Portafoglio/ E’ iniziata la corsa all’oro: ecco come investire nel 2009

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Secondo gli esperti anche per i primi mesi del 2009 investire in oro dovrebbe rappresentare una garanzia contro le fluttuazioni e i rischi ancora legati alla forte volatilità presente nei mercati finanziari. Da sempre l’oro, infatti, è considerato un bene prezioso e per secoli è stato il principale strumento di scambio. Tutt’oggi il metallo giallo rimane una delle componenti principali delle riserve delle banche centrali. La stessa Banca d’Italia ne detiene delle quantità importanti e occasionalmente tornano le voci di una possibile vendita sul mercato per ripianare il debito pubblico o per abbassare il rapporto deficit/PIL.

Per questo motivo malgrado l’oro abbia segnato performance più che positive per tutto il 2008, le sue quotazioni non dovrebbero regalare sorprese negative, anzi, anche nel prossimo anno. Vediamo allora di cercare di capire meglio il funzionamento della sua quotazione e il perché l’oro dovrebbe continuare a garantire chi vuole investire in maniera sicura i propri risparmi.

Fino a qualche decennio fa, con l’inflazione che “mangiava” i risparmi si usava comprare monete, lingotti, ma anche gioielli d’oro, per salvaguardare il capitale. Anche se questa pratica è in disuso, l’oro rimane il principale rifugio contro le burrasche dei mercati finanziari. Il suo prezzo viene fissato due volte al giorno a Londra in un asta tra i membri della London Bullion Market Association, alle ore 10,30 e alle 15,00. In questo ultima sessione viene battuta la quotazione che farà poi da riferimento al prezzo del bene a livello mondiale.

Alla determinazione del prezzo, cosiddetto spot, nelle due sedute londinesi, si affianca quella che avviene sui mercati dei futures. I tre contratti future più utilizzati dalla comunità finanziaria sono quelli del NYMEX, New York Mercantile Exchange, del CBOT, Chicago Board of Trade e quello del TOCOM, il Tokio Commodity Exchange. Le prime due Borse sono le più importanti. Sul NYMEX si scambiano i contratti ancora alle grida mentre sul CBOT gli scambi avvengono per via elettronica. Nonostante il sistema di scambi ancora tradizionale, il future del NYMEX rimane il contratto più liquido al mondo.

Le quotazioni sono in dollari e centesimi per oncia. Un’oncia equivale a 31,104 grammi. I prezzi dell’oro vengono influenzati dalla richiesta mondiale di articoli di gioielleria e dalla domanda industriale. Quando la produzione non riesce momentaneamente a far fronte all’aumento della richiesta del mercato, si sostituisce un’offerta di metallo derivante da scorte conservate da investitori e banche centrali, che riesce a calmierare le eventuali impennate del prezzo.

Ai fattori economici di influenza dei prezzi dell’oro, si sommano quelli finanziari e speculativi, sempre più importanti. Soprattutto quando sui mercati aumentano le tensioni e l’Orso si impossessa delle Borse, i capitali si spostano dai titoli, azionari e obbligazionari, ai beni rifugio, come l’oro, attraverso l’acquisto principalmente di futures. Questo fenomeno si è accentuato nel 2006 e nel 2007 perché l’altro bene rifugio per eccellenza, il dollaro, cedendo valore contro le principali valute ha perduto progressivamente il suo appeal come investimento “sicuro”. Per questo motivo l’oro si è apprezzato sensibilmente durante gli ultimi anni.

Per investire direttamente nell’oro però non è necessario acquistare un lingotto oppure una moneta d’oro ne’ aprire un conto presso un broker statunitense per puntare sul future quotato al NYMEX o al CBOT. Attraverso la Borsa Italiana si può puntare oggi sull’andamento del prezzo dell’oro attraverso diversi strumenti finanziari, come per esempio i covered warrants, derivati che seguono in gran parte l’andamento del sottostante e che hanno la possibilità di sfruttare l’effetto leva e quindi poter investire un 30-40% in più di quello che si possiede, elemento non presente invece nei certificates o negli Etf, che sono presenti anch’essi in gran numero alla Borsa italiana, e che vengono trattati come vere e proprie azioni, replicando fedelmente la quotazione del bene sottostante, in questo caso appunto l’oro.

Ma perché l’oro dovrebbe salire ancora? Innanzitutto per una questione di pura logica. L’oro, infatti, essendo per sua natura un investimento di lungo termine nella situazione di recessione ed inflazione crescente attuale, è ovviamente destinato a salire. Ma ci sono altri fattori infatti che sosterranno la domanda di questo bene nei prossimi anni: per prima cosa l’offerta di oro scarseggia ormai da qualche anno ed il picco della produzione è stato raggiunto nel 2001 quando i prezzi erano sui minimi, vicino ai 200 dollari all’oncia, contro gli oltre 850 di adesso. Un po’ come succede al petrolio che da anni ha raggiunto il picco ed ora, nonostante la scoperta continua di nuovi pozzi, si avvia lentamente verso il suo esaurimento. Per di più trovare nuove miniere d’oro non è facile ed è molto costoso.

Un altro fattore molto importante che dovrebbe spingere al rialzo le quotazione è rappresentato dalla crescita della domanda nei paesi emergenti, come Cina, India Russia e Brasile. Infine, le Banche centrali nel passato hanno venduto molto oro, quando il metallo prezioso era sui minimi. Ora la situazione è diversa perchè le Banche centrali hanno ridotto molto i loro interventi e quindi ci sono meno occasioni di ribasso ed anzi sembra che alcune banche centrali abbiano fatto incetta di ora in questi mesi e vogliano continuare a farlo anche per i prossimi mesi, proprio per stabilizzare i loro bilanci e rafforzare la loro patrimonialità con beni assolutamente sicuri e facilmente liquidabili.

L’intervento del governo americano a difesa e salvataggio delle banche e del sistema finanziario e le banche centrali che hanno innondato il mercato di liquidità hanno fatto poi crescere i timori di inflazione. L’oro, bene rifugio per eccellenza, perciò non potrà che trarne beneficio anche da questa spinta inflazionistica, già presente in questi ultimi mesi del 2008 e che continuerà probabilmente per tutto il 2009. Infine esiste la possibilità che il dollaro si indebolisca nei primi mesi dell’anno e l’oro che ha una correlazione indiretta con la valuta americana dovrebbe perciò ulteriormente rivalutarsi.

Portafoglio/ E’ iniziata la corsa all’oro: ecco come investire nel 2009ultima modifica: 2009-01-11T12:47:00+01:00da michelepositano
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