Sesso/ Donne, tutte a scuola di sesso. Ma l’orgasmo si ha con il chip

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Le donne possono imparare ad avere orgasmi vaginali. Perlomeno quelle fortunate che sono dotate del famoso punto G. E se neache così il piacere non arriva? Non c’è da preoccuparsi, ci pensa un chip.

L’ISPESSIMENTO DEL PIACERE – Secondo gli studiosi, infatti, questa non è prerogativa di tutte le donne, ma solo di quelle in cui è riscontrabile un ispessimento dei tessuti che separano la vagina dall’uretra. Come spiegato da Jannini, la parete in questione è costituita da nervi e ghiandole “che si comportano in modo analogo a quanto viene riscontrato durante l’eiaculazione maschile”. Altra osservazione del gruppo di ricercatori italiani: nelle donne con un livello di testosterone molto basso il punto G è ridotto, se non addirittura assente.

LO STUDIO- Ad individuare il punto G un team di ricercatori guidati da Emmanuele Jannini, docente di endocrinologia presso l’università dell’Aquila. L’indagine dei ricercatori è stata condotta su un campione di 30 donne, alle quali è stata fatta un’ecografia transvaginale. Con questa tecnica è stata rivelata la presenza dell’ispessimento in questione in 8 di loro, ma solamente 5 di queste hanno riferito di riuscire ad avere orgasmi vaginali.

Nella altre tre (che hanno detto di avere avuto fino ad allora soltanto orgasmi clitoridei), la localizzazione precisa del punto G ha consentito (in due su tre) di avere un orgasmo anche senza dover ricorrere alla stimolazione del clitoride. Jannini ha spiegato che “non ci sono due orgasmi nella donna, ma solo uno con due diversi accessi. Grazie all’ecografia si potrebbe cominciare ad aiutare le donne a imparare la localizzazione del proprio punto G e quindi ad”apprendere” come ottenere un orgasmo vaginale”.

E se non bastasse il punto G a stimolare l’orgasmo ci pensa un chip. Secondo i ricercatori della Oxford University la prossima rivoluzione sessuale sarà quella del “sex and the chip”, ovvero del chip da impiantare nel cervello per stimolare l’orgasmo. La scoperta nasce dopo anni di studio in materia di “deep brain stimulation”, tecnica finora utilizzata per curare, ad esempio, i disturbi dell’apparato uditivo e visivo. Perché dunque non approfittarne per lenire anche quelli sessuali?

Questa domanda se la pose per primo, una decina di anni fa, il dottor Stuart Meloy, neurologo dell’università del North Carolina, che sperimentò con successo su una donna uno stimolatore cerebrale del piacere. Purtroppo però la paziente decise di farsi rimuovere l’apparecchio perché non riusciva ad adeguarsi ai nuovi impulsi.

a ricerca degli scienziati inglesi si è oggi concentrata sulla corteccia orbifrontale, situata dietro agli occhi e legata alle sensazioni di benessere provocate da cibo e sesso. Il professor Morten Kringelbach, membro anziano del reparto di psichiatria dell’università di Oxford, ha rivelato che questa parte del cervello potrebbe essere una nuova chiave di stimolo per aiutare chi soffre di anedonia, che è l’incapacità di provare sensazioni piacevoli. I risultati dell’indagine sono stati segnalati sulla rivista “Nature Rewiews Neuroscience”.

“La stimolazione corticale con microchip non è una novità”, spiega il neurologo Carlo Sebastiano Tadeo, dell’istituto clinico Santa Rita di Milano. “Ma finora la sua applicazione si è rivolta per lo più alla cura di malattie come il Parkinson. Credo comunque che una scoperta del genere potrebbe essere perfettamente efficace: il nostro cervello è composto da centraline che pilotano le cosiddette “vie ultime finali”, vale a dire quei processi biochimici che determinano le sensazioni. Dietro al dolore e al piacere c’è anche una componente psicologica, ma la stimolazione di zone della corteccia circoscritte e mirate porta sempre a risultati significativi”.

Secondo alcuni esperti, però, questa scoperta potrebbe avere dei risvolti negativi sulla vita di coppia. “La sessualità è comunque relazione”, spiega la psicologa Elisa Mondonico. “Dubito che tutto si possa risolvere con la stimolazione neuronale. In casi gravi e invalidanti, tuttavia, un aiuto esterno potrebbe essere di conforto”.

 

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Sesso/ Donne, tutte a scuola di sesso. Ma l’orgasmo si ha con il chipultima modifica: 2009-01-05T10:36:00+01:00da michelepositano
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