Strage di Erba/ Olindo e Rosa condannati all’ergastolo. Le reazioni

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LA SENTENZA – Olindo Romano e Rosa Bazzi sono stati condannati all’ergastolo e a tre anni di isolamento per la strage di Erba. La corte ha cosi’ accolto le richieste del Pm. È stata accolta con alcuni secondi di silenzio e poi con qualche applauso la sentenza al processo per la strage di Erba. I parenti delle vittime hanno ascoltato la lettura a testa china. I figli di Valeria Cherubini, la vicina di casa massacrata nell’eccidio, hanno ascoltato tenendosi abbracciati.

CHI HA VINTO – Finalmente i miei cari possono riposare in pace«. Così Azouz Marzouk ha commentato la condanna all’ergastolo emessa questa sera a Como per i coniugi Romano acusati della strage di Erba. Mario Frigerio, l’unico sopravvissuto alla strage di Erba – pur non essendo in aula, affida il suo commento dal suo legale, Manuel Gabrielli: “È giusta la condanna all’ergastolo, ora, però, separateli. E speriamo che non escano mai più”. Il testimone chiave dell’accusa ha pianto dopo aver saputo della sentenza e si è detto soddisfatto ma avanza un’ultima richiesta: “Olindo e Rosa devono scontare l’ergastolo in due carceri separate”.

Gioia da parte anche del procuratore, che ha così commentato la sentenza: “È stato coronato il lavoro di una equipe di ottimi magistrati che ha lavorato giorno e notte a queste indagini”, ha detto il procuratore di Como, Alessandro Maria Lodolini. “I giudici ci hanno dato ragione – ha concluso Lodolino -: credo non abbia vinto nessuno se non la giustizia”.

CHI HA PERSO – Il processo per la strage di Erba, conclusosi con la condanna all’ergastolo di Olindo Romano e Rosa Bazzi è stato, ad avviso di uno dei loro difensori, Fabio Schembri, un “processo monco in cui i diritti difensivi sono stati compressi”. Schembri ha parlato di “sentenza già scritta questa estate”. Perchè i suoi assistiti non erano presenti? “Perchè sapevano di prendere l’ergastolo”. “Tutto secondo copione, tutto previsto e calcolato”. È stato il primo commento dell’avv. Enzo Pacia, capo del pool difensivo dei coniugi Romano dopo la lettura della sentenza. “A Como, lo sapevo, non poteva che finire così: sono stati dipinti come dei mostri e mostri dovevano essere – ha poi aggiunto l’avv.Pacia annunciando che la difesa ricorrerà in Appello – Ci sono tre gradi di giudizio e nella mia carriera ho visto un sacco di volte sentenze di ergastolo completamente capovolte”.

L’ATTESA – E’ in corso da ormai cinque ore e mezzo la camera di consiglio dei giudici della Corte di assise di Como, chiamati a decidere sulle responsabilita’ dei presunti autori della strage di Erba, Olindo e Rosa Bazzi. Al bar del tribunale, gli otto componenti della giuria hanno ordinato altrettanti toast, consumati velocemente nella stanza dove sono riuniti, adiacente all’aula dove si e’ svolto il processo. Il pubblico continua ad affollare l’aula nonostante, secondo indiscrezioni, il verdetto non arrivera’ prima del pomeriggio inoltrato.

L’ULTIMA GIORNATA – Ha il sapore del colpo di scena quanto accaduto alle 9,30 di stamani in apertura dell’ultima udienza per il processo ai coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi, accusati di essere gli autori della strage di Erba per la quale entro sera dovrebbe giungere la sentenza. A portarlo è un fax consegnato dal pm Massimo Astori al presidente della corte d’assise Alessandro Bianchi. E’ una informativa giunta dal carcere di Vigevano. Vi si legge che “durante il tragitto di rientro al carcere di Vigevano in data 24 novembre del detenuto Azouz Marzouk, lo stesso riferiva agli agenti della polizia penitenziaria di avere forti dubbi sulla ricostruzione dei fatti avvenuti la sera dell’11 dicembre 2006 in via Diaz ad Erba. Tali dubbi – si legge – sorgevano dal fatto che una persona a lui (Azouz, ndr) e ai suoi familiari d’origine sconosciuta si è recata a Zanghouan (Tunisia) presso l’abitazione dei familiari del detenuto, riferendo che i responsabili del massacro non sarebbero gli attuali imputati”.

Secondo quanto si legge nel fax, il vedovo avrebbe avuto notizia di questa ‘visita’ dai genitori che vivono in Tunisia durante un colloquio telefonico che risalirebbe al 18 novembre scorso. Dopo aver dato lettura di tale fax, il presidente della corte ha dichiarato chiusa l’udienza e si è ritirato in camera di consiglio.

 

Io non ho alcun dubbio sulla colpevolezza degli imputati. Sono solo preoccupato per i miei genitori e per questo ho voluto far sapere di quella visita che hanno ricevuto”. Lo specifica subito Azouz Marzouk quando, dopo aver giurato davanti alla corte d’assise di Como di dire solo la verità, risponde al presidente che gli chiede se è vero che durante il suo rientro in carcere a Vigevano lunedì scorso abbia manifestato dubbi sugli effettivi responsabili della strage di Erba.

“Nei giorni scorsi ho telefonato ai miei genitori in Tunisia, erano circa le 20. Sia mamma, sia papà, mi hanno spiegato di aver ricevuto la visita di uno sconosciuto che è andato a dir loro che i colpevoli non sono Olindo e Rosa. Quel tipo pare non sapesse neppure che sono in carcere. Voleva un mio recapito telefonico, ma non ha lasciato alcun suo recapito”.

Il presidente della corte, Alessandro Bianchi, chiede a Marzouk se qualche sua vicenda personale possa essere fonte di preoccupazione per l’incolumità sua e dei genitori. Gli fa presente che già in passato aveva detto di avere dubbi che, stando ad alcune relazioni di servizio del carcere ‘dei Piccolini’, pare abbia più volte manifestato. “Non ho alcuna questione personale che possa preoccuparmi”, precisa il tunisino. Prima aveva ripetuto più volte di aver solo espresso
una paura per i suoi familiari con i quali ha parlato anche ieri.

Azouz Marzouk, rispondendo alle domande dell’avvocato della difesa dei coniugi, Enzo Pacia, ha spiegato di aver parlato ieri con i suoi genitori (“mamma mi ha detto di avere paura”) ma non ha saputo dire se loro sono in grado di fornire un identikit del misterioso personaggio. “Non c’è niente che dimostri l’innocenza di Olindo e Rosa”, ha poi ribadito. L’avvocato Pacia ha chiesto alla corte che vengano subito sentiti i protagonisti di questo colpo di scena partendo dagli agenti della penitenziaria fino ai genitori di Azouz.

Il pm Astori ha definito le dichiarazioni in questione di Marzouk “frutto di un suo comportamento scomposto come ci ha abituati“. Astori tra le righe ha lanciato il sospetto che si tratti di una sorta di montatura: la presenza del misterioso personaggio potrebbe essere una invenzione. Da parte di chi, Astori non lo ha lasciato intendere. Ha ritenuto superflua l’escussione di nuovi testimoni. Secondo il pm, siamo di fronte a persone sconosciute, forse fantomatiche, la cui esistenza e le cui dichiarazioni comunque non cambierebbero nulla a quanto emerso dal processo. La corte si è ritirata per decidere.
affaritaliani

Strage di Erba/ Olindo e Rosa condannati all’ergastolo. Le reazioniultima modifica: 2008-11-26T19:05:53+01:00da michelepositano
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