Quando il pericolo molestie sessuali arriva dall’ambulanza


Ben 129 paramedici, solo negli ultimi 18 mesi, sono stati accusati di molestie sessuali. La figura dell’eroe che arriva in soccorso dei bisognosi che hanno chiamato l’ambulanza s’incrina e, da paladino, si trasforma in predatore. L’inchiesta dell’Associated Press svolta negli Usa mette in luce un fenomeno inquietante: sono moltissime le vittime di reati sessuali avvenuti nel retro delle ambulanze.

Greg Kafoury, avvocato di Portland, Oregon, che rappresenta tre donne che sono state molestate sessualmente ha dichiarato: “Per un predatore sessuale, questo tipo di lavoro è il suo sogno”. Ha poi aggiunto che le donne in quei frangenti sono in una posizione di svantaggio e la libertà che il paramedico ha nel “toccare” certe parti del corpo potrebbe essere confusa come atto legittimo e, quindi, difficile da riconoscere come abuso.

Dall’indagine emerge anche come molti operatori del soccorso medico d’urgenza siano stati accusati nel corso degli ultimi mesi di reati come lo stupro, l’adescamento di minori su Internet e il possesso di materiale pornografico infantile e abusi sessuali su minori. Alcuni dei casi più eclatanti includono: un paramedico arrestato per aver abusato sessualmente di una ragazzina di 15 anni ferita alla testa alla festa di compleanno; un altro è stato arrestato nel mese di luglio dopo aver aggredito sessualmente una donna in un ambulanza mentre si recava in ospedale; un altro ancora condannato sempre nel mese di luglio a 20 anni di carcere per aver approfittato dell’interesse nei confronti del servizio da parte di adolescenti di cui abusava utilizzando anche l’alcol; e un altro ancora ha iniettato una forte dose di morfina a una donna di 30 anni, nonostante le sue ferite fossero lievi, per poter fare i suoi comodi.

I responsabili delle associazioni che rappresentano i lavoratori del settore tengono comunque a precisare che, anche se la gran parte delle denunce si è rivelata fondata, non tutte lo sono e che, nel totale, la professione impiega 900.000 persone e che il numero di casi riguarda solo una parte di essi.

Il resto è formato da professionisti seri. Qualcuno ha proposto di aumentare il personale a tre anziché due, come è adesso, in modo che se uno dei due soccorritori che stanno nel retro dell’ambulanza avesse delle strane intenzioni, l’altro potrebbe scoraggiarlo o evitare tali comportamenti. C’è solo da sperare che non siano tutti e due della stessa perversa idea

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Quando il pericolo molestie sessuali arriva dall’ambulanzaultima modifica: 2008-12-16T08:21:38+01:00da michelepositano
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