Ore contate per gli stupratori di Roma. Maroni: “Carcere certo per le violenze”

La svolta è arrivata sull’aggressione di sabato scorso al parco della Caffarella, a Roma. I sospetti sono caduti su due romeni, già identificati. Questione di ore e i due e potrebbero essere assicurati alla giustizia. E intanto è pronto il decreto del governo per fronteggiare l’emergenza stupri.

Il decreto, ha spiegato il ministro Maroni prevederà “carcere certo per chi commette stupri, gratuito patrocinio per le vittime, maggiore controllo del territorio, più impegno per prevenire questi reati e misure più incisive per combattere l’immigrazione clandestina”. Alle accuse dell’opposizione di aver ridotto le risorse per le forze dell’ordine, Maroni ha replicato: “Non è così. Si dice che addirittura che le macchine della polizia non avrebbero il carburante. Non é vero. Con questo decreto – ha proseguito – vogliamo dare più risorse alla polizia per aumentare i servizi che i poliziotti e i carabinieri fanno egregiamente sul territorio”.

Sulle violenza scatenate come ritorsione a recenti episodi di violenza, il titolare del Viminale ha detto: “Nessuno può pensare di farsi giustizia da sè. Questi atti vanno condannati. Saremo inflessibili”.

Ma perchè così tanti stupri in Italia ad opera di cittadini stranieri? Affaritaliani lo ha chiesto al sessuologo di Love Line Marco Rossi.

Dottor Rossi, alla luce di questi episodi commessi da extracomunitari, crede che il problema sia a monte e che la sessualità, soprattutto negli uomini, non venga affrontata come deve o che altro?
Diciamo che è una questione culturale. Ma non nel senso della parola. Questa situazione è trasversale. Sembra che adesso stuprino solo le persone provenienti dall’est. Ma in realtà succede anche con gli italiani. Vengono però alla luce solo questi stupri violenti e non lo stupro, che non viene denunciato, fatto dagli italiani.

Quindi…
Non capita a causa della sola differenza culturale loro, ma anche perchè queste persona hanno un’idea che la donna sia un oggetto e come tale può essere preso e anche rubato. Queste persone non hanno i freni inibitori che invece impediscono agli altri di commettere questi reati. Quindi oggettivizzano la persona.

Secondo lei è quindi una questione di oggettivazione e non è un problema di sessualità maschile…
Si perchè questi uomini non danno adeguato valore alla persona. Se fosse un problema culturale non potrei spiegare le stesse cose fatte dagli italiani. Poi si può pensare che ci siano società che danno meno valore alle donne, ma stiamo parlando di culture comunque occidentali. Quindi il fatto è che queste persone considerano il corpo degli altri un qualcosa che si può prendere e usare come si vuole

Quali soluzioni si potrebbero trovare?
L’unica soluzione sarebbe una corretta educazione sessuale ed affettiva. Insegnare cioè che cosa vuol dire sessualità e rispetto dell’altro. E soprattutto insegnare a rispettare i valori. Cosa che in Italia esiste sempre meno perchè c’è una contrazione culturale generale del corpo vissuto solo come un oggetto.

Non solo immigrati ma anche nel privato, in casa. Però ci sono le sacche di persone allo sbando e che fanno certi atti. Il problema è che in Italia il problema della sessualità non esiste. Sono 50 anni che nessuno ha mai pensato a risolvere questo problema. Si cercano soluzioni per ciò che succede dopo ma non si previene. Nessuno lo affronta e nessuno ha mai fatto una legge.

 

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Ore contate per gli stupratori di Roma. Maroni: “Carcere certo per le violenze”ultima modifica: 2009-02-17T11:27:31+01:00da michelepositano
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