnevale rappresenta, per i brasiliani, l’evento culturale più importante della loro vita: anche se i giorni di festa sono soltanto quattro, la fase preparatoria dura tutto l’anno, 365 giorni di prove per poter esibire il costume più spettacolare della sfilata, decorato con una miriade di piume colorate e paillettes e vincere. Come il calcio infatti, il carnevale, si colloca sotto il segno della competizione e i club vengono qui sostituiti dalle “scuole di samba”, associazioni formate dagli abitanti di un quartiere popolare, in genere una favela, uniti da legami molto stretti, il cui grande obiettivo, ogni anno, è quello di produrre lo show più bello, più ingegnoso, più trascinante per la grande sfilata della domenica sera sull’Avenida Rio Branco, al Sambodromo.

Si tratta dunque di decidere chi, di Mangueira, di Portela, di Imperlo Serrano e di alcune decine di altre scuole, orgoglio di Rio, compirà meglio la duplice missione di distrarre i suoi membri grazie a piacevoli prove pubbliche e di renderli sufficientemente entusiasti per conquistare il gran premio dell’anno, il prestigioso Stendardo d’oro, sul tema prescelto.


Bellezze al Carnevale di Rio

Ma non bisogna accontentarsi di assistere all’interminabile sfilata che costituisce l’apice delle notti di carnevale: ciò che avviene dietro le quinte non è meno importante di ciò che avviene sulla scena.
Le quinte sono i balli di quartiere, le gafieras, dove si preparano le vedettes, mentre il grao fino (la buona società), gli emarginati e altri nottambuli di ogni sorta organizzano i loro divertimenti a parte nel teatro Municipale o nei loro circoli preferiti. Imitare i ricchi, scimmiottare la corte imperiale, travestirsi da marchese incipriato o da principessa per un giorno fu per lungo tempo, per gli umili dalla pelle scura, la vera ragione per partecipare a questo mercato di illusioni. Il mercoledì delle Ceneri rimetterà ciascuno al suo posto.

I migliori venditori di maschere in Brasile non hanno dubbi intanto per quest’anno: la maschera del presidente eletto Barack Obama andrà per la maggiore. E alle parate sarà facile vedere migliaia di versioni semi-nude (date le temperature del luogo) del primo presidente di colore degli Stati Uniti.


Bellezze al Carnevale di Rio

La venditrice Olga Gibert Valles ha detto che la sua azienda ha già prodotto settemila maschere di Obama. Se il gradimento verso il neo presidente si manterrà costante potrebbe addirittura superare il personaggio che finora ha venduto di più, Osama bin Laden. Dal 2001 a oggi la maschera dello sceicco del terrore ha infatti venduto 50mila pezzi, dice Valles. Il successo di Obama, spiega uno dei disegnatori della ditta Valles, è dato dalla speranza che suscita il presidente nella gente di colore.

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Eros/ In Brasile carnevale fa rima con lingerie sexy…ultima modifica: 2009-02-27T15:40:28+01:00da michelepositano
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