Uccidiamoli, poi prendiamo il caffè”. Le intercettazioni choc della Camorra

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Uccidiamolo e beviamoci un caffè”, dice uno dei sicari di Gomorra agli altri componenti di commando. Ascoltavano canzoni e ridevano prima di compiere le stragi o a missione compiuta. Sono le conversazioni di Giuseppe Setola, il boss dei Casalesi arrestato mercoledì scorso dopo una lunga latitanza e già trasferito a Milano, e dei suoi fedelissimi.

 

 

 

 

Le registrazioni, anticipate dal quotidiano La Repubblica, sono state effettuate grazie a una microspia collocata in un’auto. Si odono anche i colpi di pistola. “Ma noi quando arriviamo là chi vogliamo colpire? Tutti e due, dobbiamo uccidere tutti e due, ‘na botta in faccia e via”, è uno dei dialoghi intercettati in auto prima di una missione di morte. Portato a termine un agguato, in un’altra circostanza, ecco che uno dei sicari dice: “Mannaggia, ho finito il caricatore. Vabbè, ora andiamoci a prendere un caffè

Ma non sempre i sicari riescono nel loro intento e così si scatena la rabbia: “Siamo andati là a portargli i dolci e quello non è sceso. Se anche fosse Gesù Cristo, l’ammo appiccià a costo di andarci di notte”. “Vai, vai. L’abbiamo ucciso come un infame…”, dice uno degli intercettati. E giù la canzone: “Tu sei zucchero per me, dolce, dolce, dolce…”.


L’arresto del Boss Setola

In un’altra delle intercettazioni i sicari si preparano a una delle operazione. La follia criminale si concentra contro due nemici, Salvatore Orabona e Pietro Falcone. “Ma noi quando arriviamo là sopra, chi vogliamo trovare?”. L’altro risponde: “Ci vuole una botta in faccia. Dobbiamo uccidere a tutti e due”. Passano pochi minuti, cantano. Poi gli spari. Le vittime si richiudono in casa, chiamano il 113. E i killer si scatenano. “Cornuto vieni fuori”, gridano. “Dai esci cornuto, che uomo sei”. E ancora: “Mannaggia ora ho finito il caricatore e adesso ho soltanto la 38”. Insulti alla moglie, bestemmie. “Lo dobbiamo appicciare anche di notte”, gli appicchiamo il fuoco.

 

 


 

AFFARITALIANI

 

Uccidiamoli, poi prendiamo il caffè”. Le intercettazioni choc della Camorraultima modifica: 2009-01-17T15:50:00+01:00da michelepositano
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