Roma/ Se sei gay, niente casa in affitto. Scandalo nella capitale. L’intervista

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Sei gay? Allora mi spiace, non abbiamo una casa in affitto per te. Roma tanto aperta non è, almeno nei confronti degli omosessiali. A denunciarlo è un servizio di Francesco Palese dell’emittente televisiva Retesole che si è dichiarato omosessuale alla ricerca di un alloggio nella capitale, ricevendo nella stragrande maggioranza dei casi dei netti rifiuti.

Il giornalista ha risposto ad una serie di annunci e ha contattato telefonicamente gli inserzionisti che, una volta appreso dell’orientamento sessuale dell’aspirante inquilino, emerso dal fatto di dover affittare una camera matrimoniale “con il proprio fidanzato”, hanno reagito con un secco “no”, giustificandolo con i più disparati motivi. Nel video-denuncia si va dalla signora che “ha paura di essere criticata dal condominio” a chi dichiara di non «voler nessun via vai strano dentro casa» a chi “non sa cosa può pensare la gente” a chi esclama invocando la Madonna, a chi semplicementre butta giù il telefono.

 Secondo Fausto Marzi Marchesi, editore di Retesole, “il fatto è sintomo di una preoccupante ipocrisia diffusa un pò ovunque e che principalmente nasce da una pesante intolleranza e dalla paura dei cambiamenti. Ancora più grave, che tutto ciò accada in un paese di una ricchezza culturale e di una bellezza unica, nella città che era culla della civiltà moderna e dove ancora oggi si respira il genio e l’amore di tempi passati, quando non si sente lo smog”. Solo alcuni mesi fa lo stesso Palese aveva documentato, sempre nella capitale, il rifiuto da parte di sette agenzie immobiliari su dieci di offrire un immobile in affitto a un ragazzo perchè disabile.


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Roma/ Se sei gay, niente casa in affitto. Scandalo nella capitale. L’intervistaultima modifica: 2008-11-20T08:52:59+01:00da michelepositano
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