Pd/ Un’Alba all’orizzonte

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Voleva essere una provocazione, come il famoso sgabello dall’alto del quale, in minigonna, conduceva tanti anni fa un programma tv sul calcio. Ma se davvero così fosse, Alba Parietti non avrebbe dovuto prendersela tanto per i commenti alla sua auto-candidatura a possibile leader del Pd. Invece, si è offesa per quelle che ha chiamato “reazioni snob contro la soubrette”: “Mi convincono ancora di più a trasformare quella che era una provocazione in un proposito molto serio.” Se il futuro di Alba soubrette al momento sembra incerto, quello di Alba politica potrebbe insomma cominciare a prendere forma.


Alba Parietti nuda – Vanity Fair

Spettacolo e politica, per Alba, non sono assolutamente inconciliabili: si è sempre dichiarata una soubrette e insieme una donna impegnata. Dice uno dei “pensieri dell’Alba” riportati sul suo sito web: “Per gli uomini, o sei una bonona automaticamente scema o una femminista incazzata e racchia. Non sopportano il doppio ruolo.” Lei, invece, dice che suo padre, che voleva un figlio maschio ed era un comunista convinto, l’ha educata al “senso maschile della vita” e le ha fatto conoscere la politica fin da piccola, quando la portava con sé alle manifestazioni per il 25 aprile. Da adolescente Alba è una femminista impegnata che intanto cerca di sfondare nello spettacolo: a quattordici anni inizia a lavorare in una radio privata di Torino, insieme con Piero Chiambretti, ma entrambi vengono licenziati dopo pochi mesi perché “non hanno stoffa”.

Alba ci mette un po’ a dimostrare che si erano sbagliati: dopo aver tentato la carriera della modella e della cantante (in inglese) e aver ottenuto qualche piccola scrittura come valletta in tv, a quasi trent’anni conquista finalmente il grande pubblico grazie allo sgabello di Galagol su Telemontecarlo. “E’ simpatica perché non sa far nulla”, scrive di lei Aldo Grasso. Alba diventa un personaggio, fanno notizia le sue gambe imperfette ma abbondantemente in mostra, le operazioni di chirurgia plastica di cui non fa mistero, le sue appassionate love story (l’attore francese Christopher Lambert, il filosofo Stefano Bonaga, il principe Giuseppe Lanza di Scalea), ma insieme anche la sua vis polemica, che scatena spesso contro i suoi detrattori: “Una volta Giuliano Ferrara mi disse: “Io non parlo con una soubrette”, ricorda Alba.

Io gli risposi che semmai la soubrette era lui, perché io a nove miliardi ho rinunciato. Lui mai.” I nove miliardi (di lire) erano l’offerta che le aveva fatto Berlusconi per passare a Mediaset e che lei, donna di sinistra, aveva rifiutato per coerenza politica. La sua carriera di conduttrice televisiva ha attraversato alti e bassi, dal Festival di Sanremo al flop del reality show Wild West, ma nel tempo si è ritagliata un ruolo di “opinionista”: parla di tutto in qualunque programma, da Domenica In a Porta a Porta, sempre impersonando la donna che può sfoggiare un abito succinto e insieme la capacità di discutere di politica o di economia. 

Forse anche per questo da un po’ di tempo Alba pensa spesso alla politica attiva: ne ha parlato con Veltroni, che però le ha consigliato di lasciar perdere, ben sapendo che Alba ama essere protagonista e che non accetterebbe mai un ruolo subalterno. E’ di fatto quello che ha dimostrato di fronte al sondaggio che l’ha eletta icona femminile della sinistra italiana: prima si è proposta per le prossime primarie del Pd “comatoso”, poi si è indignata perché la sua proposta non è stata presa sul serio. “La sinistra mi usa e poi mi ignora”, ha detto più o meno Alba, con la stessa irruenza che usa nei salotti televisivi. Poi, però, ha corretto il tiro: “Se tra cinque anni la sinistra non avesse ancora alcuna intenzione di candidarmi, io inizierei comunque a pensare a cosa poter fare per questo Paese”, ha annunciato, con un’ispirazione kennediana. E pensare che una decina d’anni fa assicurava che non avrebbe mai fatto politica, “un mestiere per persone serie”. O è cambiata Alba, o è cambiata la politica.

AFFARITALIANI

Pd/ Un’Alba all’orizzonteultima modifica: 2008-12-22T07:54:54+01:00da michelepositano
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