In contatto con la sorella via sms:

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Mi ha scritto che sta bene ma degli altri italiani non sa niente. Le hanno detto di non muoversi dalla stanza

MUMBAI – La situazione degli ostaggi italiani a Mumbai resta molto confusa. Le notizie filtrano a tratti, come quelle che arrivano arrivano alla sorella Beatrice, via sms, da Angelica Bucalossi, l’albergatrice fiorentina bloccata insieme al compagno Fulvio Testoro, nell’hotel Oberoi-Trident di Mumbai dopo l’attacco terroristico. «Tre ore fa ho parlato l’ultima volta con la Farnesina e la loro liberazione sembrava imminente – dice Beatrice -. Poi tutto si è fermato e mia sorella e Fulvio sono ancora bloccati in una stanza dell’hotel. «Mia sorella mi ha scritto che sta bene ma degli altri italiani non sa niente. E’ abbastanza tranquilla. Sono in una camera vicino ad una possibile via di fuga, insieme a due olandesi». L’invito a restare fermi, ad aspettare che la situazione si normalizzi, è arrivato loro dal consolato che erano riusciti a contattare subito dopo l’attacco dei terroristi. Ora le comunicazioni sono più difficili, ma sanno che il blitz delle forze speciali è in corso: all’appello mancherebbero solo due terroristi ancora asserragliati nell’albergo. «Ora sono io che mando loro notizie – spiega la sorella Beatrice -. Via sms ci sentiamo ogni due ore, anche perché il loro telefono si sta scaricando». E’ questa una delle storie che segnano le ore drammatiche vissute dagli italiani ancora bloccati nell’ hotel di Mumbai

GLI ALTRI OSTAGGI ITALIANI – Tra gli ostaggi italiani che non sono riusciti a lasciare l’ hotel Oberoi-Trident ci sono una fiorentina, un romano ed un milanese. A rivelarlo è Alessandro Augier, general manager dell’ Hotel Principe di Piemonte di Viareggio, che ha lasciato l’ albergo pochi minuti prima dell’ attentato. Secondo quanto riferito dall’ albergatore gli italiani sono: Angelica Bucalossi, di Firenze, il suo compagno, Fulvio Tesoro, di Roma e Arnaldo Sbarretti, direttore dell’ Hotel Galles di Milano. «Gli altri colleghi sono tutti riusciti a lasciate l’ Oberoi durante la notte o all’ alba e si sono rifugiati al consolato italiano, ma Bucalossi, Tesoro e Sbarretti sono rimasti bloccati nelle loro camere», ha confermato Augier.

SVUOTATO IL CONSOLATO ITALIANO – Dei quaranta italiani rifugiatosi oggi presso la sede del consolato italiano a Mumbai «al momento nella sede consolare non è rimasto quasi più nessuno». Lo ha detto il responsabile dell’unità di crisi della Farnesina Fabrizio Romano oggi ai giornalisti. «Alcuni di loro sono tornati alle proprie abitazioni – ha spiegato – altri sono scesi in altri alberghi». I 40 italiani «facevano parte di quel gruppo di persone che approfittando della confusione al momento dell’attacco – ha detto ancora Romano – o si trovavano già nella hall o hanno avuto vie di fuga non ancora controllate dai terroristi». Romano ha inoltre ricordato che a Mumbai vi sono circa duecento italiani, di cui un centinaio residenti e quindi iscritti all’Aire.

In contatto con la sorella via sms:ultima modifica: 2008-11-28T07:29:08+01:00da michelepositano
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