Cinema/ Paolo Virzì in cerca di giovani attori

Paolo Virzì è di nuovo al lavoro: il nuovo film del regista livornese sarà girato tutto nei quartieri popolari della sua città. Quella che gli ha portato fortuna, con “Ovosodo”. Virzì racconterà una storia che si sviluppa nell’arco di trent’anni: un gruppo di ragazzini, poi ragazzi, poi adulti. E al centro, il rapporto di uno di loro con sua madre. Una madre bellissima. La produzione è la Motorino amaranto, la sua casa cinematografica. Amaranto, come la maglia del Livorno, ovviamente. La aiuto regista, Elisabetta Boni, sta già setacciando le scuole di Livorno alla ricerca di ragazzini con la faccia da cinema. Lui, Paolo, sta finendo di scrivere la sceneggiatura insieme a Francesco Bruni, l’amico e complice di sempre, e a Francesco Piccolo, scrittore e sceneggiatore per Moretti (“Caos calmo”) e Soldini (“Agata e la tempesta”). Il titolo? Per il momento non c’è. Si doveva chiamare “La prima cosa bella”, ma era così provvisorio che adesso è saltato. 


Paolo Virzì

“Gireremo da marzo in poi”, dice Paolo Virzì. “Vorrei girare nei quartieri popolari della città, sperando che non ci siano troppi segni del presente. La storia si snoda dagli anni ’70 ad oggi. E quindi, il primo ostacolo sarà ritrovare angoli e scorci di quartieri e case rimaste come allora. Sto tentando di non ricorrere a scenografie ricreate in studio. Ma vedremo tra poco”. Livorno, Paolo Virzì l’aveva ritrovata, e riscoperta, proprio questa estate. Girando un documentario su Bobo Rondelli, “L’uomo che aveva picchiato la testa”. La frase viene da una canzone del gruppo di Rondelli, l’Ottavo padiglione. “Rondelli è un cantautore sciagurato e geniale, gentile e libertario, capace di distillare poesia purissima. Il film che ho girato questa estate è un ritratto affettuoso e ironico di un protagonista della musica abbastanza sottovalutato”. 

“Il mio film parlerà di temi molto intimi, per questo adesso non posso dire molto”, accenna il regista. “La cosa più prossima, al momento, è il casting nelle scuole di Livorno. Cerchiamo bambini dai 5 agli 11 anni, e dai 12 ai 17 anni. Chi vuole, può consultare il sito Motorinoamaranto.it. Oppure aspettare: prima o poi arriveremo nella sua scuola, come arrivarono nelle scuole di Pisa per il ‘Pinocchio’ di Comencini”. Virzì ha un talento enorme per far recitare non professionisti, per trasformare in attori ragazzi “normali”, per rubare espressioni e verità dagli occhi degli adolescenti. Lo ha fatto con Edoardo Gabbriellini in “Ovosodo”, con Alice Teghil in “Caterina va in città”, con Corrado Fortuna in “My Name is Tanino”. Poi ognuno ha scelto la sua strada; chi ha fatto l’attore ancora, chi no. Ma nei suoi film, sono tutti eccezionali. Mentre il documentario su Bobo Rondelli sarà pronto a gennaio, in primavera si girerà il nuovo film. Si cerca anche un’attrice, una toscana dai 25 ai 35 anni. Segni particolari: dev’essere bellissima. 

affaritaliani

 

 

Cinema/ Paolo Virzì in cerca di giovani attoriultima modifica: 2008-11-24T17:58:27+01:00da michelepositano
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