Mostre/ Dal Romanticismo ai giorni nostri, la storia del bacio,900,castello,visconteo,

Quanti tipi di bacio esistono? Il primo per chi si affaccia alla vita è quello della madre e il bacio materno è destinato ad accompagnare un figlio per sempre. Nella mitologia, nella tradizione popolare e nelle fiabe il bacio assume spesso una valenza simbolica di salvezza, mentre nel Medioevo il bacio aveva grande importanza sociopolitica, valeva come forma di contratto, e tra signore e vassallo il patto era sancito da un bacio sulla bocca. Poi c’è quello mai dato e affidato alle lettere d’amore, o quello tra persone non legate da un sentimento d’affetto, o quello del tradimento. Quello della riconciliazione, dell’addio, e ancora…


Giorgio De Chirico, Gli addii di Ettore e Andromaca, 1931, olio su tela, 60×30 cm, Roma, Galleria Nazionale di Arte moderna e contemporanea.

Insomma la casistica è ampia e per scoprire la sua storia nella letteratura, nella componente sacra, nell’intimità domestica e nei cerimoniali è stata realizzata la mostra “IL BACIO. Tra Romanticismo e Novecento”. La rassegna, che non a caso si apre il 14 febbraio, giorno di San Valentino,  nelle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia, si snoda dalla celebrazione del bacio nel Romanticismo, che recuperò figurativamente gli sventurati amori resi noti da grandi opere della letteratura, attraverso la Scapigliatura lombarda, passando per i simbolisti e i macchiaioli e giunge sino agli esiti delle Avanguardie. L’esposizione, curata da Susanna Zatti e Lorenza Tonani, ospita 60 opere dei maggiori artisti italiani, da Hayez a Tranquillo Cremona e Medardo Rosso, da Lega a Previati, da De Chirico a Manzù, in grado di ripercorrere le varie declinazioni di questo universale gesto d’amore, restituendone le diverse chiavi interpretative.

 
Mostra il bacio - Pavia -

Ecco il bacio di Paolo e Francesca, che introduce il tema degli sventurati amanti, che trova in età romantica la sua massima espressione: tra le differenti versioni, il bacio rappresentato in mostra nell’acquerello L’addio di Romeo e Giulietta firmato da Francesco Hayez; mentre nel Bacio di Gaetano Previati vi è quello d’addio, che preannuncia la sventura. Se il distacco doloroso in vista di partenze che separano gli amanti, resi incerti sulla possibilità di rivedersi trova ne Il bacio di Hayez , del 1861, la sua rappresentazione per eccellenza, lo stesso tema è affrontato nei “metafisici” Addii di Ettore e Andromaca di Giorgio De Chirico, settant’anni più tardi. Una sezione della rassegna, curata da Gianni Canova, presenta inoltre un video che ripercorre la storia dei più famosi baci della cinematografia italiana.

IL BACIO. Tra Romanticismo e Novecento
Scuderie del Castello Visconteo – Viale XI Febbraio, 35 – Pavia
14 febbraio – 2 giugno 2009
Orari: da martedì a venerdì: 10.00-13.00 e 15.00-19.00 – sabato, domenica e festivi: 10.00-20.00
Ingressi: intero € 8,00 – ridotto € 6,00
Informazioni: 0382 538932
segreteria@scuderiepavia.com
Catalogo: Silvana editoriale


Mostra il bacio - Pavia -
Mostre/ Dal Romanticismo ai giorni nostri, la storia del bacio,900,castello,visconteo,ultima modifica: 2009-02-13T13:14:11+01:00da michelepositano
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