Mumble Mumble/ L’eterna lotta fra maiali e cinghiali… Nel fumetto cult Zannablù, la parodia del mondo degli uomini

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14-sample.jpgzanna16.jpgzanna15.jpg15-sample1.jpgMaiali contro cinghiali,
cinghiali contro maiali:
così diversi, così uguali.

Così inizia una saga imperdibile. Protagonista: Zannablù, l’imbranato cinghiale dalle zanne blu.
I fumetti di Zannablù, ingenuo e buontempone, fanno il verso a tanti grandi successi cinematografici…e i titoli sono già di culto. Mumble Mumble ha trovato doveroso andare a indagare chi sta dietro a questo cinghiale così particolare… Ecco la doppia intervista a Stefano Bonfanti & Barbara Barbieri di Dentiblù, fucina del maiale più simpatico del mondo a nuvolette e di altri personaggi altrettanto esilaranti.

Come e quando nasce l’idea di questa saga maialesca?
“Zannablù è nato nel 2000 con la prima storia dal titolo ‘Zannablù e il segreto della besciamella’. Quando abbiamo realizzato il primo albo, ancora non eravamo certi che quel primo episodio avrebbe avuto un seguito. Abbiamo fatto trascorrere quasi un anno prima di dar vita alla seconda storia. Le reazioni del pubblico sono state sempre più positive, uscita dopo uscita, e oggi la collana di Zannablù è arrivata al sedicesimo volume”.


Zannablù – Star Porks

Le storie si sviluppano sulla falsa riga della trama dal quale si ispira la parodia?
“Zannablù è una collana di fumetti che vede una metà di storie a soggetto originale, alternate a un’altra metà di parodie. Le parodie (‘Il Signore dei Porcelli’, ‘Harry Porker’, ‘Star Porks’, ‘Kill Pig’, ‘Maiali dei Caraibi’, ‘Spider-Mad, l’incredibile uomo-grugno’ e ‘Indiana Porks’) si svolgono nel mondo del film parodiato. Molti personaggi suini assumono il ruolo dei protagonisti dei film di riferimento e la storia stessa prende spunto dalle sue vicende. Sarebbe però sbagliato dire che le nostre parodie seguano passo passo i film: in realtà sono storie molto libere che partono dall’ambientazione suggerita dall’opera parodiata ma si dipanano su percorsi spesso nuovi. Ciò non toglie che molte scene memorabili uscite dalla porta, rientrino dalla finestra. Ad esempio, non essendoci una Mary Jane (pardon, ‘Maya Lane’) che baci il nostro Spider-Mad nel vicolo a testa in giù, non manca però un energumeno che lo prende a sprangate in quella stessa posizione…”

Quali sono i punti di forza di Zannablù?
“Il principale punto di forza di Zannablù è il suo essere un fumetto per tutti. Le storie sono accessibili ma evitando la banalità e l’umorismo è ‘a strati’: ci può essere la situazione buffa e scanzonata che fa ridere i più piccoli, ma è spesso presente – molto fra le righe – un umorismo un po’ più maturo, apprezzato dagli adulti e inoffensivo per i bambini. Un pubblico molto generico e trasversale si avvicina a Zannablù: al di là dell’effetto immediato del titolo parodistico, basta sfogliarne un po’ le pagine per capirne il tono e cogliere qualche gag. Altro punto di forza sono i personaggi stessi: i suini suscitano simpatia a molti, e in questa versione – epurata dagli aspetti più gretti dell’animale e resa più originale dalla scelta di fare le zampe ‘fluttuanti’ – sembrano mostrare anche un buon impatto visivo”.


Zannablù – Harry Porker

Per l’aspetto dei personaggi a quale stile vi siete ispirati?
“Lo stile grafico generale non si collega a riferimenti specifici, anche perché non presenta particolari ‘eccessi’ espressivi. Si punta a un disegno pulito e ad un’inchiostratura accurata secondo canoni abbastanza classici, giocandosi il resto sull’originalità dei personaggi e sulle storie. Perché poi i nostri maiali abbiano quella forma vagamente a pera e le zampe fluttuanti, non è una questione che richiede particolari spiegazioni. Ispirazione, tutto qui”.

Quali sono le caratteristiche dei maiali e quali dei cinghiali loro avversari?
“La domanda è molto, molto appropriata. L’idea di creare un mondo diviso fra cinghiali e maiali nasceva come una sorta di allegoria al nostro mondo reale, in cui – seppur fra persone, e quindi tutti uguali – cerchiamo ogni pretesto per separarci ed entrare in conflitto. E così, maiali e cinghiali, ‘così diversi, così uguali’, convivono non senza difficoltà nel mondo che abbiamo loro creato. Città per i primi, campagna per i secondi. Eleganza e raffinatezza ai maiali, grettezza e vivace spontaneità per i cinghiali. Sofisticati i primi, rurali i secondi. Tanto più che abbiamo fatto nascere il dialetto ‘cinghialese’ per far parlare i pelosi suini: qualcosa di simile ai nostri accenti centro-italiani, con inflessioni latine e storpiature ricorrenti. Adesso però, col tempo, le differenze si sono ridotte”.

Per quale target è pensata la serie?
“La collana di Zannablù è nata in modo molto sperimentale, e all’inizio il target eravamo noi stessi, poco più che ventenni. Ma col tempo e con una sempre maggiore cura a Zannablù (sia artistica che editoriale), abbiamo preso atto che il suo target è estremamente vasto: dai bambini di circa 8 anni agli adulti di tutte le generazioni. Diremmo comunque che la fascia di età più nutrita è quella dei teenager, ma senza un particolare scarto con le altre fasce”.

Cos’è lo Studio Dentiblù dove Zannablù viene creato?
“Lo Studio Dentiblù è la faccia ‘professionale’ dei Dentiblù (ovverosia Stefano Bonfanti e Barbara Barbieri, i sottoscritti). Come studio, infatti, lavoriamo su molti progetti creativi: sia fumetti che illustrazione, progettazione di giochi e giocattoli, piccole produzioni video e chi più ne ha più ne metta, per committenti italiani e stranieri”.

Quali sono gli altri personaggi che vengono creati dal vostro gruppo?
“Lavorando con case editrici esterne, a volte abbiamo realizzato storie a fumetti su personaggi già esistenti, ma non mancano quelli creati da noi. Ad esempio, in collaborazione con i bravi colleghi ed amici d’Oltralpe Goupil e Douyé, abbiamo dato vita ad una coppia di simpatiche e frizzanti teenager: Julie e Jeanne, protagoniste della serie ‘Girlz’ – Edizioni Jungle Casterman. Nel campo dell’illustrazione e progettazione di giocattoli, sono numerosi i personaggi che hanno raggiunto il pubblico, per lo più sotto forma di gadget e statuine associate a celeberrimi prodotti di largo consumo”.

Chi sono gli autori e i disegnatori?
“Stefano Bonfanti e Barbara Barbieri, coniugi nella vita e colleghi nel mondo delle nuvolette, si fanno chiamare ‘Dentiblù’ per motivi non molto chiari neanche a loro. Entrambi di classe 1976, collaborano su tutte le fasi del lavoro, dividendosene le varie fasi o – quando possibile – lavorando all’unisono. A volte parlano di sé in terza persona…”

Quale sarà la prossima avventura di Zannablù?
“Per scrivere la prossima avventura di Zannablù dovremo aprire il nostro cassetto delle idee e meditare su quale portare avanti. L’unica cosa di cui siamo certi al momento è che non si tratterà di una parodia, dato che è appena uscito ‘Indiana Porks’ e quindi ora è il turno della storia a soggetto originale. Possiamo solo azzardarne un brevissimo riassunto: ‘Ecco Zannablù che ne combina un’altra delle sue’…”

AFFARITALIANI

Mumble Mumble/ L’eterna lotta fra maiali e cinghiali… Nel fumetto cult Zannablù, la parodia del mondo degli uominiultima modifica: 2008-11-17T08:48:07+01:00da michelepositano
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